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L'FBI sta indagando sul #GamerGate

I dettagli del caso sono tenuti segreti, ma l'FBI ha confermato che l'indagine riguarda gli attacchi sessisti online che hanno spopolato lo scorso autunno.
30.12.14

Il Federal Bureau of Investigation ha appea confermato di aver aperto un fascicolo relativo al GamerGate, il movimento online che ha dato il via ad attacchi sessisti e minacce di morte a diverse donne dell'ambiente dei videogiochi.

Micheal Morisy, co-founder di MuckRock—uno strumento online che facilita la richiesta di documenti pubblici sotto il Freedom of Information Act e pubblica i documenti richiesti—​ha scoperto l'indagine dopo aver cercato nei file dell'FBI dei riferimenti al #GamerGate. L'FBI ha risposto e ha detto a Morisy che non poteva pubblicare i documenti perché riguardavano un'indagine in corso.

"I documenti che rispondono alla tua richiesta sono sotto ordinanza legislativa; c'è un'indagine in corso riguardante questi documenti e pubblicare queste informazioni potrebbe essere considerato un intralcio alla giustizia," recitava la risposta dell'FBI.

La dichiarazione non includeva alcun dettaglio sul caso, quindi non è chiaro quanto ampia o specifica sia l'indagine—sappiamo solo che riguarda, in qualche maniera, il GamerGate.

Non è la prima volta che l'FBI ha preso minacce e attacchi online sul serio. L'agenzia ha recentemento aiutato ​l'emanazione di una legge in California che rende il "revenge porn", il "porno per vendetta" illegale e con la quale ha arrestato diversi individui in tutto lo stato per ​cyberstalking e ​molestie.

Date le dimensioni del GamerGate, questo autunno, giocatrici donne e giornalisti si sono ritrovati vittime di aggressivi attacchi online provenienti da troll. ​Molti sono stati allontanati dalle loro case per paura di attacchi personali mirati, che includevano ​minacce di stupro e di ​morte.

Alcune persone hanno sfruttato il GamerGate come un'opportunità per discutere e ​cercare soluzioni per rendere il mondo del videogioco più aperto e la valanga di attacchi si è in qualche maniera calmata negli ultimi mesi. Il fatto che l'FBI sembri star prendendo questa vicenda seriamente, o almeno alcuni attacchi o eventi relativi, è rincuorante. Ma per molti, incluse le vittime delle minacce, rimane la sensazione di una permeante e profonda misoginia che avvolge la community dei videogiocatori.