L'editing genetico potrebbe causare la prossima Guerra Fredda
Immagine: kentoh/Shutterstock

L'editing genetico potrebbe causare la prossima Guerra Fredda

Se la Cina continuerà a sviluppare le tecnologie di editing genetico e gli Stati Uniti verranno sopraffatti da un governo conservatore, si potrebbe creare un divario tra gli esseri umani normali e quelli modificati—Un ottimo pretesto per un conflitto...
19 dicembre 2016, 11:36am

Il magazine Time ha appena scelto il Presidente-Eletto Donald Trump come sua Persona dell'Anno, ma a fargli concorrenza fino all'ultimo ci sono stati i pioniere dell'editing genetico CRISPR. Sono poche le innovazioni dell'ultimo millennio che garantiscono delle prospettive trasformative di questo tipo, come la possibilità di modificare il nostro stesso genoma per renderci fondamentalmente qualcosa di diverso. Alcuni esperti pensano che l'editing genetico possa essere la cura a tutte le malattie e la strada per ottenere una salute perfetta.

A differenza di altre epiche evoluzioni scientifiche—come l'esplosione della prima bomba atomica nel 1945, nel New Mexico—l'effetto più immediato dell'editing genetico non è pericoloso. Ciononostante, si prevede che il dibattito attorno alla sua diffusione sarà divisivo come quello che accompagnò i 70 anni di proliferazione degli armamenti nucleari. Da un lato c'è la titanica Cina e i suoi scienziati che stanno guidando la rivoluzione dell'editing genetico, modificando apertamente il genoma umano nella speranza di migliorare l'essere umano. Dall'altro, presto andrà al potere un'amministrazione americana di stampo repubblicano e un Congresso che appare fortemente cristiano e conservatore che spesso insiste su come gli umani dovrebbero rimanere esattamente come Dio li ha fatti.

L'effetto immediato della tecnologia di editing genetico non è pericoloso. Ciononostante, si prevede che il dibattito attorno alla sua diffusione sarà divisivo come quello che accompagnò i 70 anni di proliferazione degli armamenti nucleari.

In questa situazione si nasconde un grande conflitto imminente, uno di quelli che sono sicuro porterà a proteste in strada, rivolte e disordini civili—come quello che descrivo nel mio romanzo La scommessa transumanista, dove un governo di fondamentalisti religiosi blocca la scienza più estrema in nome del conservatorismo. Il campo da gioco geopolitico è piuttosto semplice: se la Cina o qualunque altro paese riesce ad incrementare l'intelligenza dei suoi bambini attraverso l'editing genetico (cosa che stimo saranno capaci di fare tra 5 o 10 anni), e l'America decide di rimanere "au naturel" perché crede di dover rimanere come Dio li ha fatti, si instaurerà un vero e proprio conflitto tra speci. Se questo scenario appare troppo bizzarro per accadere davvero, basta pensare la squadra olimpica russa di corsa che è stata squalificata dai Giochi Olimpici del 2016 per presunto utilizzo di doping.

Si tratta più o meno dello stesso tipo di "squalifica" che potrebbe consumarsi tra Cina e America nel gioco della vita—tra i suoi lavoratori, i suoi politici, le persone, gli artisti e i media. Mi chiedo se l'America—composta per il 70 percento da persone che si identificano come cristiano—accetterà degli esseri modificata dalla scienza per diventare entità maggiormente intelligenti e funzionali.

Questo tipo di idea porta il discorso sul razzismo e l'immigrazione a un nuovo livello. L'America chiuderà i propri confini, i suoi lavori, le sue scuole e il suo generale atteggiamento inclusivo per rimanere dei cari vecchi esseri umani? Smetteremo di commerciare, conoscere e mettere su famiglia con chi è modificato?

In breve, l'editing genetico farà partire una nuova guerra fredda? Una guerra che potrebbe essere molto più verbale e vessatoria, con l'uso di termini come mutanti, cyborg e transumanisti. Pensate al videogioco Deus Ex, ma con le persone modificate che prendono tutti i lavori migliori.

Quindi, ora che sappiamo cosa può succedere se l'America non accoglierà il più importante progresso scientifico di questo secolo, come possiamo evitarlo?

Prima cosa—e qui vado sullo speranzoso, visto che il 100 percento del Congresso americano e della Corte Suprema sembra essere religioso al momento—potremmo semplicemente cominciare a utilizzare l'editing genetico e farlo meglio dei cinesi. Questo è lo scenario che suggerisco. Sì, porterà a un mondo popolato da essere che assomigliano a quelli di Star Wars e Star Trek, ma dopo tutto, amiamo questi film perché vogliamo arrivare in quelle ere super-scientifiche. Sul lungo periodo, un'evoluzione di questo tipo è inevitabile, fintanto che non ci ammazziamo in una guerra nucleare o in una catastrofe ambientale.

In un secondo scenario, l'America potrebbe concentrarsi di più sulla tecnologia e meno sulla biologia e la genetica. Durante il mio recente Immortality Bus tour, fatto in giro per l'America, ho scoperto come le persone più conservatrici sembrino più inclini a utilizzare accessori tech o a indossare speciali cuffie che dovrebbero renderli più intelligenti (per esempio, connettendo i loro pensieri al cloud e alle intelligenze artificiali, come in Matrix)—invece preferirebbero evitare di modificare strutturalmente i loro cervelli, come invece farebbero i Cinesi. L'America dovrebbe allore portare avanti il progresso tecnologico per questi accessori, di modo da mantenerli più avanzati delle mod biologiche delle altre nazioni. Accetterei anche questo—Con riluttanza—nel caso in cui il primo scenario non fosse opzionabile.

Un terzo scenario—e in questo caso si parla di incubo transumanista—corrisponde a una politica di non-modificazione per tutte le nazioni del mondo, similmente a come fatto con il Trattato di Parigi per il cambiamento climatico o alle regole di conflitto per bandire le armi chimiche. Le maggiori nazioni del mondo, percependo un evidente problema globale nell'editing genetico, potrebbero unirsi in quanto specie e criminalizzare la scienza.

La reception della BGI-Tiajin. La BGI è una delle maggiori aziende impegnate nella ricerca genetica in Cina e nel mondo, e sta cercando di scoprire le basi genetiche dell'intelligenza umana. Immagine: Wei ta - Imaginechina/Associated Press

In un certo senso, è già successo, perché non appena il mondo ha capito che i cinesi stavano sperimentando sul genoma umano, molti si sono attivati per porre un freno a questo tipo di scienza. Una reazione di questo tipo non è troppo diversa da ciò che George W. Bush ha fatto con le cellule staminali quando i suoi valori religiosi lo hanno portato a ritirare dei finanziamenti federali indirizzati a gran parte della ricerca americana nell'ambito. Da allora le cellule staminali si sono rivelate essere uno dei più importanti dispositivi medici del mondo, e quegli anni di ricerca persi hanno potenzialmente impattato negativamente su milioni di vite.

Purtroppo, la terza opzione, quella che prevede una totale o parziale moratoria sull'editing genetico, sicuramente danneggerebbe l'innovazione. Il bello dell'editing genetico è che sicuramente con esso possiamo fare delle cose incredibile, come, potenzialmente, curare il cancro, fermare l'invecchiamento, sviluppare organi migliori e superare le disabilità imparando a riparare al meglio il nostro corpo. Oltre che renderci dei superumani, potremmo semplicemente renderci più adatti all'ecosistema terrestre, adattandoci per esempio al cambiamento climatico.

Inoltre, non penso che la terza opzione possa funzionare sul lungo periodo. Ora più che mai, la scienza è nelle mani dei singoli, che possono acquistare incredibili kit di bio-testing su eBay per appena 1000 dollari—oltre che computer molto potenti per analizzare i dati. I cosiddetti citizen scientists potrebbero creare delle nuove e sofisticate tecnologie di editing genetico e cominciare a usarle per conto loro—forse addirittura in maniera più pericolosa di quanto non lo sarebbe stata sotto la supervisione governativa.

Io spero che si consumi la prima opzione. Permettiamo che avvenga una cara vecchia competizione scientifica con la Cina. Vediamo quale paese può sviluppare le migliori innovazioni per i propri cittadini, e condividiamo le nostre scoperte migliori per far sì che la civiltà del domani sia quanto più equa possibile. Se ci chiudiamo troppo in noi stessi quando si parla di percorsi scientifici così radicali, potremmo trovarci di punto in bianco in un assurdo e ostile clima di specismo, grazie al quale una nuova Guerra Fredda potrebbe inghiottire una generazione di esseri umani.

Zoltan Istvan è un futurista, autore de La scommessa transumanista, ed è stato il candidato del 2016 per le elezioni presidenziali per il Partito Transumanista. Scrive occasionalmente una colonna per Motherboard in cui rumina sul futuro che trascende le abilità umane.