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Fotografia

Gli schermi ci stanno rubando la faccia, letteralmente

Il progetto fotografico di Antoine Geiger riflette il disagio della nostra dipendenza da smartphone.

Tutte le immagini per gentile concessione dell'artista

La concentrazione che state dedicando al vostro schermo in questo momento—e quando scorrete senza pace tra Facebook, email, Netflix e Instagram—è il tema della nuova serie fotografica del fotografo francese Antoine Geiger, intitolata SUR-FAKE. Quelli che, in un primo momento, sembrano semplici ritratti di persone che vivono la propria vita con una dipendenza da telefonino, si trasformano in scenari sinistri, alla Dissennatori di Harry Potter, per opera del suo pennello digitale. È proprio così: la vostra faccia è strappata via dalla vostra testa e risucchiata dentro questo oggetto che, da solo, assorbe più tempo di quello che consumiamo dormendo.

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“Il progetto è nato in modo spontaneo,” dice Geiger a The Creators Project. “Tutto a un tratto, mentre ero in metro o al museo, mi sono sentito solo, nonostante la folla. Potevo letteralmente vedere le facce delle persone sciogliersi sugli schermi dei loro telefoni, come se le loro identità si stessero perdendo nel non-spazio della tecnologia, come se la dimensione spaziale del presente fosse stata deformata.” Un po’ di post-produzione su Photoshop, e la sua sensazione strana e inquietante ha preso forma visiva. Il risultato ricorda il lavoro del fotografo italiano Max Cavallari, che potete vedere qui.

Nel contesto di un’altra serie intitolata SUR-FACE, questa cosa potrebbe non essere per forza un male assoluto. “sono sempre stato attratto dalle immagini d’anonimato, dove i volti e le espressioni sono nascosti. Mii colpiscono, esteticamente,” ha scritto sul suo primo lavoro. Lo stesso anonimato è presente in SUR-FAKE, benché l’anatomia distorta dei soggetti lo renda un po’ più angosciante. “Lo schermo è come una sigaretta, un pieno di Ventolin nella nostra bottiglia d’acqua fresca. È come un riflesso automatico,” dice. Allora la vera domanda posta da queste fotografie sembra diventare, “Cedere le nostre identità alla tecnologia è davvero un male?”

Guardate la serie qui sotto.

Scoprite gli altri progetti di Antoine Geiger sul suo sito.