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Questo ratto è l'eroe che sta liberando la Cambogia dalle mine antiuomo

La storia di Magawa, un ratto che individua le mine nascoste in Cambogia, dimostra che anche una creatura così piccola può contribuire alla pace.
23.10.20
Magawa ratto anti-mina in Cambogia
Magawa alla ricerca di mine inesplose in Cambogia. Foto: PDSA / AFP

I ratti sono spesso associati a malattie, fogne e spazzature, ma la notizia virale di questo coraggioso roditore in Cambogia potrebbe far cambiare idea a un sacco di persone.

Magawa è un ratto gigante africano nato in Tanzania cinque anni fa e capace di rilevare ordigni inesplosi nascosti nella giungla e nei campi aperti della Cambogia, la seconda nazione più colpita dalle mine antiuomo dopo l’Afghanistan.

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Dalle bombe inesplose risalenti alla guerra del Vietnam alle mine piazzate dai Khmer Rossi negli anni Settanta e per tutti i decenni di guerra civile che sono seguiti, la Cambogia conta oltre 25mila mutilati a causa delle mine, la percentuale più alta del mondo.

Ma nel corso di quattro anni Magawa—parola che significa coraggio—ha individuato ben 39 mine attive e 28 munizioni inesplose. Ha aiutato a liberare oltre 140 km quadrati di terreno, salvando decine di migliaia di persone dalla morte o da gravi infortuni.

E di recente è diventato il primo ratto a ricevere una medaglia d’oro per “il coraggio mostrato nel salvare vite” sul campo.

“L’importantissimo lavoro di Magawa ha avuto un impatto diretto sulle vite di molti uomini, donne e bambini cambogiani esposti al rischio delle mine antiuomo,” ha detto Jan McLoughlin, direttore generale del People’s Dispensary for Sick Animals (PDSA), una ONLUS britannica, durante una cerimonia virtuale tenutasi venerdì 25 settembre 2020 in onore delle grandi imprese svolte dal ratto.

“Per ogni mina o ordigno inesploso che Magawa trova, viene annullato un enorme rischio di morte o di grave infortunio. La sua dedizione, bravura e coraggio sono esempi straordinari e meritano il massimo riconoscimento.”

La medaglia d’oro della PDSA, che viene assegnata dal 2002, riconosce imprese di coraggio e atti di eccezionale devozione da parte di animali nel campo dei servizi civili. Negli anni scorsi, a riceverla sono stati sempre cani.

Ma la vittoria di Magawa e la foto in cui indossa una piccola medaglietta d’oro sono diventate virali, mentre nuovi studi dimostrano inattesi livelli di capacità di risolvere problemi, intelligenza ed empatia tra questi animali.

“La storia di Magawa ci tocca e ci dimostra che anche la più piccola creatura può contribuire alla pace,” ha detto l’antropologa e ricercatrice Darcie DeAngelo dell’Institute for Genocide and Mass Atrocity Prevention all’università Binghamton di New York.

DeAngelo, che ha scritto una tesi post-dottorato sui ratti anti-mine, ha passato del tempo sul campo in Cambogia, osservando ratti come Magawa e i loro responsabili al lavoro insieme a veterinari, esperti del comportamento animali e varie squadre di addestratori.

“La storia di Magawa serve anche a farci capire che esiste un legame tra noi e gli abitanti non-umani della Terra che ci danno una zampa per riparare ai disastri causati dall’uomo,” ha detto.

Ha anche evidenziato che i ratti costano di meno di altre opzioni.

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“Normalmente i ratti non sono visti come animali da addestrare per servizi di questo tipo e non si adattano al militarismo,” ha detto DeAngelo. “Ma sono estremamente intelligenti e adattabili e ora vengono usati sempre più spesso perché sono in grado di rilevare e localizzare le mine antiuomo con più precisione dei cani e, a seconda di quali operazioni vengono svolte, sono più economici da addestrare.”

Aiutato dalla leggerezza del suo corpo e da un olfatto estremamente sviluppato, l’energico ratto scatta in azione annusando le bombe in città cambogiane come Siem Reap ma anche in province ai confini dello stato come Preah Vihear e Oddar Meanchey.

Una volta che individua l’odore del TNT, una sostanza chimica comune nella dinamite e in altri esplosivi, Magawa entra in stato di allerta e inizia a scavare il terreno circostante per avvertire la sua squadra di artificieri, che a quel punto iniziano a identificare potenziali trappole e chiudono l’area al pubblico per iniziare il processo di disinnesco e rimozione della mina.

E quando non lavora per identificare le mine, il ratto si rilassa correndo sulla ruota e mangiando banane, noccioline e anguria.

“Magawa è un lavoratore molto rapido e preciso, ma è anche il primo a farsi un sonnellino quando arriva la pausa,” ha detto il suo addestratore Malen della rinomata associazione no-profit belga APOPO, che seleziona e addestra ratti giganti africani a rilevare le mine, ma anche malattie infettive come la tubercolosi.

I dottori e lo staff dell’ospedale veterinario Animal-Mama nella capitale Phnom Penh si sono uniti ai festeggiamenti per la vittoria del loro paziente. “Come tutti i ratti eroi dell’APOPO, Magawa è curato dai nostri veterinari ogni due settimane,” ha detto la proprietaria dell’ospedale Yulia Khouri a VICE.

“È molto speciale e amichevole, con una forte personalità. A volte è un po’ dispettoso e ha un atteggiamento testardo durante i check-up, è molto divertente e carino. Ci fa sempre sudare, non gli piace che gli si dica cosa fare!”

L’addestratore Malen e Magawa hanno un legame unico e forte, che va oltre il lavoro. “Magawa ha salvato la vita di tantissime persone ed è molto speciale per me,” ha detto Malen del suo amico.