"In Too Deep" dei Sum 41 sarebbe potuta essere una canzone reggae

La storica band pop punk ha annunciato tre concerti in Italia tra Rimini, Empoli e Lignano Sabbiadoro proprio adesso che è stato svelato un segreto sull'origine di uno dei loro classici.

I Sum 41 hanno annunciato tre concerti in Italia in luoghi non solitamente molto battuti dai grandi circuiti della musica dal vivo: suoneranno giovedì 30 agosto al Beat Festival di Serravalle, in provincia di Empoli, venerdì 31 agosto alla fiera di Rimini e sabato 1 settembre all'Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro. I biglietti sono disponibili su Ticketone e costano circa 30 euro.

Tra i classici che suoneranno, per la gioia di tutti i nostalgici del pop punk, ci sarà anche "In Too Deep". I nostri colleghi americani hanno raccontato in un articolo, che vi abbiamo tradotto qua sotto, una storia particolare che non tutti conoscono proprio su quel pezzo.

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La state già ripensando, vero? L'accento potrebbe benissimo essere in levare nei versi della canzone, e gli accordi della seconda chitarra sono belli alti e staccati. Anzi, le prime due misure della canzone—le note in palm muting che si sentono mentre la telecamera mostra una piscina da qualche parte in un anonimo sobborgo degli Stati Uniti—sembrano quasi ska. Pensare a "In Too Deep" come a un pezzo reggae non è poi così assurdo.

E potrebbe benissimo esserlo stato, almeno a quanto ha dichiarato il chitarrista dei Fucked Up, Ben Cook.

Cook—che ha anche cantato nella hardcore band No Warning e fa pop anni Ottanta a nome Young Guy—è stato ospitato da un podcast a tema pop punk, Blink-155, e ha concluso la trasmissione parlando proprio dei Sum 41, gli eterni giovani appassionati di chitarrine e scoregge con le ascelle più amati che il Canada abbia mai partorito. Cook ha detto che Greig Nori—cantante dei Treble Charger, manager e produttore dei Sum 41 e suo compagno di band nei No Warning—è stato l'autore di un sacco delle loro prime canzoni. "In Too Deep" era originariamente un suo brano, e ne esiste una versione registrata assieme all'artista reggae canadese Snow.

"L'ho ascoltata ed è splendida", ha dichiarato Cook. "Una delle prime idee di Nori fu mischiare il pop-punk e il reggae". Dovete ascoltare la fine del podcast per poter sentire Cook ricreare i versi di Snow e i ritornelli di Nori. Fatelo e rendetevi conto che sì, "In Too Deep" poteva benissimo essere stato un pezzo reggae, e che se esiste una versione registrata in quel modo il mondo si merita davvero di poterla ascoltare. Intanto riascoltate l'originale qua sotto.

[h/t Exclaim!]

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