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Questi ragazzini spagnoli hanno formato un loro Fight Club

Anche la Spagna ha il suo Fight Club, e a comporlo è un gruppo di adolescenti di Lugo, che di tanto in tanto si riuniscono per prendersi a botte. Per quanto la segretezza sia difficile da rispettare, anche loro hanno codici e regole.

di Redazione VICE Sports
04 novembre 2016, 9:30am

Questo articolo è tratto da VICE Sports.

"La prima regola del Fight Club è: non parlare mai del Fight Club." È questa la celebre massima pronunciata da Brad Pitt nel film di David Fincher Fight Club—una massima che, di fatto, è sempre difficile da applicare al mondo reale. Se a questo aggiungiamo l'ascesa dei social network e il coinvolgimento di minorenni, si può comprendere quanto possa essere difficile mantenere la segretezza.

A quanto riportato qualche giorno fa dal quotidiano spagnolo La Voz de Galicia, nella città di Lugo un gruppo di giovani ha passato mesi a organizzarsi su Whatsapp per prendersi a pugni in amicizia. Si tratta di minori di 14 e 15 anni che da maggio organizzano convocazioni alle quali rispondono studenti di diversi istituti della città. Fino a oggi, per quanto possa sembrare strano, sono riusciti a eludere le autorità—nonostante i combattimenti riunissero tra i 30 e i 50 ragazzini per volta.

L'incontro che vedete sotto, secondo quanto sostiene la stampa spagnola, risale a poco più di un mese fa:

Secondo quanto raccontato a El Mundo da diversi partecipanti ai combattimenti, questo particolare Fight Club 2.0 ha una normativa molto chiara, composta da quattro regole: non si possono tenere in tasca chiavi o altri oggetti; stare a terra è proibito; non si può mordere né graffiare; e, per ultimo, per interrompere una battaglia bisogna dire "voglio fermarmi"

I ragazzini e le ragazzine—perché partecipano anche le ragazze—sarebbero riusciti a evitare le autorità grazie a "staffette" incaricare di vigilare le zone in cui avevano luogo gli incontri. La polizia sta indagando sulla situazione dopo che la notizia è trapelata dai social network e dai media citati, ma non ha mai ricevuto alcuna segnalazione a riguardo.

I 'chungalíes', uno dei gruppi che partecipano a questi combattimenti. Immagine vi

a La Voz de Galicia

All'inizio, molti combattimenti nascevano da problemi come dispute amorose o regolari discussioni tra ragazzi, ma visto il potere di convocazione di questo gruppo, che ha cominciato anche a organizzarsi in gang, il fenomeno sembra aver assunto una nuova dimensione.

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