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In fuga dal sogno americano

'Somewhere to disappear', il film che segue il fotografo Alec Soth nella sua ricerca di eremiti, asceti e altra gente che ha alzato i tacchi ed è scappata a gambe levate dal sogno americano.
7.11.11
Tutte le foto per gentile concessione di Laure Flammarion e Arnaud Uttyenhove.

Somewhere to disappear è il film che segue il fotografo Alec Soth nella sua ricerca di eremiti, asceti e altra gente che ha alzato i tacchi ed è scappata a gambe levate dal sogno americano. Personaggi come Dustin, un giovane skinhead che vive in una grotta con la sua pistola, o Steve, che ha deciso di costruirsi una casetta nei boschi e conosce la posizione di ogni eremita nel raggio di mille miglia. Ho fatto una telefonata ai registi, Laure Flammarion e Arnaud Uttyenhove, per parlare un po' con loro dei due anni che hanno trascorso in giro con Alec.

VICE: Ciao ragazzi. Partiamo con una domanda facile: il film parla della ricerca di Alec sull'escapismo, o dell'escapismo in sé?
Laure: Sai, è una domanda che ci fanno solo in Europa. Per noi, è entrambe le cose. Il fatto che Alec sia così legato al suo soggetto significa che, in fondo, sono la stessa cosa.

Cosa vi ha spinto a girare il film? Ci sono dei soggetti davvero interessanti.
Laure: Vero, ci sono, ma per noi non è un film sugli strambi, è un film che parla di persone che realizzano i propri sogni. È così per tutti noi: ci sono momenti in cui vorremmo semplicemente scomparire. Ogni personaggio della pellicola avrebbe meritato un progetto a sé, ma Alec è un vero esploratore—non smette mai di cercare. Per ogni dieci persone che incontrava, una si rivelava perfetta per il progetto.

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Nella società odierna, pensi che sia un tabù per le persone rifiutare la vita sociale, come hanno fatto i soggetti di Alec?
Laure: Al contrario, è una cosa che va piuttosto di moda. Almeno, oggi più persone capiscono il perché qualcuno possa farlo. Il mondo è messo così fottutamente male che spinge la gente ad adottare questo stile di vita. Tutto sta diventando così estremo da costringere la gente a vivere in modi altrettanto estremi.

Pensi possa essere colpa dell'odierna cultura di informazione non-stop?
Laure: I media hanno cambiato tutto—nel passato c'erano tanti terremoti e tsunami quanti ce ne sono ora, la differenza è che oggi lo sappiamo ogni volta. Oggi, anche se il fatto non ti riguarda di persona, può comunque avere ripercussioni sulla tua vita. Alcuni di questi ragazzi erano costantemente su internet, altri invece non avevano televisione, telefono, nessun mezzo di comunicazione con il resto del mondo.

Prendi Garth, il tipo che vive nel deserto con i suoi cavalli, se avessimo voluto dargli un DVD avremmo dovuto volare fino a là e darglielo di persona, non ha nemmeno una cassetta della posta. Dall'altra parte c'è Steve LaFontaine, il ragazzo che aiuta Alec a trovare le grotte: se pubblichi qualcosa online sarà sicuramente il primo a commentare. Hanno fatto una scelta simile, ma non si può dire che vivano nello stesso modo.

Come ha fatto Garth a mantenere se stesso e i suoi cavali, in questi 25 anni?
Laure: Anche noi ce lo siamo chiesti, in effetti. Nel film dice che dare da mangiare ai cavalli gli costa circa 20 dollari al giorno, ma non ha tutti quei soldi. La sua filosofia di vita è molto interessante: "Ho bisogno di questo, non ce l'ho, ma l'avrò." È stato davvero generoso con noi, si accertava che avessimo mangiato abbastanza, ci ha anche fatto dei french toast.

Garth

Alcuni personaggi, come Garth, sembrano a loro agio nel loro stile di vita, ma di altri non si può dire lo stesso. Mi riferisco a Dustin, per esempio: sembra che lui non voglia veramente stare lì.

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Laure: Già. Garth ha trovato il suo posto ideale, anche se non è proprio uno stile di vita facile. Per anni ha dovuto camminare ore e ore per trovare l'acqua corrente più vicina, tutto andava sempre storto. Non riuscivamo a credere che avesse creato quest'angolo di paradiso in mezzo al deserto; è come guardare le piramidi egizie. Quella di Dustin è una situazione del tutto differente. Esattamente come hai detto, non è stata una sua scelta. Sta scappando da una cricca di neonazisti.

James era un bambino povero, viveva con i suoi genitori in un rottamaio in North Carolina.

Dev'essere uno spasso. Ma il mio personaggio preferito è Tony. Era così intrigante, volevo scoprirne di più. Chi sono i vostri preferiti?
Arnaud: Anche per me Tony. La sua era una storia molto triste e la sua casa faceva davvero orrore. I genitori avevano abusato di lui da piccolo, e lui ha murato tutte le finestre di casa.
Laure: Il mio è Steve, ci siamo divertiti un sacco con lui. Ma siamo davvero grati a tutti quelli che abbiamo incontrato, tutti sono stati aperti e gentili.

La casa di Tony

Una cosa che salta all'occhio nel film è che non ci sono personaggi femminili. Perché?
Laure: Beh, piacerebbe pure a noi saperlo. Alex aveva detto che questo sarebbe stato un progetto sugli uomini veri, pieno di testosterone. Il modo di vivere che hanno scelto è veramente difficile e molto fisico, molto maschio, in un certo senso. A una proiezione a Toronto, una donna nel pubblico ci accusò di non aver voluto deliberatamente coinvolgere le donne. Quello che non aveva capito è che non ce n'erano davvero, di donne da filmare. In ogni caso, il nostro prossimo film sarà su femministe lesbiche che vivono selvaggiamente, giusto per riequilibrare la situazione.

Il progetto di Alec avrebbe funzionato lo stesso se avesse usato una fotocamera digitale, invece della sua analogica a grande formato?
Arnaud: Non saprei, ma ci voleva talmente tanto tempo per preparare gli strumenti di ripresa che Alec aveva tutti il tempo per conoscere il soggetto, e questo è molto interessante per il film. A metà percorso ha tentato di passare a una Hassleblad digitale ma non ha funzionato così bene, quindi ha fatto marcia indietro. E poi tutti erano affascinati da quella macchina, tutti volevano infilarsi sotto la cappa e giocarci un po'. È un oggetto magnifico.

Alec non ha mai pensato di esportare il suo progetto?
Laure: No, questo progetto è sempre stato sull'America. E con questo rispondo anche alla tua prima domanda: il progetto non riguarda Alec o i suoi soggetti. Riguarda l'America.