Spotify, Google e molte altre aziende oggi protesteranno per salvare la net neutrality

Altri giganti del web si stanno unendo a Spotify, Reddit, Amazon e l'industria del porno per salvare la net neutrality.
12 luglio 2017, 9:25am
Immagine: FreePress

Nomina un sito o un servizio che fa parte della tua vita di tutti i giorni — musica, social media, porno o news — e sappi che l'azienda che è dietro di esso probabilmente oggi protesta per salvare la net neutrality.

Spotify, Facebook, Google e ThinkGeek hanno annunciato lo scorso venerdì che oggi si mobiliteranno per supportare la battaglia a favore della net neutrality. Si uniscono allo sforzo partito da Netflix, diversi siti pornografici incluso Pornhub e più di 180 organizzazioni che supportano un internet libero e aperto.

Inizialmente Inverse aveva segnalato che anche Google e Facebook si sarebbero uniti a queste proteste. Un portavoce di Google ha confermato a Motherboard che l'azienda avrebbe partecipato, ma non ci ha fornito specifiche circa le attività programmate. Anche Facebook ha confermato a Motherboard che parteciperà.

La protesta è organizzata da Fight for the Future, freepress, e Demand Progress. È pianificata per oggi, ovvero 5 giorni prima della deadline per presentare dei commenti alla proposta dell'FCC di rimuovere al settore 'banda larga' la classificazione di servizio per le telecomunicazioni. Questa misura fa parte degli sforzi operati dal capo dell'FCC ed ex-executive di Verizon Ajit Pai per distruggere ciò che protegge internet dalle disuguaglianze di servizio e dalla discriminazioni che ISP monolitici come Comcast, AT&T e Verizon potrebbero operare.

Anche se Fight For The Future afferma di non aver avuto alcun contatto diretto con Google e Facebook, le aziende hanno riferito a Inverse che stanno pianificando delle azioni di protesta per oggi.

"Abbiamo sempre pensato di essere parte di questo movimento," ha detto a Inverse un portavoce di Google. Il portavoce di Facebook si è pronunciato in maniera simile spiegando che "sono da sempre dei supporter delle regole rigide per la net neutrality."

"Negli anni passati queste aziende sono spesso state nelle retrovie di queste battaglie, quindi speriamo che stiano pensando di fare qualcosa di significativo nello spirito della protesta al fine di educare i loro utenti circa le conseguenze che potrebbero verificarsi se perdiamo questo tipo di protezioni rispetto alla net neutrality — Misure che permettono di proteggere la nostra libertà di parola online, ha spiegato in un comunicato stampa Evan Greer, campaign director per Fight For The Future.

Ognuno di questi siti è libero di protestare in maniera diversa, che si tratti di un disclaimer sul sito per evidenziare l'importanza della net neutrality, o attraverso notifiche, video, operazioni sui social media o rallentamenti intenzionali

La giornata di oggi sarà importantissima per questo fondamentale movimento di protesta, e invitiamo tutti a informarsi il più possibile a riguardo.