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Corea del Sud

La Corea del Sud ha un problema con le telecamere nascoste e il porno

Nei quattro anni tra il 2010 e il 2014, il numero di persone arrestate per crimini legati alle telecamere nascoste, o "molka," è aumentato da 1.100 a 6.600.

di David Gilbert
20 ottobre 2016, 7:42am

Foto via AP

Se vi trovate in Corea del Sud, prima di spogliarvi nel camerino di un negozio, fareste meglio a dare un'occhiata in giro. Nel paese asiatico non è infatti così raro che nudità o rapporti sessuali vengano filmati in segreto attraverso telecamere nascoste, e poi distribuiti come materiale pornografico.

Nei quattro anni tra il 2010 e il 2014, il numero di persone arrestate per avere utilizzato microcamere a fini pornografici, le cosiddette "molka," è aumentato da 1.100 a 6.600, stando a un articolo dell'AFP che contiene dati diffusi dalla polizia sud coreana.

C'è chi scatta fotografie sotto le gonne delle donne mentre viaggiano sui mezzi pubblici o sugli ascensori, e chi filma dentro i camerini o i bagni pubblici.

L'aumento esponenziale del numero di reati simili coincide con la crescita degli smartphone, e non è un caso che ciò avvenga in Corea del Sud, dove la percentuale di utilizzo di smartphone è la più alta in tutto il mondo.

I legislatori della Corea del Sud stanno però reagendo a questa tendenza, e hanno allestito una squadra dedicata di donne che a Seoul girano per i bagni pubblici alla ricerca di telecamere nascoste. Usando dei rilevatori portatili, i membri della squadra controllano i bagni ispezionando il water, la maniglia della porta e il porta-carta igienica.

È il mio lavoro assicurarmi che non ci siano telecamere che filmano le donne mentre vanno in bagno," ha detto all'AFP Park Kwang-Mi, che fa parte della squadra.

Già nel 2004, quando sono entrati in commercio i primi cellulari dotati di fotocamera, la Corea del Sud aveva introdotto una legge che richiedeva a tutti i produttori di telefoni cellulari di assicurare che i device emettessero il suono di una macchina fotografica di almeno 64 decibel quando veniva scattata una foto. La norma è in vigore anche oggi, e anche gli iPhone venduto in Corea del Sud hanno diverse impostazioni che impediscono di silenziare il rumore della fotocamera.

Al tempo la legge fu vista come una reazione eccessiva alle nuove tecnologie, mentre oggi è reputata una componente fondamentale della lotta contro i crimini con le molka. Svariate app disponibili du diversi app store, soprattutto per Android, promettono di aiutare chi commette reati pornografici silenziando lo scatto delle foto.

Per darvi un'idea di quanto sia esteso l'interesse per le molka, lo scorso anno la terza espressione più cercata su Google in Corea del Sud è stata "molka all'acquapark," dopo il leak online di un video che mostra lo spogliatoio femminile di un parco acquatico locale.


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