FYI.

This story is over 5 years old.

Fast Forward, episodio 4: Human Brain Project

Human Brain Project è il progetto di punta della ricerca scientifica europea. La complessità e varietà dei suoi esperimenti sul cervello chiama in causa un nuovo concetto tecnologico: i Big Data.
17.6.14

Con un milione di nuovi utenti ogni giorno, la rete connette oggi tre miliardi di persone. È la sintesi più pura della nostra epoca, tanto da non accorgerci quasi di farne parte. Anche l'informazione più banale viaggia ormai alla velocità della luce, ma siamo sicuri che lo scopo ultimo di internet sia la condivisione di un selfie?

A Motherboard ci abbiamo pensato e la nostra risposta è FFW—Fast Forward, una nuova serie video in collaborazione con Fastweb. Siamo andati alla ricerca delle migliori storie italiane per raccontare ciò che rende unica la rete: alta connettività, innovazione tecnologica, enormi flussi di dati, spinta creativa e velocità, senza tralasciare gli aspetti più ludici. A legare questi ingredienti è un carattere essenziale: l'accelerazione della conoscenza.

Il 2014 è l'Anno del Cervello in Europa e Human Brain Project è il progetto più ambizioso della ricerca europea: coinvolge oltre 100 istituti di 22 paesi, con un finanziamento di oltre un miliardo di euro. Inaugurato quest'anno, è già considerato una pietra miliare per l'evoluzione scientifica.

Dall'informatica alle neuroscienze, Human Brain Project mira a realizzare attraverso un supercomputer una simulazione completa del cervello umano. Una mappatura così accurata è senza precedenti. Comprendere il funzionamento del cervello sarà fondamentale non solo nel campo della medicina, ma aiuterà anche a costruire una nuova generazione di microprocessori: i chip neuromorfici, capaci di elaborare dati sensoriali e rispondere all'ambiente circostante.

Abbiamo intervistato Francesco Pavone, direttore dell'Istituto LENS di Firenze, in cui vengono usati laser e luce polarizzata per ricostruire la struttura tridimensionale dei neuroni. I dati così raccolti vengono condivisi in rete con tutti i laboratori coinvolti nel progetto ed elaborati in grandi centri di calcolo. La varietà e complessità dei dati, oltre al loro volume e velocità, chiamano in causa un nuovo concetto tecnologico legato alla rete: i Big Data.