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Muos

Questo pacifista ha preso a martellate il Muos in Sicilia

Mentre il contestato impianto satellitare americano è ancora sotto sequestro, questa mattina un attivista No Muos si è introdotto nella base per un'azione di protesta.

di Leonardo Bianchi
11 novembre 2015, 1:40pm

Foto via Facebook - Coordinamento No Muos

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Intorno alle sette e mezza di questa mattina, il pacifista Turi Vaccaro è entrato nel contestato impianto satellitare militare Muos di Niscemi (Caltanissetta), si è arrampicato su una delle enormi parabole - considerate "strumenti di guerra e di morte" - e ha cominciato a prenderla a martellate.

Secondo MeridioNews, Vaccaro ha scavalcato le recinzioni e per circa mezz'ora è stato libero di muoversi, dal momento che il personale americano non si era accorto del suo ingresso. L'azione è stata rivendicata come "Movimento spade e aratri."

"Turi sta bene, è di buon umore e canticchia 'fra' Martino'. Ha già rotto le lampadine sopra le parabole. Con sé ha una maglietta con il simbolo della pace e la scritta No Nato, NoMuos," si legge in un post pubblicato sulla pagina del movimento No Muos. "Nella borsa [ha] un disegno della nipote di due anni che intende consegnare al comandante della base. Al cantiere sono arrivati polizia, soccorsi e vigili del fuoco. La zona è presidiata da un imponente dispiegamento di polizia."

Di origine siciliane, Vaccaro è un ex operaio della Fiat e un attivista di lungo corso che si è reso responsabile di diverse azioni di protesta nonviolente, partecipando anche a molti movimenti di protesta.

Negli anni ottanta, ad esempio, Vaccaro protestò a più riprese contro la costruzione della base Nato a Comiso, in Sicilia, che avrebbe poi ospitato circa 7mila militari e 112 missili Cruise.

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Tra le sue azioni più clamorose vi fu la rottura – a colpi di bastonate – dei comandi di due aerei F16 nella base Nato di Wonsdrecht, in Olanda, avvenuta il 10 agosto del 2005.

Vaccaro è stato molto attivo anche sul fronte della protesta No Tav. Il 27 giugno del 2011, a Chiomonte, ha cercato di bloccare una ruspa che stava per abbattere i blocchi dei No Tav. In mano aveva una bandiera e una treccia di aglio "per benedire i macchinari."

A marzo del 2012 - sempre a Chiomonte - Vaccaro era rimasto ben per 16 ore sul traliccio dal quale era caduto il militante No Tav Luca Abbà. Queste proteste gli sono costate un foglio di via da parte della Questura di Torino.

L'anno seguente, Vaccaro è stato tra gli attivisti No Muos che nell'aprile del 2013 si sono arrampicati sulle antenne delle base statunitense. Nel dicembre del 2014 il pacifista è riuscito a entrare nella base di Niscemi, venendo poi arrestato dai militari americani e ricevendo un divieto di dimora.

Nel marzo del 2015, Vaccaro ha marciato scalzo da Palermo a Niscemi – all'incirca 400 chilometri – insieme a un asino; e nel maggio dello stesso anno è entrato nuovamente nella base, questa volta nudo, per "spargere il sale."

(Vaccaro su una delle parabole del Muos. Foto via Facebook)

Attualmente il Muos è sotto sequestro dallo scorso 1 aprile, quando la procura di Caltagirone ha chiesto e ottenuto l'apposizione dei sigilli al cantiere. Il 13 febbraio del 2015, inoltre, il TAR siciliano aveva accolto i ricorsi del movimento No Muos e di Legambiente, definendo "abusivi" i lavori per l'impianto poiché "privi delle necessarie autorizzazioni paesaggistiche" e "viziati da difetto di istruttoria." 

La sentenza è stata poi parzialmente ribaltata nel settembre del 2015 dal Consiglio di giustizia amministrativa siciliano, il quale ha stabilito che - sotto il profilo ambientale - le "autorizzazioni erano legittime." 

In una recente intervista sullo stato effettivo dei lavori, Alfonso Di Stefano - storico militante del movimento No Muos e della Rete Antirazzista catanese - ha però detto che "sostanzialmente la costruzione del sistema Muos è completa. Al momento resta da lanciare soltanto un altro satellite, quello di supporto, perché siamo a conoscenza che il quarto è stato inviato nello spazio a inizio settembre."

"L'unico intralcio reale alla sua entrata in funzione complessiva," ha concluso Di Stefano, "sono gli ultimi procedimenti legali e soprattutto la ripresa delle mobilitazioni popolari."

Aggiornamento del 12/11/2015 - Come comunica la pagina Facebook del movimento No Muos, oggi pomeriggio Vaccaro "è sceso dall'antenna ed è stato fermato dalla polizia per essere portato in commissariato."

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