Cosa significa frequentare un carnivoro quando sei vegano

Cosa significa frequentare un carnivoro quando sei vegano

Cosa significa frequentare gente che ama sgranocchiare costolette di maiale a cena, mentre tu mangi i tuoi piatti vegani?

Si dice spesso che gli opposti si attraggano. E questa teoria si applica perfettamente a situazioni in cui da un lato c’è una persona chiacchierona e intraprendente e, dall’altro, qualcuno di più introverso e tranquillo. Queste dinamiche di attrazione non funzionano alla perfezione quando subentrano squilibri di tipo più profondo, come ad esempio quelli legati alle filosofie di vita.

Come possono due partner trovare un punto d’incontro, se la moralità diverge? Come si comporta una persona vegana quando s’innamora di qualcuno che ama azzannare succulente bistecche al sangue? Come si mantiene un buon equilibrio a tavola?

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Per capirlo abbiamo parlato con qualche vegano, facendoci raccontare le sue esperienze sentimentali e culinarie. Ovviamente abbiamo anche analizzato qualche luogo comune e chiesto se ci siano stati casi di conversione “per amore altrui.”

Charlotte (25), vegana da 3 anni. Sta con il suo ragazzo da 8.

Una volta gli ho urlato contro “ti lascio se non smetti di mangiare carne!”. A pensarci adesso è stato davvero stupido da parte mia.

MUNCHIES: Ehi, Charlotte. Raccontaci un po’ quali siano le questioni più scottanti all’interno della tua relazione.

Charlotte: Il mio ragazzo non mangia più carne. A volte si concede del pesce, però. Io comunque non sono troppo entusiasta di questa cosa. Penso che il pesce puzzi terribilmente e poi, comunque, non voglio avere cadaveri in frigo. C’è anche da dire che non capisco chi decide di evitare la carne ma si nutre ancora di pesce: mica cresce sugli alberi. Allo stesso tempo cerco di ricordarmi che molte cose si raggiungono a piccoli passi. Io stessa fino a 5 anni fa mangiavo ancora carne. Provo a non giudicare troppo, ecco.

Ti ricordi di una discussione particolarmente stupida in merito a questo tipo di contrasti?

Sì. Una volta gli ho urlato contro “ti lascio se non smetti di mangiare carne!”. All’epoca io ero vegetariana e lui mangiava ancora di tutto. A pensarci adesso è stato davvero stupido da parte mia, perché non è realmente una ragione per cui varrebbe la pena lasciarlo. Volevo solo fargli capire quanto fosse dura per me accettare lui mangiasse ancora animali morti. In quell’occasione lui mi aveva risposto ridendo ma, con il tempo e soprattutto per scelta, è diventato comunque vegetariano. Adesso non litighiamo più per questo e credo che, a un certo punto, diventerà vegano. Lo sento. Già ora mangia vegano l’80-90% delle volte.

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Credi che diete alimentari diverse possano decretare la fine di una relazione?

Nonostante io abbia mosso diverse istanze verso quella direzione, non ne ero realmente convinta. Cercavo solo di provare qualcosa ma, allo stesso tempo, non so come mi sarei comportata se lui non avesse deciso di diventare almeno pescetariano. Per me sarebbe dura se non lo fosse.

Aleksandra (21), vegana da 8 mesi. Sta con il suo ragazzo da 4 anni.

Io amo cucinare, lui no. Per questo lui è convinto di essere sottoposto a una rigida dieta vegana, quindi devo sempre ricordargli che se vuole carne gli basta imparare a cucinare

MUNCHIES: Ricordi la prima volta in cui le vostre abitudini alimentari si sono rivelate un problema?

Aleksandra: Ricordo la prima volta in cui siamo andati da McDonald’s. Lui mi aveva sbattuto un pezzo di carne in faccia dicendomi “dai su, mica ti uccide!”. Mi aveva infastidito molto. Non ci conoscevamo da molto, quindi non mi sembrava un buon inizio. Io rispetto le scelte di tutti e in quel momento non avevo controbattuto. Il rispetto deve essere bidirezionale.

Raccontaci quali problemi dovete affrontare di solito.

Io amo cucinare, lui no. Per questo lui è convinto di essere sottoposto a una rigida dieta vegana, quindi devo sempre ricordargli che se vuole carne gli basta imparare a cucinare. Io poi in generale non rimango troppo a guardare quello che ha nel piatto, perché se ci sono di mezzo pezzi di animali morti iniziamo a litigare. Glielo lascio gustare tranquillamente. All’inizio [della nostra relazione] glielo facevo notare, ma ottenevo risposte tipo “sono messicano, è d’obbligo io mangi carne,” e ad un certo punto ho desistito. Le rare volte in cui m’arrabbio gli dico di andarsi a trovare qualcuna che non sia vegana ma, fortunatamente, lui non l’ha mai fatto. Anche fare la spesa è dura. Quando lui trova qualcosa da mangiare insieme io controllo gli ingredienti e 9 volte su 10 non si tratta di un prodotto vegano. Lui, di risposta, mugugna frasi come “sarebbe meno difficile se fossi solo vegetariana.”

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Allo stesso tempo, però, mangiare fuori non si è mai rivelato un problema. Andiamo spesso al suo ristorante messicano preferito, dove io posso assemblare tranquillamente i miei burrito a suon di verdura, riso e tortilla.

vegan

Come affrontate le problematiche che si presentano? Come ci lavorate su? A volte passiamo un’ora al supermercato in cerca di uno snack che vada bene a entrambi. Lui, ogni tanto, prova piatti vegani, quindi ormai è giunto alla conclusione che mangiare vegan una o due volte alla settimana non sia poi così malaccio.
Non mi diverto a vedere carne sul suo piatto, ma la nostra relazione va ben oltre. Non credo ci si scelga il partner in base a quello che mangia. E poi nessuno è perfetto, no? Cosa ti esaspera? Vi prego, basta con le battutine trite e ritrite sui vegani. Sì, i ceci sono vegani. No, non mangio 5 tipi diversi d’erba al giorno. E no, non è una buona idea suggerire un ironicissimo “ci sarà sicuramente un’insalata per te” alla ragazza vegana con cui state uscendo fuori a cena. Se lo fate è plausibile le passi proprio tutta la poesia.

Robin (22), vegano da 6 mesi. Sta con la sua ragazza da 2 anni.

All’inizio la mia ragazza era sotto shock. Mi ha subito chiesto se fossi realmente in grado di rinunciare al formaggio, che amavo

MUNCHIES: Come ha reagito la tua ragazza quando le hai detto che saresti diventato vegano?

Robin: All’inizio era sotto shock. Mi ha subito chiesto se fossi realmente in grado di rinunciare al formaggio, che amavo. Io comunque l’avevo tranquillizzata dicendole che non avrei mai imposto nulla a lei e che quella fosse una scelta intrapresa perché mi sembrava semplicemente molto importante.

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Speri seguirà il tuo esempio?

Spero di sì. Adesso è molto più consapevole in generale. Per fare un semplice esempio, ora compra solo trucchi che non sono stati testati sugli animali. No ha aperto completamente gli occhi su tutto, però. E la decisione finale deve essere comunque solo sua. Non si ottiene nulla dalle pressioni e intimazioni esterne.

Pensi che questo tipo di differenze possa distruggere una relazione?

Il veganesimo diventa una parte fondamentale della vita di una persona. E se questa persona sta con un’altra che non capisce cosa implichi, o se chi è vegano cerca di spingere le proprie idee con troppa veemenza, ci saranno problemi. Fortunatamente non è il mio caso.

La cosa più importante che può fare chi consuma carne è cercare di comprendere come e perché l’altra persona abbia deciso di diventare vegana. Di rimando i vegani devono capire che essere onnivori non sia sinonimo di “brutta persona.” La maggior parte di noi ha passato la propria vita a utilizzare prodotti d’origine animale prima di diventare vegana, e di certo non perché fosse una brutta persona.

Sabine (26) è vegana da 18 anni. Sta con il suo ragazzo da 4 anni.

Odio quando altri vegani vengono da me e mi dicono “cavoli, dev’essere orribile uscire con un mangia-carne,” perché ehi, è il mio mangia-carne e voi non lo conoscete affatto.

MUNCHIES: Come l’ha presa il tuo ragazzo?

Sabine: All’inizio lui non pensava fosse una cosa divertente, e io stessa dovevo adattarmi. Un giorno, per esempio, sono venuti dei suoi amici a trovarci per vedere Il Trono di Spade. Hanno iniziato a mangiare un sacco di costolette, e a me quella vista metteva a disagio. Ricordo di essermi chiesta se non fosse meglio levare un attimo le tende.

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In quali problematiche incappate di solito?

La parte più difficile per me riguarda la sfera sociale. Mangiare fuori può risultare complicato. Di solito decido io dove andare, perché ho una visuale completa delle differenze alimentari fra noi due. Sono felice se finiamo in un ristorante vegano, ma non rimango a insistere troppo, anche perché voglio mostrare che i vegani possono mangiare altrove.

Quando avete raggiunto un buon compromesso?

Il momento propizio è arrivato al mio primo Natale da vegana. Lui aveva preparato un pasto speciale, tutto vegano, per me! Da allora siamo riusciti a raggiungere un buon compromesso. Per esempio, nella praticità dei fatti, domani ci faremo i noodles: lui ai suoi aggiungerà carne e io i funghi. Vederlo cucinarsi le cotolette non mi crea disturbi particolari. I primi tempi mi chiedevo come mi sarei sentita, cos’avrei provato, poi però mi è bastato vedere quanto impegno abbia messo nel prepararmi un intero pasto vegano per Natale. Adesso non ho proprio problemi quando facciamo la spesa e lui prende il pollo; il fatto che la sua carne sia vicina alle mie verdure non mi crea scompensi di natura alcuna.

Hai consigli per chi è nella tua stessa situazione?

Non controllatevi troppo a vicenda. Soprattutto, se sei tu la parte vegana, cerca di essere orgoglioso della tua scelta. Io poi odio quando altri vegani vengono da me e mi dicono “cavoli, dev’essere orribile uscire con un mangia-carne,” perché ehi, è il mio mangia-carne e voi non lo conoscete affatto.

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Quest'articolo è originariamente apparso su Munchies US.