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Che c'è di nuovo sugli Adamo ed Eva dei funghi allucinogeni

L'evoluzione dei funghetti riserva sorprese illuminanti. Soprattutto perché siamo ancora alla ricerca dei loro antenati comuni.
17.12.13
via MattLaws/Flickr

Alcuni funghetti possono essere così magici da fottervi il cervello in modo magico, ma di certo non nascono dal nulla. Come tutte le specie naturali, i funghi psicotropi sono evoluti da altri esseri viventi. Tuttavia, solo un numero esiguo di studi si è spinto fino in fondo nella classificazione dell'albero genealogico dei funghi psilocibinici.

Tre mesi fa, i micologi dell'Università di Guadalajara e del Tennessee hanno diffuso un'ipotesi su come siano evoluti i funghi allucinogeni e hanno prodotto la prima analisi multigenica dell'arco evolutivo del genere Psilocybe. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Botanic e segue in modo tutt'altro che sommario le orme di Gastón Guzmán, un esperto del genere Psilocybe che ha studiato questi funghi per oltre mezzo secolo, tanto da pubblicare una sorta di monografia sul tema.

Il nuovo studio è denso e, pur offrendo un aggiornamento sulla monografia di Guzmán, evidenzia alcune curiosità sui funghi che sono, be', illuminanti.

In passato, gli scienziati sono stati scrupolosi nel classificare separatamente le specie di funghi allucinogeni (Psilocybe) da quelle non-psichedeliche (Deconica, ad esempio). Si pensava che specie così diverse non provenissero da un unico antenato. Ora, alla luce del nuovo studio—il quale sostiene che le classificazioni in passato si basavano solo sulle caratteristiche morfologiche—sappiamo che sia Psilocybe che Deconica sono monofiletici. Cioè, hanno avuto origine da un antenato comune alle due diverse famiglie a cui appartengono (Hymenogastraceae e Strophariaceae s.str., rispettivamente).

I ricercatori hanno anche scoperto due principali lignaggi e sottogruppi nidificati all'interno del genere Psilocybe. Le sue specie sono geneticamente più vicine perché contengono psilocibina (e spesso psilocina e baeocistina), sebbene anche altri generi di funghi, come ad esempio Conocybe e Copelandia, possano avere proprietà psichedeliche simili. I ricercatori intendono "analizzare l'evoluzione dell'insolita forma delle loro basidiospore e lo spessore della parete in entrambi i cladi," così come valutare l'evoluzione delle chrysocystidia in Strophariaceae.

"Si sa ancora poco sulle relazioni evolutive di [questi funghi]”, scrivono i ricercatori. Ma anche se siamo lontani ancora anni luce dalla scoperta del super fungone, il fotticervello supremo, la ricerca degli Adamo ed Eva dei funghi allucinogeni vive uno slancio più forte che mai.