Cultura

Puppy Girls: il fetish delle ragazze che si comportano come cuccioli di cane

Puppy Girl Jenna guadagna 10000 $ al mese su OnlyFans grazie ai video in cui riporta la pallina, mangia sotto al tavolo e fa passeggiate al guinzaglio.
28 settembre 2020, 9:07am
Jenna puppy girl puppy play kink fetish

In un video, Puppy Girl Jenna guaisce chiedendo da mangiare da sotto al tavolo di un bar, finché il padrone non le dà un pezzo di carne. In un altro video, viene rimproverata per aver fatto pipì sul pavimento e viene chiusa in una gabbia per punizione. Ma Jenna non è un cucciolo di cane che deve essere addestrato. È una texana di 21 anni che ha raggiunto la fama interpretando un cucciolo sui social e su OnlyFans, dove accumula sempre più follower.

La prima volta che mi sono imbattuta in un video di Jenna è stato su TikTok, scrollando a caso tra i profili consigliati. Da quando ha caricato il primo video, a marzo del 2020, Jenna ha guadagnato 182.700 follower, molti dei quali contribuiscono ai 10.000 dollari che raccoglie mensilmente su OnlyFans.

“È una follia,” mi ha raccontato Jenna nei DM di Twitter. “Non avevo mai pensato che il mio bizzarro kink canino avrebbe raggiunto un pubblico così vasto, né che avrebbe interessato così tante persone. Non riesco ancora a crederci.”

Forse avrete sentito nominare il puppy play come pratica interna alla comunità gay. Jenna è, per sua stessa ammissione, la più riconoscibile ‘puppy girl’ online, ma la sua popolarità riflette una tendenza in crescita tra le donne etero che si appassionano al puppy play.


Guarda il documentario di VICE sulla comunità Puppy italiana:


Per chi non sa di cosa sto parlando, si tratta fondamentalmente di giocare a fare i cani: si abbaia, si cammina a quattro zampe, si indossa un collare, si mordicchiano giochi per cani. È un fetish che affonda le sue radici nel BDSM e può comportare anche l’uso di “attrezzature” come grandi maschere di pelle, tute a figura intera di lattice e bavagli ball gag. Non ha nulla a che vedere con il maltrattamento di veri cani. Si tratta della feticizzazione di un essere umano che imita il comportamento di un cane.

Jenna ha un approccio molto più soft a questo fetish: non sempre indossa la maschera o l’imbrago, né accessori come orecchie e coda—ma il puppy play etero ha alcuni punti in comune con quello gay.

Uno studio del 2019 dei feticisti del puppy play gay ha identificato un elenco di motivi per cui le persone ne erano attratte, tra cui un fattore rilassante, terapeutico e di fuga da se stessi. Jenna ne sa qualcosa. “Amo la sensazione di appartenere a qualcuno,” spiega. “Mi sento protetta e amata. Durante il puppy play mi sento più a mio agio che mai.”

Jenna ha scoperto il fetish quando ha incontrato un altro puppy a una convention di feticisti a Chicago, un uomo gay che l’ha incoraggiata a sperimentare. Le è piaciuto e ha fatto subito “all in”, come ha detto lei.

È facile capire perché coppie etero ordinarie che non hanno mai provato nulla di simile al BDSM possano sentirsi un po’ intimidite da uomini vestiti da capo a piedi in costumi da cane di pelle. Ma una versione meno aggressiva—come quella adottata da Jenna—sembra affascinare anche molte coppie di quel tipo.

“Noto che si sta diffondendo tra le coppie etero,” dice Dani, una puppy girl che condivide su internet video sexy girati con il suo ragazzo e “padrone” Jack. Secondo lei, rimuovendo alcuni elementi estetici del pet play—come le maschere e le bardature—si è aperta una porta per molte più coppie etero.

Dani e Jack puppy play

“Penso sia un ‘fetish light’,” ci ha detto via DM su Instagram. “La gente si sente libera di entrare nella sottocultura del pet play senza vederla come totalizzante. È più accessibile per le coppie che non si sentono di appartenere alla parte più estrema della cultura BDSM.”

Dani non ha una maschera di pelle—dice che non è il suo stile—, ma lei e Jack hanno speso più o meno 300 dollari in orecchie, collari, bardature, ciotole e altri accessori da puppy. La maggior parte li comprano su Etsy o in veri negozi per animali, dove si inventano cani che non esistono per evitare l’imbarazzo ai cassieri.

Sia Dani che Jenna dicono che fingersi cagnoline dispettose e adorabili riflette la loro personalità meglio di qualunque altro ruolo convenzionale da BDSM. “Il cane è il mio animale guida,” dice Jenna. “Mi risulta più naturale di una relazione schiava/padrone.”

L’algoritmo in un certo senso casuale di TikTok sembra essersi rivelato fondamentale nell’ascesa vertiginosa del puppy play eterosessuale su internet. Non sono l’unica ad aver scoperto Jenna nella mia pagina For You—i suoi video hanno raggiunto gli schermi di migliaia di persone, suscitando interesse in alcune e confusione in altre. C’è addirittura una vera e propria sottocultura di video reaction su YouTube dedicate ai clip di Jenna, perlopiù di uomini etero che si fingono esageratamente schifati (vedi: TikTok Dog Girl is Going CRAZY e I Bought Your Puppy Girl Jenna’s OnlyFans So You Don’t Have To).

“Adoro quei video. Sono super divertenti,” dice Jenna. Non le dà fastidio essere etichettata come ‘stramba’? “No, perché è una cosa stramba! Di solito è tutto una presa in giro. Non riesco a capire se c’è malizia o meno—e va bene lo stesso. Posso accettare che non tutti lo capiscano.”

Ciò non è necessariamente indicativo di come molti uomini abbiano reagito al contenuto. Anzi, l’iniziale reazione di stupore e disgusto potrebbe nascondere qualcosa di più profondo—magari eccitazione.

Lo stand-up comedian Shane Gillis, che ha di recente intervistato Jenna sul suo Matt and Shane’s Secret Podcast, ha detto: “Tu mi hai fatto qualcosa. Ho visto una cosa che non avrebbe dovuto piacermi, e mi chiedevo: ‘Perché lo trovo eccitante?’” È un tipo di reazione che si riscontra spesso online nei confronti di Jenna: molti uomini sono confusi ed eccitati allo stesso tempo.

Questo è l’altro motivo per cui le puppy donne etero hanno grande successo su internet—essere le prime donne a ritagliarsi una nicchia è redditizio, e il fetish del puppy play nel mondo etero è ancora agli inizi. È un buon modo di arrotondare per chi vende i contenuti, e a volte riesce addirittura a diventare una fonte di reddito principale, come è capitato a Jenna.

“Le mie entrate sono aumentate di 100 volte da quando sono passata ai contenuti di puppy play,” ha detto a LadBible. “Faccio cifre a cinque zeri tutti i mesi.” Per Dani e Jack, i video di puppy play sexy totalizzano circa 400 dollari al mese.

Ma due delle puppy girl con cui VICE ha parlato ci hanno tenuto a specificare che il fetish non riguarda soltanto una superficiale gratificazione sessuale e giochi di potere. Entrambe sostengono che abbia migliorato la qualità delle loro relazioni a 360 gradi.

Una donna—la chiameremo Emily, visto che online usa solo il nickname @DUMBPUPPYGIRL—mi ha detto che aveva frequentato i giri puppy play e altri fetish per anni prima di incontrare il suo ragazzo. Assumere i ruoli di puppy e padrone ha portato i due ad avvicinarsi di più, ci ha raccontato, ed era coerente con i ruoli di dominante e sottomessa che erano già presenti nella loro vita sessuale, mantenendo un’atmosfera giocosa e affettuosa.

“Abbiamo approfondito l’interesse per il pet play insieme nel corso del tempo,” dice Emily. “Ora fa parte della mia vita quotidiana, non soltanto sessuale. Indosso un collare con la targhetta 24 ore al giorno.”

In modo simile, Dani e il suo partner usano il fetish per esprimere affetto l’uno per l’altra. “Nella vita quotidiana non ha una connotazione sessuale,” dice. “Su internet sembra così perché è come scegliamo di presentarlo, ma per noi, è una questione di intimità e affetto. È quasi infantile e divertente per me da sola, sicuramente molto più intimo con il mio parter.”

A casa, Dani indossa il collare, gioca con i giochi per cani e a volte mangia anche biscottini per cani offerti da Jack. Hanno lavori normali e produrre contenuti sexy su internet è solo un secondo impegno, quindi Dani usa il collare o l’imbracatura per segnalare l’intenzione di iniziare il pet play. Se non ha il collare, per Jack significa che è “la Dani ordinaria.” Ma una volta iniziato il gioco—o la scena, come la chiamano Jack e Dani—i puppy normalmente non parlano.

Una domanda sorge spontanea: come si abbaia una safe word per interrompere il gioco? La coppia ha trovato soluzioni alternative. “Durante le scene, usiamo latrati e guaiti per comunicare,” dice Dani. “Jack mi fa una domanda sì/no e poi mi dice di abbaiare una volta per dire no e due per dire sì. Questo aiuta a portare avanti la scena in tutta sicurezza.”

Jack aggiunge: “Parliamo di alcune cose in anticipo. Siamo sempre alla scoperta di cose nuove l’uno sull’altra e su di noi come coppia, quindi cerchiamo di mantenere la comunicazione il più costante più possibile.”

Per persone come Jenna, Emily, Dani e Jack, il fetish sembra soddisfare una voglia di gioco che non si riscontra in altre forme di BDSM. Il puppy play eterosessuale può raggiungere il grande pubblico? Questo è ancora da vedere.