televisione

Il problema del Grande Fratello è il Grande Fratello

Insulti, minacce, liti e l'esultanza di Barbara D'Urso per lo share ricordano un film già visto. Sempre al Grande Fratello.
Vincenzo Ligresti
Milan, IT
2.5.18
Screenshot via Grande Fratello.

Ieri all’arrivo dei dati Auditel, Barbara D’Urso ha commentato così sulla sua pagina Facebook il risultato degli ascolti della terza puntata del Grande Fratello 15: “Sono sotto choc!!! 4 milioni 766 mila spettatori e il 27.2% di share per la terza puntata del Grande Fratello!!!!! In mezzo al ponte e contro Montalbano!!!!!!! GF 27.2% e Montalbano 25.2%!! Numeri che al GF non si vedevano dalla FINALE di 7 anni fa! Picchi di oltre il 40% di share e di quasi 6 milioni di spettatori!!! GRAZIEEEEEE!!!!!!!”

Pubblicità

Al di là dei 28 punti esclamativi di entusiasmo della rispolverata conduttrice del reality, nel caso in cui foste stati sempre fedeli a Montalbano e basta, ricapitoliamo come sia stato possibile arrivare a questi ottimi risultati—ottimi, lo anticipo, esclusivamente sotto un punto di vista commerciale e non in senso di avanzamento per l'umanità.

Circa tre settimane fa è iniziata la 15esima edizione italiana del Grande Fratello. Ma stavolta la selezione dei partecipanti non si basa solo su gente comune, né esclusivamente su vip più o meno tolti dalla naftalina. Piuttosto la risma di concorrenti sembra un mix tra chi ha provato per anni a entrare nel mondo dello spettacolo facendo qualche comparsata, icone locali, ex concorrenti di reality esteri e fidanzati di (anzi, dovrei dire, ex fidanzati di).

Insomma, nulla di nuovo: quando un programma ha una certa età ma tira ancora, si cerca di cambiare il minimo indispensabile per far sì che continui a farlo. E su questo, almeno a livello teorico e in generale, nulla da ridire: ok, si fa così, è legittimo.

Solo che poi il risultato finale non è cambiato: nonostante le nuove facce e i nuovi presupposti, dopo poco ha cominciato a ripetersi ancora una volta quello che succede ciclicamente al Grande Fratello. Cioè, i concorrenti si comportano malissimo.

Per intenderci, al GF di quest'anno, che è in onda solo da tre puntate, sono già successi tre eventi agghiaccianti (cioè, diciamo che ne prendiamo solo tre per comodità) che hanno tutti riguardato la concorrente Aida Nizar, entrata nella casa in un secondo momento.

Pubblicità

Dato che non avevo idea di chi fosse prima del GF15, penso di far bene a dirvi che Aida è una giornalista spagnola, ha già partecipato a due edizioni de Il Grande Hermano e a quanto pare aveva già litigato con Marco Ferri—ex Isola dei famosi—e anche con Elettra Lamborghini. Insomma, è una da cui, di base, ci si può aspettare che butti nel mucchio un po' di caciara.

Primo evento che la riguarda: il concorrente Baye Dama, che nella vita si esibisce in drag alla nota serata romana Muccassassina, prepara per il giorno della Liberazione 17 porzioni di tiramisù per tutti gli abitanti della casa. Aida, però, non vuole aspettare gli altri per mangiare il dolce. Lo prende. Baye sbrocca. Le alita in faccia. Le urla contro. Le dice, a un certo punto, "Ti sfondo." Gli autori del GF, in fretta e furia, sospendono la diretta. Ma Twitter se ne accorge.

Secondo evento: poco dopo questo fatto, Aida dice che Baye dovrebbe tornarsene in Senegal—Baye è italiano. Ancora Twitter, con una piega non buona.

Terzo evento: sembra che in una chiacchierata notturna per organizzare un gavettone ad Aida, Luigi Favoloso—l’esponente di Casa Pound lasciato durante la diretta del programma da Nina Moric—abbia detto “se avessi dell’acido [per il gavettone] sarebbe meglio.” Ancora Twitter.

In tutto questo, il 30 aprile arriva l’appello del Movimento italiano dei genitori, il quale manda una lettera all’Agcom per chiedere la chiusura del programma: "Il Grande Fratello continua a violare, palesemente e senza alcun ritegno, ogni elementare principio di decenza non più solo televisiva ma umana, scegliendo scientemente di creare situazioni di scontro con personaggi discutibili che offendono non solo la dignità di tutti gli spettatori, ma anche la memoria delle numerose vittime di violenza e bullismo, dei loro genitori e familiari.”

Nel frattempo, Cristiano Malgioglio—tornato al GF nei panni di opinionista, dopo aver partecipato come come concorrente lo scorso anno—in un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano lo stesso giorno dichiara di “Voler difendere Barbara D’Urso che per anni si è battuta contro la violenza sulle donne,” e “Ora tutti ne approfittano per attaccarla, ma lei non ha colpe." Aggiungendo che anche il programma e gli autori non hanno colpe “perché nessuno si aspettava tutta questa cattiveria da parte dei concorrenti.”

Ecco, tutto quanto ho citato finora avveniva nella finestra temporale tra il 25 e il 30 aprile, ed è la premessa per far capire perché la terza puntata del GF15 ha ottenuto tutti questi ascolti: il pubblico voleva sapere se e quali provvedimenti sarebbero stati presi. I provvedimenti sono in effetti arrivati nel corso della puntata con la squalifica di Baye Dama e la nomination forzata per Aida e Favoloso per le frasi ingiuriose (non mandate in onda nella terza puntata dal programma).

Pubblicità

Ora: torniamo un attimo a “il programma e gli autori non hanno colpe” di Malgioglio. Se fosse la prima volta che nel programma succedono fatti simili, probabilmente Malgioglio avrebbe ragione. Ma proprio lui, in primo luogo, è stato protagonista di episodi da brividi (vedi alla voce Marco Prandolin) da concorrente. E di casi simili se ne potrebbero annoverare diversi. Per esempio, Clemente Russo che per riferirsi a Bosco Cobos usa il termine “friariello” e in una conversazione con Bettarini afferma che le donne fedifraghe "andrebbero lasciate lì, morte sul letto.”

Quindi, se è vero che in generale la gente è imprevedibile e si scorda facilmente di essere ripresa dalle telecamere, è altrettanto vero che ci sia un problema a monte nella scelta e cura dei personaggi. I concorrenti vengono anzi, suppongo, scelti proprio per la loro la capacità di creare situazioni da rimontare e proporre in seguito, e per i loro trascorsi che lasciano magari intuire che avranno reazioni 'sceniche'—ovvero, concorrenti che diano al programma la possibilità di fare ascolti.

È ovvio che con così tanti galli nel pollaio poi succedano casini. E tutti si indignano ogni volta, come se non ci ricordassimo che i casini sono una prerogativa del programma. Insomma, è inutile stupirsi ogni volta che i concorrenti si comportano in modi discutibili, quando il successo del programma (27,2 percento di share, come ha fatto notare trionfante Barbara D'Urso) si basa proprio su questo.

Ricordiamocelo, prima di gridare allo scandalo anche nella prossima edizione. Per favore.

Segui Vincenzo su Twitter.