Gunna è un grande ma non ha niente da dire

Ce ne siamo accorti intervistandolo per parlare del suo nuovo album Drip or Drown 2 e di un 2018 trionfale, tra feat con Travis Scott e Future.
KC
Queens, US
26.2.19
Gunna
Fotografia di Spike Jordan

Quando mi trovo davanti Gunna rimango un po' stupito. Sono anni che parla di "drip", cioè di quanto è pieno di gioielli e vestiti costosi, e invece ha addosso solo una tuta e una pelliccia di visione così lunga che tocca terra. Entrambe sono verde fluorescente—forse una strizzata d'occhio involontaria al colore dello "slime" del suo mentore Young Thug, che nel 2016 gli ha offerto un contratto sancendo l'inizio della sua carriera? È una domanda a cui non avrò mai una risposta, ma in fondo le mattine di gennaio a New York vanno affrontate comodi, non pieni di gioielli.

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L'ascesa di Gunna è stata molto veloce, concentrata tutta nel 2018 dopo un paio di anni passati nelle retrovie della scena di Atlanta. Il suo mixtape Drip Season 3 è andato molto bene e ha generato ben 11 singoli entrati nella classifica Top 100 di Billboard. Ad aprile è arrivata "Sold Out Dates", la sua prima collaborazione con un'altra stella nascente della trap locale, Lil Baby. Ad agosto Gunna è comparso insieme a Nav su "YOSEMITE" di Travis Scott e ancora insieme a Baby su "Chanel" di Young Thug, aggiungendo a entrambe una forte dimensione melodica, liscia e burrosa.

L'anno di Gunna si è concluso con l'affermazione definitiva della sua voce artistica sulla scena nazionale: il merito è stato di Drip Harder, il suo progetto insieme a Lil Baby, in cui gli stili dei due—le melodie di Gunna, lo street rap di Baby—si sono intersecati alla perfezione uscendone rafforzati. Tra novembre e dicembre, infine, altri tre featuring di livello: uno su "Space Cadet" di Metro Boomin, uno su "Stay Long Love You" di Mariah Carey e uno su "Unicorn Purp" di Future. Gunna è quindi diventato, nel giro di dodici mesi, una voce riconosciuta come valida da titani della trap come da popstar famose in tutto il mondo.

Ma prima di scegliere il suo nome d'arte, Gunna si chiamava Sergio Kitchens ed era solo un ragazzo di College Park, un quartiere di Atlanta come tanti altri. Aveva cominciato a scrivere barre quando era ancora un ragazzino, aveva finito a fatica il liceo e aveva avuto qualche piccolo screzio con la legge poco prima dell'esame finale. La sua vita cambiò nel 2015 quando Keith Troup, uno storico rapper di Atlanta che lo aveva preso in simpatia, lo portò alle riprese di un video di Young Thug e glielo presentò. "Ma quando [Troup] è morto è cambiato tutto," ha detto Gunna in un'intervista a Complex, "Siamo andati tutti al funerale assieme, ed è lì che abbiamo legato." E poi è successo tutto quello che avete letto nei paragrafi qua sopra.

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"È da Drip Season 3 che sto lavorando sul mio album," mi dice Gunna. Mentre parliamo non ci sono ancora molte informazioni certe su Drip or Drown 2, uscito venerdì scorso, ma una cosa la vuole dire: la lunghezza del progetto, il doppio rispetto all'originale Drip or Drown, è completamente intenzionale. "Avrei dovuto mettere più canzoni sul primo progetto. Se il tuo nome non è ancora uscito del tutto devi continuare a buttare fuori roba, non devi mai fermarti ad aspettare. Devi continuare a droppare pezzi."

Per la maggior parte del disco Gunna fa tutto da solo. Le uniche eccezioni sono tre cari amici: Young Thug su "3 Headed Snake", Lil Baby su "Derek Fisher" e Playboi Carti su "Same Yung Nigga". I momenti migliori sono quelli in cui si percepisce la chimica tra di lui e i due produttori esecutivi del progetto, Wheezy e Turbo, i momenti di genio in cui tutto sembra al posto giusto. Un esempio sono le parti di chitarra di "Sold Out Dates", il modo in cui i beat di "Out the Hood" e "Who You Foolin" danno cuore alle melodie di quartiere di Gunna, la precisione millimetrica delle proporzioni tra voce e percussioni di "Speed It Up".

I testi del disco si interrogano su come la fama ha cambiato e cambierà la vita del loro autore. Gunna fa bragging duro e puro, e ci sono tratti in cui sembra che ogni barra faccia a gara con quella che la segue a chi riesce a tirare in mezzo più brand. Gunna ricorda l'acquisto di una tuta di Balmain da 2000 dollari con lo stesso trasporto con cui ricorda il giorno in cui ha fatto il suo primo milione, come se i soldi fossero ormai la normalità. Ma un pensiero va anche ai suoi figli, e a come la loro vita verrà toccata da questa ricchezza totalizzante. Ed è del disco che comincio a parlargli quando ci sediamo uno di fronte all'altra: a conversazione finita mi rendo conto che non ci siamo detti poi molto, ed è strano che un artista possa essere così bravo a mettere parole sulla traccia, così affascinante, e che abbia così poco da dire. Ma il suo è uno di quei casi in cui il come vince sul cosa, e l'umiltà con cui ci ha salutati dice molto su quanto ancora può crescere.

gunna drip drown 2

La copertina di Drip or Drown 2 di Gunna, cliccaci sopra per ascoltarlo su Spotify.

Noisey: Hai passato un anno fantastico da quando è uscito Drip Season 3 lo scorso febbraio. Qual è la lezione più importante che hai imparato in questo tempo?
Gunna: Ho ancora la stessa fame. Il 2018 è stato l’inizio di una nuova vita. Hai detto che quando c'è stato il leak di “Sold Out Dates” sei stato costretto a vedere il tuo stesso potenziale. Che cosa è stato ad aiutarti?
Quando la canzone è scappata fuori, ho iniziato a prestarle davvero attenzione. È stato lì che ho detto: “devo pubblicare sta canzone perché sta andando troppo bene”. Nessuna delle persone che seguono la mia musica ogni giorno l’aveva ancora sentita. Solo la gente che cercava su internet. Loro l’hanno beccata velocemente, gli hacker. Come descriveresti le differenze fondamentali tra i Drip Season e Drip or Drown?
Con Drip Season, ti faccio vedere cosa posso fare con lo stile di oggi, sul momento. Drip or Drown lo prendo più sul serio, tutto l’anno. Ecco perché con questo vado verso un livello tutto nuovo. Voglio che la gente sia in grado di vedere più che ascoltare la musica. Voglio visualizzare tutto. Voglio che vediate che cosa vedo io quando faccio la musica.

Hai dichiarato che il tuo suono non cambia mai ; migliora solo. Come sai quando è il momento di salire di livello?
Penso che Turbo mi abbia aiutato a crescere. Andiamo d’accordo in un modo particolare. La sua mente è programmata per fare beat per il mio flow e il mio sound. Non è un ingegnere, ma sa registrare. Quando abbiamo iniziato non c’erano soldi. Non avrei potuto pagare un ingegnere, quindi lui si è rimboccato le maniche e si è messo sotto con me. Così facendo, ha cominciato a capire come mi sarei appoggiato ai suoi beat. Praticamente abbiamo sviluppato il mio modo di rappare insieme. Direi che è così che migliora. C’è un legame. Lui cerca di aiutarmi a migliorare, e io cerco di aiutare lui. Quando lavoriamo sodo tutti e due, la cosa cresce. Tutti vogliono un feat di Gunna ora. Come affronti il lavoro con persone con cui non hai lo stesso legame?
Devi essere il migliore. Devi essere in grado di adattarti. Ora, alcuni artisti lo capiscono e sanno che mi devono mettere sul ritornello. Mi mandano una canzone dicendo “mi servi su sto pezzo”. Pensano: “Se riesco a fargli cantare il ritornello, o riesco a coinvolgere Turbo per metterci il suo stile, svolto”. È così che sono finito su “YOSEMITE”.

Hai appena detto di essere “il migliore”. Anche Future ti ha definito "il migliore" , quindi dev’essere la verità, giusto?
Lo sai che se lo dice lui è vero. Come ti sei sentito quando ti è giunta voce che Future aveva detto che tu e Baby siete i migliori della trap?
È una bella sensazione quando lo dice il migliore di tutti per davvero. Shoutout! Non voglio più sentire niente. Raccontami il tuo lavoro su The WIZRD di Future. Come sono andate le registrazioni?
Facile. Mi ha chiamato e mi ha detto “Yo!” Io e Thug eravamo nel suo studio ad Atlanta, tra l’altro. Lui era a LA. Bro, abbiamo fatto talmente tanti pezzi insieme, noi tre… c’è un album praticamente. Potrebbe uscire un album?
Non scherzo. [Future] mi ha chiamato e mi ha detto: “Ora sto facendo questo Wizrd. Ho una wave per voi. Vi mando della roba”. Era un girono come un altro. Abbiamo sempre delle bombe così. Sempre. Se non siamo insieme, lui è da qualche parte e noi da un’altra… specialmente Thug fa “Dobbiamo mandare sta roba a Future”.

Hai scritto su Twitter che non ti interessa chi ha coniato il termine “drip” perché tu fai hit. Stai pensando di abbandonare “drip”?
Dripperò per sempre, ma non mi voglio concentrare solo su quello. Non sarà il titolo di tutti i miei album. Il drip sono io. È la mia firma. Non potrei mai abbandonare questa roba, ma ho molto altro in serbo a parte il drip. Torniamo a Drip Season 2. In che “fase” ti senti adesso?
Sono lo sfavorito… Non puoi essere lo sfavorito e il migliore allo stesso tempo. Non funziona così.
Dici? Come pensi che si faccia notare lo sfavorito? Essendo il migliore. Mi hanno quasi messo in cima con tanti altri, ma ancora non lo sento. Mi sembra di essere soltanto all’inizio. Ma c’è molta gente che pensa che io sia già arrivato. Cosa ti manca per sentirti davvero riconosciuto come il migliore?
Penso che il prossimo progetto sarà quello decisivo. Molte persone ti identificano come un motivatore , per esempio, per il messaggio che si trova nelle tue canzoni e per come hai incoraggiato Lil Baby a rappare. Se tu sei il motivatore, chi motiva te?
Al momento mi incoraggio da solo, man, grazie a tutte le conquiste e ai fan che sto guadagnando e il nome che mi sto costruendo. Mi motiva a tenere duro. È tutto dentro di me ora. Una versione di questo articolo è apparsa originariamente su Noisey US. Segui Noisey su Instagram e su Facebook.

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