politica

'Lasciamoli lavorare': un recap del complicato agosto del Governo Conte

L'approvazione del decreto dignità. Il crollo del ponte a Genova. Il caso della nave Diciotti. Le dichiarazioni contraddittorie sull'Ilva di Di Maio.

di Vincenzo Ligresti; illustrazioni di Pietro Amoruoso
02 settembre 2018, 6:00am

Rispetto ai recap di giugno e luglio, questo è stato molto più difficile da comporre, direi estenuante. Del resto negli ultimi trenta giorni sono accaduti diversi avvenimenti spiacevoli, attraverso i quali sono state messe in luce altre falle del Paese in cui viviamo.


"Se l’estate è stata così rovente, non potete immaginare cosa sarà l’autunno," ha dichiarato Di Maio qualche giorno fa a SkyTg24. In questo specifico caso il vicepremier si riferiva alla prossima legge di bilancio, ma rende bene l'idea di tutto ciò che è successo prima. Questo:

GIORNO 63

2 agosto — La Camera approva il decreto Dignità

Il testo approvato, rispetto a come lo ricordavamo, è un po’ cambiato a colpi di emendamenti e risposte sottintese alle copiose critiche ricevute da Di Maio nelle settimane precedenti.

Tra le varie integrazioni—oltre all’obbligo di inserire un’avvertenza sui danni che causa il gioco d’azzardo sui “gratta e vinci” e simili—è interessante citare il bonus assunzioni. In sostanza nel biennio 2019-2020, chi assumerà un under 35 potrà giovare di uno sconto del 50 percento sui contributi da versare nei tre anni successivi all’assunzione.

Si tratta di un incentivo per le aziende che ricorda però molto nella forma la decontribuzione di durata triennale introdotta nel 2015 dal Governo Renzi, e della quale in un’intervista al Sole 24 Ore lo stesso Di Maio aveva detto: “In questo modo si creano solo bolle di finta occupazione che poi si sgonfiano appena gli incentivi non ci sono più.”

Il resto della giornata, invece, è passato tra sterili discussioni sulla mancata nomina di Marcello Foa alla presidenza Rai. Nel frattempo, però, l’ spresso ha fatto notare che il figlio, Leonardo Foa, 24 anni, è stato assunto nello staff social di Salvini, capitanato da Luca Morisi.

GIORNO 64

3 agosto — Il ministro Fontana vuole combattere il razzismo abolendo la legge Mancino

Dopo l’esclusione delle motivazioni razziali nel caso Daisy Osakue (ma confermate nei casi di cronaca a Napoli e Pistoia), il ministro della Famiglia Fontana propone di abolire la legge Mancino, che dal 1993 sanziona le dimiscrinazioni su base razziale, etnica e religiosa. Lo scrive in un post Facebook, sostenendo che la legge “in questi anni strani si è trasformata in una sponda normativa usata dai globalisti per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano."

Il vicepremier Salvini—il cui partito nel 2014 aveva proposto un referendum abrogativo sulla legge Mancinoapprova. Ma dopo le critiche di Di Maio e Conte che precisano come siano “sacrosanti gli strumenti legislativi che contrastano la propaganda e l'incitazione alla violenza,” ritratta dicendo che non si tratterebbe di una “priorità.”

In Senato, poi, vengono approvati due emendamenti identici di M5S e Lega al decreto milleproroghe che rinviano di un anno l’obbligo vaccinale per l’iscrizione alla scuola materna introdotto dal decreto Lorenzin del luglio del 2017. Il testo per essere effettivo dovrà passare prima alla Camera, ma nel frattempo è criticato aspramente da diverse associazioni e dall’ex ministro della Salute Lorenzin che parla di “vittoria dei no-vax”.

Nonostante le personali resistenze iniziali per evitare di sforare il rapporto deficit-PIL previsto dall’Europa, il ministro dell’Economia Giovani Tria afferma dopo un vertice a Palazzo Chigi che nella legge di bilancio di settembre verranno inseriti flat tax e reddito di cittadinanza.

Weekend 4-5 agosto

Il ministro della Salute Grillo sta preparando un disegno di legge per l'obbligo "flessibile" (?) sui vaccini

L’annuncio di Flat Tax e reddito di cittadinanza nella legge di bilancio ha reso i mercati nervosi, consolidando l'innalzamento dello spread. In qualche modo, però, le coperture per entrambe devono essere trovate e le clausole di salvaguardia esserci. Sabato Luigi Di Maio fa sapere che un possibile aumento selettivo dell’Iva, paventato dal Corriere della Sera come copertura, non è una via, solo una “fake news” e che dovrà esserci “un dialogo incisivo e sincero" con l’UE per “ottenere delle cose.” Ovvero soldi e deroghe. Vedremo.

Nel frattempo, in un post Facebook interviene sulla questione vaccini il ministro della Salute Grillo, la quale spiega che—nonostante gli emendamenti—quest'anno “i bambini dovranno continuare a essere vaccinati e i genitori dovranno ancora presentare le certificazioni,” e che al momento “è allo studio dei parlamentari un [ altro] disegno di legge che prevede un obbligo flessibile nel tempo e nello spazio.” Le dichiarazioni creano ancora più scompiglio, dato che ci sono cose che non tornano e nessuno ha ancora capito cosa sia un “obbligo flessibile.”

Domenica, invece, proprio le istituzioni regionali—tra le prime Toscana, Campania e Umbria—insorgono. “La Sanità non è competenza esclusiva dello Stato, serve prima una intesa con le regioni,” ricorda all'Ansa il coordinatore della Commissione Salute della Conferenza Regioni Antonio Saitta.

GIORNO 67

6 agosto — "10 vaccini sono troppi, ma non sono un medico," dice il ministro Fontana

In Senato passa il decreto milleproroghe, ma l’approvazione finale alla Camera slitta a metà settembre.

In tutto questo il ministro Fontana decide di voler dire la sua sui vaccini: “10 vaccini sono troppi, ma non sono un medico.”

E mentre l’incontro tra sindacati, il ‘nuovo’ proprietario dell’Ilva Ancerol-Mittal e Di Maio non va a buon fine—in quanto il vicepremier spiega che “senza un’offerta migliorativa del piano occupazionale” (Ancerol-Mittal e l’ex ministro del lavoro Calenda avevano trovato un accordo per mantenere 10mila posti su circa 13.500) non ci saranno nuovi tavoli su cui discutere—si torna a parlare di Caporalato. Il motivo è l’ultimo di una lunga serie di fatti di cronaca: 14 braccianti—tutti immigrati—muoiono in un incidente stradale nel foggiano dopo una giornata di lavoro.

GIORNO 68

7 agosto — Il Senato approva il decreto dignità

Giuseppe Conte, recatosi in Puglia, dichiara riferendosi ai fatti del foggiano che “dietro queste morti non c'è dignità, c'era un lavoro sfruttato e non c'era dignità. Dobbiamo fare in modo che questo non accada.” Matteo Salvini—che persino stavolta è riuscito a prendersela con “l’immigrazione clandestina”—promette invece che svuoterà "i ghetti”.

Nel frattempo, il Senato approva il decreto dignità. "Finalmente i cittadini segnano un punto: dopo decine di anni è stato approvato il primo decreto non scritto da potentati economici e lobby," commenta Luigi Di Maio.

Durante la conferenza stampa di mezza estate, il presidente Conte afferma che “per la Rai è tutto rimandato a settembre.”

Il Parlamento chiude i battenti per la pausa estiva. Riaprirà l’11 settembre.

GIORNO 69

8 agosto — Il ministro dell’Ambiente raccoglie la spazzatura in spiaggia

Dal secondo vertice sulla legge di bilancio, arrivano le prime indiscrezioni su come potrebbero essere finanziati flat tax e reddito di cittadinanza: secondo il Corriere della Sera, la manovra del 2019 dovrebbe venire a costare circa 25 miliardi di euro, “di cui metà per sterilizzare gli aumenti dell’Iva.” Una delle coperture, come chiarisce in una intervista al Sole 24 Ore il ministro dell’Economia Tria, dovrebbe attingere dai 9 miliardi spesi dagli 80 euro di Renzi “che crea complicazioni infinite.” Ma ci sono molti altri dettagli.

In serata, interpellato sulla strage di Marcinelle—in cui nel 1956 136 migranti italiani persero la vita in una miniera in Belgio—il ministro Di Maio afferma che questo fatto storico insegna che “non bisogna emigrare.”

Per smorzare, una nota di colore: su Facebook il M5S è molto fiero del ministro dell’Ambiente Sergio Costa in visita ad Ascea Marina. Problema delle spiagge italiane sporche risolto:

GIORNO 70

9 agosto — Di Maio e Salvini difendono gli 80 euro, e Renzi gongola

Entrambi i vicepremier smentiscono che verranno aboliti gli ottanta euro di Renzi. Di Maio chiarisce ai microfoni che non sa “chi si sia inventato questa storia,” mentre Salvini ribadisce che “il governo non pensare di togliere gli 80 euro e non vuole aumentare l’Iva.” In tutto questo, l’ex premier Renzi gongola: “UDITE, UDITE: Oggi Salvini difende gli #80euro,” scrive su Facebook.

Intanto, si azzuffano il ministro dei Trasporti Toninelli e il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani (Forza Italia). Quest’ultimo dopo una visita ai cantieri dell’alta velocità fa pressing sulla Tav, ma Toninelli risponde che dovrebbe “mettere il cuore in pace,” perché “la mangiatoia è finita”.

Intervistata ad Omnibus, poi, il ministro della Salute Grillo torna sul disegno di legge M5S-Lega “sull’obbligo flessibile.” Spiega di averlo depositato l’8 agosto, che è suddiviso in sette articoli, e renderebbe obbligatorie le vaccinazioni “solo in alcuni casi, e in circostanze straordinarie.” Tradotto: piani di intervento straordinari in presenza di una epidemia.

GIORNO 71

10 agosto — Salvini rilancia la bufala sui migranti che “pretendono Sky”

Secondo Il Giornale di Vicenza, "Ai migranti non basta il digitale terrestre. E adesso pretendono Sky." Salvini rilancia la notizia su Facebook, annettendo una riflessione: "Se questi signori, ospitati a spese degli italiani, non si trovano a loro agio nel nostro Paese sono pregati di trovarsi un'altra sistemazione. Chi scappa dalla guerra non ha bisogno di Sky...". Si tratta di una bufala. Dopo poche ore la Prefettura di Vicenza smentisce tutto.

Ma non finisce qui il connubio Salvini-giornali. In un’intervista al giornale cattolico online La Nuova Bussola Quotidiana, il ministro dell'interno dichiara: "Mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell'Interno, sui moduli per la carta d'identità elettronica c'erano ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’. Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione ‘madre’ e ‘padre’.” Peccato che “basta andare sul sito del Ministero dedicato alla carta di identità elettronica per vedere che nel modulo attualmente disponibile [...] ‘Padre e madre’ non risulta da nessuna parte,” si legge su GayPost.it.

Weekend 11-12 agosto

Secondo il Corriere della Sera la diretta Fb di Conte è un "video propagandistico"

Nella giornata di sabato, per la prima volta da quando il governo si è insediato, si parla esclusivamente di Giuseppe Conte. Il motivo? Una diretta Facebook (registrata) in cui il primo ministro tira un “bilancio dei primi due mesi del governo del cambiamento.” Il Corriere della sera descrivere il tutto come, “sei minuti di video propagandistico su Facebook, con la regia di Rocco Casalino e i sottotitoli in italiano,” in cui il presidente “istituzionale e un filo impacciato” utilizza un “linguaggio che intona gli accordi di base del populismo italico.” Anche per il segretario Pd Maurizio Martina è solo “una replica della propaganda che abbiamo ascoltato per 90 giorni da Lega e M5S.”

Domenica, invece, il dibattito si sposta sulle dichiarazioni fatte da Salvini dal palco di Lesina. Il Ministro dell’Interno spiega che, per far sì che i giovani imparino “un po’ di educazione,” starebbe studiando “i costi, i modi e i tempi per valutare se, come e quando reintrodurre il servizio militare alcuni mesi.” Un’idea per la ministra della Difesa Elisabetta Trenta—con cui Salvini non va molto d’accordo—“non più al passo con i tempi” e definita “romantica” da fonti interne al Quirinale.

Nel frattempo, parlando di cose concrete, rischia di saltare il piano pluriennale straordinario—preso in carico dal jministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno—per assumere 8 mila nuovi agenti nelle Forze dell’ordine. Tutto è pronto, ma mancherebbero la controfirma di Giovanni Tria e parte dei soldi necessari.

Infine, in un’intervista a Libero il sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti, il secondo uomo più importante della Lega, annuncia nefaste profezie: “A fine agosto [i mercati] ci assaliranno, come con Berlusconi [nel 2011]” e che il suo “è un ruolo arretrato, alla Pirlo, con la ‘o’".

GIORNO 74

13 agosto — Il leader dei No Tav dice che Toninelli fa solo "sterili proclami"

“Non credo che avremo un attacco speculativo: è solo una speranza delle opposizioni," afferma Di Maio per smorzare l’allarme di Giorgetti. “Noi non siamo ricattabili.”

Nel frattempo, nessuno in Europa vuole far sbarcare Aquarius, la nave gestita dall’ONG SOS Mediterranée e Medici Senza Frontiere, con a bordo 141 Migranti. Toninelli e Salvini, a colpi di tweet, confermano la tendenza.

Infine, sembra definitivamente finito il rapporto tra no-tav e M5S. Alberto Perino, voce storica del movimento contro la linea Torino-Lione, afferma che “i Cinque Stelle continuano a fare sterili proclami invece di fare atti amministrativi”—sì i proclami, quelli di Toninelli—e che “non esistono governi amici.”

GIORNO 75

14 agosto — Crolla il ponte Morandi a Genova

Intorno a mezzogiorno, crolla il Ponte Morandi a Genova. I danni sono enormi. In poche ore si contano oltre trenta morti, decine di feriti e dispersi. Gli sfollati saranno oltre 600. Il bilancio finale delle vittime si attesterà su 43.

Il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli scrive su Twitter che il crollo del ponte a Genova “si profila come immane tragedia” e fa sapere che arriverà sul posto insieme al viceministro Edoardo Rixi. Giungerà sul posto anche il premier Giuseppe Conte.

In una nota, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ringrazia i soccorritori impegnati sul posto: "Questo è il momento dell’impegno comune, per affrontare l’emergenza, per assistere i feriti, per sostenere chi è colpito dal dolore, cui deve seguire un esame serio e severo sulle cause di quanto è accaduto."

Autostrade per l'Italia, cioè la società privata che ha in concessione 3mila chilometri della rete autostradale italiana, in un comunicato fa sapere che "erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione. [...] Le cause del crollo saranno oggetto di approfondita analisi non appena sarà possibile accedere in sicurezza ai luoghi."

GIORNO 76

15 agosto — Il governo annuncia la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia (ma non è così semplice, anzi)

In un consiglio dei ministri straordinario tenutosi alla prefettura di Genova, il governo specifica che il colpevole—o almeno, uno dei principali colpevoli—è Autostrade per l’Italia.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, come paventato anche da Di Maio e Toninelli, comunica l’avvio “delle procedure di revoca della concessione alla società Autostrade, sulla quale incombeva l’obbligo e l’onere di curare la manutenzione del viadotto.” Il premier spiega anche che “è chiaro che ci sono responsabilità e la giustizia dovrà fare il proprio corso per accertarle. Ma il nostro Governo non può rimanere ad aspettare.” Qui un approfondimento dettagliato (perché una revoca totale, in realtà, sembra difficile).

Intanto, la Nave Aquarius riceve l’autorizzazione di sbarcare a Malta, alla Valletta. Sei paesi, tra cui l’Italia, prenderanno in carico i 141 migranti a bordo. Le parole di Salvini, ancora una volta, vengono così smentite.

GIORNO 77

16 agosto — Di Maio e Renzi litigano sulla concessione di Autostrade per l'Italia

Neanche 24 ore dopo il consiglio dei ministri straordinario, il governo frena sulla revoca delle concessioni ad Autostrade per l’Italia. Salvini spiega che alla società verranno richiesti risarcimenti per vittime e ricostruzione, “di tutto il resto parleremo dopo.” Toninelli, invece, istituisce una commissione ispettiva e parla di “eventuale revoca”. Atlantia, proprietaria di autostrade del gruppo Benetton, perde più di 4 miliardi in borsa.

Poi, anche se sembra un po' paradossale, Di Maio e Renzi iniziano ad azzuffarsi proprio sul crollo di Genova. Il vicepremier spiega che nel 2015 nello Sblocca Italia venne inserita all’ultimo una leggina che prolungava la concessione ad Autostrade, una mossa di Renzi per finanziarsi le campagne elettorali.

Intanto, la nave della Guardia Costiera Diciotti ha salvato 177 migranti, che si trovavano su un barcone in acque libiche. Fonti del Viminale dichiarano all’Ansa di non essere state informate dell’iniziativa. La Diciotti dovrà, quindi, chiedere a Malta di poter attraccare.

GIORNO 78

17 agosto — La nave della Guardia Costiera Diciotti è ferma a largo di Lampedusa

Il responso di Malta, che ha appena accolto l’Aquarius, è negativo. Subissato dai no, il capitano della nave decide così di dirigersi verso Lampedusa: a bordo ci sono 13 persone in gravi condizioni e la Diciotti è pur sempre della Guardia Costiera italiana.

Frattanto, il governo avvia la procedura per far decadere la concessione per la manutenzione delle autostrade—e non la concessione in sé—di Autostrade per l’Italia. La revoca della concessione per intero sarebbe troppo complicata, ma si tratta comunque di un messaggio politico forte. Ad annunciare la notizia è Toninelli su Facebook, in seguito Conte in conferenza stampa.

In veste di fact-checker Renzi, poi, pubblica un lungo status in sei punti in cui smentisce gli attacchi del M5S. Nel primo punto, spiega che Benetton non avrebbe mai finanziato il PD, bensì la Lega di Matteo Salvini.

Weekend 18-19 agosto

Secondo L'Espresso, il Ministero delle Infrastrutture e Autostrade per l'Italia sapevano delle pessime condizioni del Ponte Morandi

Sabato a Genova vengono celebrati i funerali di Stato di 19 vittime del crollo sulla A10. Diversi familiari scelgono il rito privato in segno di protesta a ciò che hanno definito “omicidio di Stato.” Alla cerimonia partecipano diversi esponenti del governo: Fico, Di Maio, Salvini. Mattarella parla di "tragedia inaccettabile" e della necessità di “accertare la verità e garantire la sicurezza."

Domenica, invece, al termine del primo sopralluogo sul ponte Morandi, il presidente della commissione del Ministero delle Infrastrutture (Mit) Roberto Ferrazza fa saper che il crollo potrebbe essere stato determinato da “una serie di concause” e non solo dalla rottura di uno strallo.

A febbraio però proprio Ferrazza, rivela l'Espresso, avrebbe guidato un vertice tra il ministero dei Trasporti e la società concessionaria Autostrade per l’Italia da cui uscì un report sullo stato di corrosione degli stralli, la cui area totale si era ridotta “dal 10 al 20 percento.”

“Ne troviamo quanti vogliamo pronti a gestire le autostrade, visto che l'utile annuale è pari ad un terzo delle entrate. La procedura di revoca deve andare avanti,“ dichiara Salvini al Corriere della Sera. Il quale all’accusa di Deborah Serracchiani di aver votato il Salva-Benetton nel 2008, risponde che sì, all'epoca l'ha votato.

E sulla Diciotti ferma da quattro giorni a largo di Lampedusa, sempre Salvini avverte: “O l’Europa decide seriamente di aiutare l’Italia in concreto [...], oppure saremo costretti [...] a riaccompagnare in un porto libico le persone recuperate in mare.“

Intanto, ecco la “foto dell’estate” e sintesi dell’operazione ‘spiagge sicure’:

GIORNO 82

21 agosto — La Diciotti è ancora bloccata al porto di Catania

Nel frattempo, un po’ tutti dicono la loro sul tema delle nazionalizzazioni. I governatori leghisti di Veneto e Liguria Zaia e Toti dicono no, l’ex deputato M5S Di Battista sì. Autostrade per l’Italia fa sapere che stanzierà un primo aiuto per le famiglie delle vittime e sfollati: 500 milioni di euro.

Sulla Diciotti le condizioni dei migranti non sono buone, riferisce il procuratore di Agrigento Patronato.

GIORNO 83

22 agosto — La Procura di Agrigento apre un’inchiesta a carico di ignoti sul caso Diciotti, Salvini: “Indagate me”

Dopo le dichiarazioni del procuratore di Agrigento Patronato, dei diversi casi di scabbia a bordo e sulla possibilità di aprire un’inchiesta per sequestro di persona a carico di ignoti per violazione della legge italiana e delle convenzioni internazionali, il ministro dell’Interno Salvini fa sapere che non c’è nessun ignoto da perseguire, perché quell’ignoto è proprio lui.

Tramite le pressioni delle procure di Agrigento e Catania, però, il vicepremier con una diretta Facebook cede in parte, permette lo sbarco dei 27 minori e richiede che all’incontro tra i consiglieri degli affari europei del giorno successivo, i diversi paesi si facciano carico di esaminare la richiesta di protezione internazionale dei migranti presenti a bordo. Ne restano 150.

E mentre il silenzio-assenso del resto del governo sembra assordante, l’unico a protestare del comportamento di Salvini è il presidente della Camera, il M5S Roberto Fico:

GIORNO 84

23 agosto — Di Maio afferma che l'Italia non sarà più disposta a dare 20 miliardi all'UE se non deciderà sulla Diciotti (ma il dato è sbagliato)

Mattarella chiama Conte per provare a sbloccare la situazione come aveva già fatto una volta, ma Salvini stavolta non molla: per lui sulla Diciotti sono tutti “clandestini illegali.” Nel frattempo Luigi Di Maio fa sapere che “non saremo più disposti a dare più 20 miliardi di euro all’Ue ogni anno,” se “dalla Commissione Europea non decidono nulla sulla Diciotti.” Come fanno notare diverse testate, i soldi che diamo all’Europa sono molti meno.

"Le minacce non sono d'aiuto e non porteranno ad avvicinarsi a una soluzione," risponde il portavoce della Commissione Ue, Alexander Winterstein. Tanto che alla fine della riunione tra gli sherpa—in cui non era mai stata prevista la discussione sulla Diciotti come ordine del giorno—non viene trovato nessun accordo. Conte etichetta l’Unione come “ipocrita.”

Riguardo al procuratore di Agrigento, a Roma per sentire i funzionari del Viminale sul trattenimento dei migranti a bordo, Salvini precisa: “Interroghi me, non i funzionari, che svolgono le direttive che il responsabile dà, cioè io.”

Tornando sul caso Ilva, poi, ancora Di Maio afferma che sull’assegnazione ad ArcelorMittal è stato compiuto “un delitto perfetto,” che ci ha provato, ma non si può revocare nulla. “Un circo,” riassume così la vicenda l’ex ministro del lavoro Calenda.

GIORNO 85

24 agosto — Il ministro degli esteri Moavero spiega che pagare i contributi all'UE è un dovere legale

Mentre i 150 migranti, ora in sciopero della fame, restano bloccati ancora in un’imbarcazione inadeguata a ospitarli, continua lo scontro paradossale tra Governo italiano ed Unione Europea.

Conte minaccia “ritorsioni,” Salvini afferma che “l’Europa non esiste,” Di Maio insiste su tutta la linea, ma il ministro degli Esteri Moavero spiega che “pagare i contributi è un dovere legale."

Intanto Di Maio cambia ancora idea, e dice che la storia dell’Ilva è ancora aperta. Dovrà essere migliorato il piano ambientale di Ancerol. Il piano occupazionale, invece, rimarrà il medesimo.

È anche il secondo anniversario del terremoto di Amatrice. I lavori di ricostruzione vanno a rilento. In visita il premier Conte dice che “c’è in ballo un decreto” per sbloccare la situazione, ma di non “aspettarsi magie, solo cose concrete.”

Weekend 25-26 agosto

Salvini è ufficialmente indagato per il caso Diciotti

L’ufficializzazione arriva sabato: secondo la procura di Agrigento, le ipotesi di reato corrisponderebbero a sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio. Il vicepremier commenta la notizia dell'indagine a suo carico sia durante un comizio a Pinzolo, in Trentino ("Possono arrestare me ma non la voglia di 60 milioni di italiani, indaghino chi vogliono") che direttamente su Twitter:

Nel frattempo, nella notte tra sabato e domenica inizia lo sbarco dei migranti rimasti a bordo della Diciotti. Lo sblocco della situazione arriva soltanto dopo la decisione da parte di Albania, Irlanda e Conferenza Episcopale Italiana di accettare una parte dei migranti—rispettivamente 20, 20 e 100.

Inizia anche a circolare un tweet del 2016 dell'altro vicepremier, Luigi Di Maio:

GIORNO 88

27 agosto — Salvini dice di voler rinunciare all’immunità parlamentare per il caso Diciotti

Ma sembra più propaganda, che qualcosa di fattibile. Nel frattempo, si lamenta di alcuni migranti “schizzinosi” che non vorrebbero essere trasferiti in Albania.

In un'intervista a Politico.eu, poi, il commissario Ue al bilancio Guenther Oettinger, dice che la cifra di 20 miliardi paventata da Di Maio è “una caricatura.” "l'Italia paga 14, 15, 16 miliardi l'anno, ma se si prende in conto quel che ricevono dal bilancio Ue, questo lascia un contributo netto sui 3 miliardi l'anno."

Ci sono ulteriori sviluppi sul ponte Morandi. Sempre Di Maio e Toninelli, dopo che Autostrade ha pubblicato sul sito tutta la documentazione su concessioni e varie, ribadiscono l’intenzione di nazionalizzare le autostrade e di affidare a Fincantieri, società dello Stato con sede a Genova, la ricostruzione. La Lega, che aveva votato il salva-Benetton, non sembra entusiasta. Qui un dettagliato approfondimento.

GIORNO 89

28 agosto — L’incontro tra Salvini e Orban

È il giorno dell’incontro tra Salvini e il premier ungherese Orban. I partner di governo M5s non apprezzano, anzi continuano a ribadire la natura “non istituzionale” ma “politica” del colloquio. Del resto, il governo ungherese—illiberale, apertamente xenofobo, omofobo e tra i più corrotti in Europa—non sarebbe un partner strategico.

Mentre in piazza San Babila a Milano si protesta, durante l’incontro in Prefettura tra Salvini e Orban i discorsi si concentrano sull’immigrazione. "Lavoriamo insieme per una futura alleanza che riporti al centro i valori che i nostri movimenti e i nostri governi rappresentano,” dice Salvini durante l’incontro. “Fermare l’immigrazione è possibile [...] Matteo non deve indietreggiare.”

Orban è ormai, di fatto, la figura di riferimento della nuova destra sovranista europea.

GIORNO 90

29 agosto — Al Sisi dice a Luigi Di Maio che Giulio Regeni è “uno di noi”

Ai margini di una visita ufficiale in Egitto, Luigi Di Maio dice alla stampa che “la normalizzazione dei nostri rapporti con l’Egitto non può che passare per la verità sulla morte di Giulio Regeni. Auspico che entro la fine dell’anno possa esserci una svolta.”

Il vicepremier rivela anche che il dittatore avrebbe detto: “Giulio Regeni è uno di noi.” La famiglia del ricercatore ucciso al Cairo non commenta pubblicamente, ma fonti a questa vicine riferiscono che quella frase “fa male, molto male.”

Nel frattempo, il presidente francese Emmanuel Macron attacca frontalmente Matteo Salvini e Viktor Orban. “Se ritengono che la Francia sia il nemico del nazionalismo, della politica dell'odio, dell'Europa che deve pagare quello che ci piace e che non imporrebbe alcuna forma di responsabilità e solidarietà,” dichiara, “allora hanno ragione, sono il loro oppositore principale.”

GIORNO 91

30 agosto — Giuseppe Conte si sentirebbe schiacciato da Lega e M5S

Secondo un retroscena pubblicato da Repubblica, il Presidente del Consiglio si sarebbe sfogato con il sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti dicendo: “Questa gara io non la reggo. O si cambia, o è impossibile andare avanti.” Conte—continua l’articolo—considererebbe “insostenibile” il “braccio di ferro permanente tra Lega e M5S," che ha l’effetto di “screditare il presidente del consiglio.”

E a proposito di dissapori tra i due partiti di governo (che per Salvini non esistono), il presidente della camera Roberto Fico definisce Viktor Orban è “quanto di più lontano ci sia dalla mia testa, come politica, come principi e come valori.”

Sul versante economico, invece, si addensano sempre di più le nubi in vista dei delicatissimi appuntamenti autunnali—tra cui spicca l’approvazione della legge di bilancio. Il M5S, che si sente “oscurato” da Salvini e dalla Lega, starebbe facendo pressing sul ministro dell’economia Tria per avviare una qualche forma di “reddito di cittadinanza,” spingendo il deficit al 2,9 percento.

Prendendosela ancora una volta con il commissario UE al bilancio Oettinger, Luigi Di Maio dice che “noi non stiamo chiedendo aiuto a nessuno perché non c’è nessun attacco speculativo. Qualora dovesse esserci noi ci aspettiamo di capirne la natura, perché l’Italia non è nuova ad attacchi speculativi per far cadere i governi.”

GIORNO 92

31 agosto — L’atto di accusa contro Matteo Salvini per il caso Diciotti è trasmesso a Palermo

Il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio ha trasmesso alla procura di Palermo l’atto di accusa contro Matteo Salvini e il capo di gabinetto del Viminale Matteo Piantedosi. Si tratta del primo passaggio verso il tribunale dei ministri, che dovrà valutare le accuse sul caso della nave Diciotti.

Al momento, le ipotesi di reato sono cinque: sequestro di persona, sequestro di persona a scopo di coazione (nei confronti dell’UE), arresto illegale, abuso d’ufficio e omissione d’atti d’ufficio. La reazione del ministro dell’interno non si fa attendere: “50 pagine di accuse nei miei confronti, 5 reati contestati, 30 anni di carcere come pena massima,” scrive su Twitter. “Di politici ladri, incapaci e codardi l’Italia ne ha avuti abbastanza. Contate su di me, io conto su di voi.”

Nel caso in cui il procedimento andrà avanti, è possibile che le “parti offese”—cioè i migranti—possano chiedere un’audizione. L’europarlamentare Eleonora Forenza, che il giorno prima è stata nell’hotspot di Messina dove sono ospitati 38 migranti della Diciotti, fa che sapere che “alcuni vogliono costituirsi parte civile contro il Ministro dell’interno.”