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relazioni

Cinque persone ricordano il momento esatto in cui sono state beccate a tradire

Da Tinder alle storielle in ufficio, cinque persone ci hanno raccontato le storie dei loro tradimenti e di come sono state beccate.

Secondo gli esperti, la nostra generazione ha molti modi nuovi ed eccitanti di tradire.

Studi recenti affermano ad esempio che in un divorzio su sette una c'entrano i flirt sui social, cosa assai poco sorprendente se si pensa che il 58 percento delle persone afferma di voler sapere il codice del telefono e la password di Facebook del proprio partner. Un altro studio invece ha scoperto che più del 76 percento delle donne considera tradimento anche un semplice scambio di messaggi, mentre per gli uomini è il 59 percento.

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Ma dimentichiamoci di tutto questo per un attimo e chiediamoci: la cara vecchia abitudine al tradimento è ancora viva e vegeta? Abbiamo chiesto a un po' di persone che sono state beccate a tradire il proprio partner se i social media c'entrano e cosa pensano adesso della monogamia.

"IL MIO RAGAZZO SI È CHIUSO IN BAGNO E HA RISCARICATO TINDER SUL MIO TELEFONO…"
—Nadia, 26 anni, Nottingham

VICE: Come sei finita a tradire?
Nadia: Avevo una relazione a distanza e usavo segretamente Tinder (per uscire con i ragazzi, farci sesso, scroccare cene). Ma facevo sempre molta attenzione a cancellare la app dal mio telefono quando il mio ragazzo veniva a trovarmi. All'epoca lui viveva in un altro paese e non conosceva molte persone qui nel Regno Unito, per cui pensavo di essere abbastanza al sicuro. Purtroppo mi sbagliavo. Aveva intuito.

Come ti ha beccata?
Una domenica, mentre preparavo da mangiare, lui è riuscito in qualche modo a sbloccare il mio telefono. Poi si è chiuso in bagno e ha scaricato Tinder, e a quel punto ha visto tutti i match e le conversazioni. Ma non si è fermato lì. Ha deciso di impersonarmi e scrivere ad alcuni tizi con cui ero uscita finché non ha avuto tutte le prove per affrontarmi.

E poi cos'è successo?
Sono rimasta talmente sconvolta dal modo in cui aveva violato la mia privacy che a stento sono riuscita a capire quello che stava succedendo. Di solito parlo un sacco, ma sono rimasta senza parole. Immagino che a quel punto non ci fosse comunque modo di difendersi. Era tutto troppo chiaro. Ci siamo lasciati.

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Come ti senti se ci ripensi oggi?
Be', poi è venuto fuori che anche lui mi tradiva, il che spiega anche il suo grande intuito. Ci vuole un ladro per beccarne un altro.

"DA UBRIACA HO DETTO ALLA MIA RAGAZZA CHE L'AVEVO TRADITA. POI MI SONO DIMENTICATA DI AVERLO FATTO."
—Amy, 25 anni, Brighton VICE: Perché hai tradito?
Amy: Non ho scuse. La mia relazione andava bene, ero innamorata e non provavo alcun interesse romantico per la persona con cui ho tradito. L'unico motivo per cui l'ho fatto è che la relazione era a distanza, non facevo sesso da un mese, lei ci ha provato e io non ho detto di no.

Com'è successo esattamente?
Sono uscita a bere con un'amica. Era una di quelle serate estive in cui tutti sono sovreccitati e sai che potrebbe succedere qualcosa di sbagliato. Abbiamo bevuto troppo, siamo andate a una festa di merda, abbiamo flirtato un po' e poi abbiamo deciso di andare a mangiare qualcosa. Mentre andavamo al ristorante, in taxi, lei mi ha baciata e io ci sono stata.

Come l'ha scoperto la tua ragazza?
Quando è arrivato il conto le ho detto che dovevo andare a casa e che era stata una pessima idea. Lei ha insistito perché rimanessi e siamo uscite, ma me ne sono andata lo stesso. Ero distrutta. Poi ho chiamato la mia ragazza e le ho detto che cosa era successo. Mi piacerebbe raccontarti precisamente com'è andata la telefonata ma non mi ricordo. La mattina dopo mi sono svegliata con un tremendo mal di testa. La mia ragazza mi aveva chiamata diverse volte. Quando l'ho richiamata mi ha detto, "Dobbiamo parlare di quello che è successo," e io ero davvero confusa. Come l'aveva scoperto? Lei ha intuito che ero confusa e ha capito che non ricordavo di averglielo detto. Penso che la cosa abbia giocato a mio favore perché è passata dall'essere arrabbiata all'essere preoccupata per me.

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Siete rimaste insieme?
Sì, e pure per un bel po'. Ma il fatto mi ha sicuramente messo in testa il dubbio che lei non potesse fidarsi di me, e che neanche io potessi fidarmi di me. Adesso sono diversa e mi comporto in modo meno idiota. Mi piacerebbe poter riguardare quella relazione e dire che ho dato il meglio di me, ma le relazioni a distanza sono difficili.

"HO TRADITO IL MIO RAGAZZO A UNA GANG BANG A BERLINO"
—Ben, 23 anni, di Manchester

VICE: Che tipo di relazione avevi quando hai tradito?
Ben: Stavo con il mio ragazzo da un anno e mezzo. La relazione aveva cominciato ad andare male—almeno dalla mia prospettiva. Mi diceva sempre come avrei dovuto sentirmi, mi criticava, dava più importanza alla sua opinione che alla mia. È stata la prima volta che ho tradito qualcuno, ma non ce la facevo più.

Dove è successo? C'entravano i social?
No, è successo tutto fuori dai social. Ero andato con due amiche al Berghain. Io sono gay e loro sono entrambe lesbiche. Comunque, siamo finiti a fare una specie di "orgia tra amici" con un po' di altri ragazzi. Poi con due di questi ragazzi ci siamo appartati e una cosa tira l'altra, siamo finiti a fare sesso. Per cui quando dico che ho tradito non intendo che ho limonato qualcuno in un club, intendo che ho fatto una cosa a tre su un sex swing di latex in un locale di Berlino. Ti è piaciuto?
Il sesso è stato fantastico. Per il resto, ha segnato la morte della mia relazione. Mi ha fatto capire che era più fare sesso con questi due uomini sconosciuti che stare in un rapporto problematico con il mio ragazzo. Non ho rimpianti. Come hai fatto a farti beccare?
Ho raccontato la storia a voce alta in un locale una sera che ero insieme al mio ragazzo e ad alcuni amici, comprese le due ragazze con cui avevo fatto l'orgia. Mi sono dimenticato di omettere che c'ero anch'io. Probabilmente l'ho fatto apposta, senza volerlo. Ma a livello conscio non era mia intenzione ammettere con il mio ragazzo che avevo fatto sesso con due altri uomini. In realtà è stato abbastanza stronzo da parte mia. Adesso sono contento di non essere più invischiato in quella relazione ma mi sento un po' una merda per averlo tradito e averglielo detto. Con il senno di poi, non era necessario.

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"TRADIVO IL MIO RAGAZZO CON ALTRI DUE RAGAZZI DA SEI MESI. STAVO GIOCANDO COL FUOCO"
—Nora, 30 anni, di Londra

VICE: Qual è la storia del tuo tradimento?
Nora: Stavamo insieme da tanto tempo. Ho tradito una prima volta con mio collega, flirtandoci su WhatsApp, Google chat, Facebook e in ufficio o nelle bevute dopo l'orario di lavoro. Poi ho tradito di nuovo con un altro ragazzo, e anche qui la cosa è nata sui social e poi durante delle serate fuori e ad alcune feste. Durante il grosso di questo periodo il mio ragazzo viveva all'estero ma c'è stato anche un momento il cui lo tradivo mentre era qui.

Come sei stata beccata?
Non riesco a credere che non mi abbia beccata prima. Per circa sei mesi ho giocato col fuoco. Sono stata beccata in tanti modi diversi. Con uno dei due tizi sono andata a una festa a cui ero certa che non ci sarebbe stato nessuno di conosciuto e nel momento in cui sono entrata tenendolo per mano ho visto il miglior amico del mio ragazzo che mi fa, "Ciao… chi è lui?" L'ha detto subito al mio ragazzo. Io ho sostenuto che fosse solo amico ma lui giustamente non ci ha creduto.

Te ne sei pentita?
No. Era un periodo molto difficile in famiglia e il mio ragazzo si era comportato proprio da stronzo e non mi era stato accanto per niente, per cui il tradimento è stato un po' il mio modo di dirgli "vaffanculo." Non l'ho tradito con persone a caso, l'ho tradito con i miei amici maschi che mi erano stati più accanto in quel periodo e a cui volevo più bene.

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Farai più attenzione la prossima volta?
Non penso che ci sarà una prossima volta. Il tradimento è stato un sintomo del periodo caotico che vivevo. Adesso sto molto meglio e ho una relazione felice. Sono fidanzata da tre anni e non ci ho mai fatto neanche un pensiero. Non credo che tradire una volta ti condanni a tradire sempre.

"IN CAMERA MIA C'ERA L'ALTRO RAGAZZO, IN MUTANDE. È STATO TUTTO MOLTO CHIARO."
—Emily, 20 anni, Londra

Com'era la tua relazione, da quanto stavate insieme e come andava?
Emily: Avevamo 17 anni e stavamo insieme da due. Lui era un ragazzo molto carino ma un po' scemo e totalmente succube. E aveva una disfunzione erettile. Ma lo amavo molto e lui mi teneva d'occhio quando perdevo il controllo e anche la mia famiglia lo adorava. A mia mamma piacciono gli uomini alti e lui era un cadetto dell'Accademia Militare, per cui era approvato. Mia nonna ci dava dei soldi da spendere quando uscivamo insieme. Anche se le nostre uscite consistevano di norma nel passare le serate a bere al parco.

Come mai l'hai tradito?
Un giorno al parco ho preso un sacco di pillole con un gruppo di ragazzi che non conoscevo bene e penso di essermi presa una sbandata per quest'altro tizio. Era un tipo strano e davvero bello. E lo è ancora. Sul momento mi è sembrato di non avere scelta, il sentimento era troppo forte. Lo sento ancora. Così siamo andati a casa mia.

Come hai fatto a farti beccare?
Un giorno il mio ragazzo è venuto a casa mia pensando di farmi una sorpresa—da qualche giorno era fuori città ed era tornato un giorno prima. Forse aveva anche un po' intuito che potevo tradirlo? Non lo so. Credo avesse visto certi messaggi. Comunque, in camera mia c'era l'altro ragazzo, in mutande. È stato tutto molto chiaro.

Come ti sei giustificata?
Ho detto che l'altro ragazzo era stato cacciato di casa da sua madre e che gli serviva un posto dove stare, che aveva anche lui dei problemi come quelli che avevo io, che il mio ragazzo non poteva capire. Ho usato la salute mentale come scusa. Non è stato giusto. Ho insistito che tra noi due non c'era niente e il mio ragazzo ci ha creduto. È stato inutile comunque, perché una settimana dopo l'ho lasciato per stare con l'altro.

Hai più tradito?
Sì. È più forte di me. Ho giurato di non farlo mai dopo che mio padre ha tradito più volte mia madre. Ma sì, continuo a farlo. Come si dice, le colpe dei padri ricadono sui figli.

*i nomi e alcuni dettagli sono stati cambiati per proteggere l'identità degli intervistati