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Tutti i trucchi per 'hackerare' gli autobus a lunga percorrenza

Ok i viaggi in autobus sono economici ma possono davvero dare ai nervi. Ecco qualche consiglio per arrivare più serenamente alla meta.

Da circa tre anni a questa parte c'è stata una rivoluzione nei trasporti, un'alternativa alle compagnie aeree low cost: i bus a lunga percorrenza. Megabus, Flixbus e molti altri offrono delle opportunità di viaggio che sfidano le finanze di giovani e pensionati.

Nonostante ciò, un viaggio in autobus non è sempre l'ideale per i nervi, e con un sedile angusto vicino al bagno, il Wi-Fi che non funziona e un vicino di posto che ha pagato dieci euro meno di te può solo andare peggio. Ma con un paio di trucchi puoi riprendere in mano il tuo destino e arrivare sereno alla meta.

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Immagine: imago

Posto più comodo = gambe libere

L'ingresso nel bus deve essere ben ponderato. Chi aspetta innocente e trasognato e manca il tempismo per entrare in scena, può capitare seduto in un posto che gli rovinerà i successivi 350 km. A seconda del modello di autobus, anche le piccole differenze tra i posti a sedere, non visibili a un primo sguardo, possono fare tanto.

Chi ha le gambe lunghe o soffre di claustrofobia dovrebbe sedersi davanti, tra la porta e l'autista. In quel posto c'è notoriamente maggiore libertà. Contrariamente a quanto accade sugli aerei low-cost, la qualità dei sedili è spesso ottima. Per capirci, sui mezzi Flixbus lo spazio per le gambe è di 87 cm contro i 73,7/ 76,2 degli aerei Air Berlin.

Se il Wi-Fi non funziona, forse l'autista è su un sito porno.

"Durante la settimana, tra il martedì e il giovedì, c'è meno gente. In quei giorni spesso girano autobus più piccoli e c'è più possibilità di scelta" ci ha detto Roßberg di Flixbus. Chi viaggia quando c'è meno gente ha anche l'occasione di accaparrarsi due posti.

"Le persone che nei mezzi di trasporto si sentono male facilmente, stanno meglio sugli assi, dove percepiscono le irregolarità della strada in maniera più diretta" ci ha detto Uta Leitner della compagnia Daimler. Questo consiglio, ottimo per chi ha lo stomaco sensibile, può essere seguito su ogni bus, sia sulle tratte brevi che su quelle più lunghe.

La fuga dal motore

Il motore di solito si trova dietro e, sulla carta, il suono che emette dovrebbe essere schermato in modo da che non influire sul viaggio. Nei posti davanti, comunque, ci sono sicuramente meno probabilità di sentirlo.

Chi invece si accorge poco di quanto gli accade intorno, perché per esempio sta tutto il tempo al computer a riempire tabelle Excel, potrebbe anche approfittarne per godersi il paesaggio del grosso vetro davanti. L'ideale, ovviamente, è la prima fila in alto dell'autobus a due piani.

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Wi-Fi in autostrada: quando internet non va

Ormai quasi tutte le autolinee offrono una connessione Wi-Fi gratuita. Un servizio che molti pubblicizzano, ma che spesso non corrisponde a verità. Condividere i Google Doc coi colleghi o scrivere messaggi smielati al proprio partner non è un'attività da riservarsi per il viaggio in autobus. La tecnologia Wi-Fi per gli autobus, come spesso amano sottolineare le compagnie, è ancora in fase sperimentale—e la promessa di migliorare la connessione nei periodi successivi è sempre in agguato.

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"Quando proprio non funziona, bisognerebbe chiedere tranquillamente all'autista se può attivare la connessione. A volte si attiva con l'accensione del motore, altre volte bisogna accendere il router. Spesso anche un riavvio può aiutare" dichiara Roßberg, invitando i passeggeri a prendere l'iniziativa. La classica domanda da addetti ai lavori tecnologici „Have you tried turning it off and on again" è a sua volta concessa. Un po' di pazienza, anche, è ben accolta.

Quando il Wi-Fi funziona, la connessione dovrebbe essere buona allo stesso modo in qualsiasi posto dell'autobus—i veri malati di internet non devono preoccuparsi su dove sedersi per godere di questo servizio. Anche se, quando è il caso, forse sedersi vicino al conducente non è una cattiva idea—così, per qualsiasi guasto tecnico, si è a disposizione.

La corsa alla corrente

Nell'attesa di una connessione dignitosa, si può se non altro approfittarne per caricare il telefono o il laptop. Di solito le prese di corrente sono vicino a ogni sedile, in caso contrario si trovano vicino al finestrino. Chi ha sistematicamente bisogno di corrente, quindi, deve cercarsi quel posto lì.

In caso di bus particolarmente vecchi o di autolinee molto sfigate, chi vuole andare sul sicuro fa meglio a sedersi davanti: vicino all'autista una presa di corrente c'è di sicuro.

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Il pezzo migliore: come spendere il meno possibile per andare da A a B

La nonna ha dimenticato di rimborsarti il viaggio, il mese ha troppi giorni e gli amici non ti prestano più niente? Allora l'autobus può diventare il tuo mezzo di trasporto preferito. Il prezzo, infatti, è imbattibile."Il trucco è prenotare una settimana prima. Così si ottiene sempre il prezzo migliore" aggiunge Jörn Roßberg di Flixbus.

Per chi viaggia nei giorni più frequentati, come la domenica o il venerdì pomeriggio, è consigliabile prenotare con due settimane d'anticipo. In caso di autolinee che hanno una app, vale sempre la pena scaricarla, perché propone delle offerte che riducono ulteriormente il prezzo. Si consiglia anche di visitare spesso il sito delle compagnie, perché le offerte cambiano di giorno in giorno.

Se invece non riuscite a trovare super-offerte sul vostro sito preferito, potete sempre usare portali come bus radar che mettono i prezzi a confronto. I veri professionisti devono anche obbligatoriamente seguire le autolinee su Facebook e Twitter, dove spesso propongono offerte esclusive.

"I prezzi cambiano puntualmente. Ci sono sempre nuove offerte, biglietti a metà prezzo o carnet. Anche quando apre una nuova autolinea, bisogna sempre stare attenti alle offerte-lancio, tipo per i primi 1000 passeggeri."

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Il dilemma bagaglio

Ok, viaggiare in autobus è economico ma meglio non usarlo per un trasloco, onde evitare di cadere in una spirale di costi aggiuntivi.

Per sapere quanti bagagli potete portare e quali dovete pagare, informatevi bene sui siti delle autolineee. Anche se avete animali domestici, informatevi sempre prima sulle modalità di trasporto.

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La toilette

Dei veri consigli per evitare di incappare in una toilette puzzolente con la porta che si chiude male non ci sono, molto dipende dalla correttezza dei passeggeri. I nasi sensibili farebbero bene a cercarsi un posto il più lontano possibile dal piccolo bagno chimico. E considerato che il bagno è spesso nella seconda metà dell'autobus, per evitare odori molesti forse è bene sedersi davanti.

"Per questioni di sicurezza e di igiene è consigliato senz'altro sedersi sul WC. Soprattutto gli uomini devono stare attenti a non farla fuori dalla tazza", spiega Roßberg. "Poi ovviamente chiudere la porta e scaricare l'acqua." Nei bagni di molti autobus c'è l'antiodore che può salvarci.

Di regola, le toilette degli autobus sono sempre piuttosto modeste, ma utili. "Uno su 100 ha un'esperienza negativa con il bagno. Com'è ovvio il minimo problema viene subito commentato" dice Oswald. Comunque non è vietato portarsi dietro uno spray antiodore per "neutralizzare" da sé l'eventuale puzza del bagno.