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gli attentati di parigi

È cominciata la “guerra” di Anonymous contro lo Stato Islamico

I membri del collettivo di hacker dicono di voler identificare e segnalare "i sostenitori degli attentatori di Parigi," ma i critici pensano si tratti di un'operazione pubblicitaria.

di Kanyakrit Vongkiatkajorn
18 novembre 2015, 11:05am

Immagine via YouTube

Dopo aver dichiarato guerra al cosiddetto Stato Islamico (IS) in seguito agli attacchi terroristici a Parigi, i membri del collettivo di hacker Anonymous hanno lanciato quella che hanno definito "un'operazione per la raccolta di informazioni di intelligence" per identificare e smascherare "coloro che sostengono gli attentatori di Parigi." 

L'operazione, tuttavia, si è già rivelata controversa: alcuni membri di Anonymous hanno espresso dei dubbi riguardo all'obiettivo dei promotori di questa nuova campagna.

L'operazione - chiamata #OpParis - prosegue sulla scia di altre iniziative di Anonymous volte a rintracciare account Twitter legati a IS e a farli sospendere. 

Alcuni membri di Anonymous hanno detto a VICE News che attualmente la nuova operazione è focalizzata sulla raccolta di intelligence riguardo alle "operazioni informatiche e di reclutamento" del gruppo di militanti.

"Stiamo raccogliendo informazioni su ISIS, su molti dei loro account Twitter e sui loro siti internet," ha detto a VICE News un membro di Anonymous attraverso una chat sul sito del gruppo, AnonOps. "Abbiamo anche raccolto gli indirizzi IP dei loro fornitori di servizi internet."

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Un altro membro ha spiegato che il collettivo sta lavorando in squadre: un team stila una lista di possibili account, un altro li verifica, e un terzo gruppo decide quali azioni intraprendere contro l'account.

Un sito internet per #OpParis e un comunicato postato online dicono alle persone che vogliono partecipare all'operazione di cercare account Twitter e aggiungerli a una lista di possibili obiettivi. Un FAQ sul sito spiega che Anonymous non coordinerà alcuna offensiva online mirata, come attacchi Distributed Denial of Service (DDOS) ripetuti, che fanno andare offline i siti internet bombardandoli con traffico da multiple fonti. Per ora, stanno solo "raccogliendo informazioni."

"Quello che puoi fare per aiutare in questa operazione è segnalare account sui social media legati a ISIS," ha detto il gruppo in un video postato alcuni giorni dopo gli attentati. "Forse penserete che non state aiutando a sopprimere le azioni di ISIS, ma in realtà state effettivamente ostacolando le loro comunicazioni e bloccando la realizzazione di altri attacchi terroristici contro l'occidente, salvando quindi tantissime vite umane."

Twitter non ha confermato né smentito a VICE News di aver ricevuto un numero elevato di segnalazioni di account legati a IS.

In risposta al video di Anonymous, i simpatizzanti di IS avrebbero definito il collettivo di hacker "idioti" e postato alcuni suggerimenti su come evitare potenziali attacchi informatici.

Recenti tweet di Anonymous e di altri account associati al gruppo indicano un possibile attacco DDOS di massa in programma per dicembre, come parte della campagna #OpISIS lanciata quest'anno.

Oltre a disabilitare alcuni account Twitter, non è chiaro esattamente cosa Anonymous stia cercando di ottenere con quest'ultima operazione; non si sa nemmeno se avrà un impatto significativo su IS. Alcuni affiliati di Anonymous hanno criticato l'iniziativa, dicendo che somiglia molto a un'operazione "pubblicitaria."

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"Credo che dovremmo opporci al terrorismo ovunque, ma dopo gli eventi di Parigi Anonymous ha deciso di lanciare quest'operazione per la forte attenzione mediatica che hanno ricevuto," ha scritto in un comunicato un membro di Anonymous che su Twitter si chiama @AnonDIscordian. "Questo non ha nulla a che fare con la lotta a ISIS (non avevamo già un'Operazione ISIS?) Si tratta di un'operazione per coccolare l'ego di Anonymous in un tentativo disperato di apparire rilevanti."

Altri account Twitter legati ad Anonymous hanno condiviso questa posizione, esprimendo dubbi riguardo alle motivazioni delle persone dietro a #OpParis. Un individuo identificato come Backlash dall'account Twitter @GroupAnon ha risposto in una dichiarazione separata.

"La verità è che la dichiarazione di guerra a Daesh (IS) non è una conseguenza degli attacchi di Parigi," si legge nel comunicato. "Siamo impegnati in #OpISIS da prima dell'estate. A quelli che stanno saltando sul carrozzone di #OpParis diciamo semplicemente questo: se volete davvero fare qualcosa, se davvero vi importa, allora fate in modo che le vostre azioni sostengano le vostre parole."

Una recente operazione di Anonymous per rivelare i nomi dei membri del Ku Klux Klan negli Stati Uniti è stata ampiamente criticata, perché ha diffuso informazioni false che, secondo il direttore del Southern Poverty Law Center's Intelligence Project, Heidi Beirich, ha scatenato una frenesia mediatica ingiustificata.

Mark Pitcavage, direttore dell'Anti-Defamation League's Center on Extremism, ha detto a VICE News dopo l'operazione Ku Klux Klan che Anonymous deve stare più attento quando accusa una persona di far parte di gruppi terroristici o che fomentano l'odio.

"Se non confermano attentamente che ogni singolo nome pubblicato è davvero legato al Ku Klux Klan, corrono il rischio di diffamare qualcuno," ha spiegato. "Bisogna essere molto attenti e responsabili, o si corre il rischio di distruggere la carriera, la reputazione o il sostentamento di una persona."


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