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Adult Baby Nursery, un viaggio nell'Italia della regressione infantile

Un viaggio in una Adult Baby Nursery italiana, l'oasi per chiunque voglia regredire a livello infantile e godersi una giornata col pannolone e il biberon.

di Riccardo Pongetti
03 dicembre 2015, 12:05pm

via Liverpool Echo

Prima ancora di scrivere ciò che sto per scrivere devo premettervi che non ne sapevo assolutamente nulla fino ad otto ore fa, quando la mia amica—che citerò con lo pseudonimo Do Mina, date le sue evidenti simpatie per il mondo del sadomaso—mi ha invitato a questo evento Facebook organizzato dall'associazione AB Nursery.

Inizialmente credevo fosse uno dei suoi inviti per una di quelle location super-segrete in cui un uomo entra in una stanza bendato, deve contare fino a ventisette per poi calarsi le braghe e mettersi cavalcioni in attesa che da dietro la porta compaia una donna in latex—tra cui Do Mina—e lo incominci a frustare fino a che le sue chiappe non diventino rosso carminio.

Invece no: si sta parlando di qualcosa in più, qualcosa capace di creare uno stato emotivo a metà tra lo stupore e lo straniamento.

Avete mai sentito parlare di Adult Baby Nursery? Nemmeno io. Si tratta di infantilismo parafilico, meglio denominato come autonepiofilia. Si tratta cioè, di un particolare feticismo che spinge l'adulto verso una condizione di regressione infantile, in cui vengono messi in atto specifici comportamenti neonatali in contesti appositamente strutturati—come ad esempio bere del latte dal biberon in una stanza allestita per un neonato, emettere suoni verbali pari alle lallazioni specifiche della prima infanzia, o indossare ed usufruire del comodo servizio del pannolino. L'eziologia di questo feticismo non è ancora ben chiara, sebbene recenti ricerche stiano indagando le connessioni su questa nuova parafilia e altre condizioni quali la cronofilia, gerontofilia o pedofilia—i primi risultati non evidenziano particolari connessioni di reciprocità e i fenomeni sembrano essere ben distinti tra loro.

La descrizione dell'evento è molto chiara, "Benvenuto nella edizione natalizia di AB Nursery, il primo asilo per AB in Italia. Un posto sereno e giocoso a disposizione di tutti i bambini adulti italiani che vogliano trascorrere del tempo giocando, cantando, ascoltando storie e interagendo con le maestre. Nel pieno rispetto dei loro desideri da bambini, e senza pregiudizi o paure.In un ambiente creato a misura di AB e dove ognuno possa sentirsi coccolato e sostenuto, e proprio agio. Saranno accolti bambini/e per un massimo di 6 per appuntamento. Se qualche cosa non dovesse esserti chiara, chiedi pure alle maestre, saranno felici di aiutarti a capire."

Vengono poi riportati gli orari della giornata dell'evento, "Accoglienza, giochi e canzoncine, pappe e coccole, cambio e igiene, giochi e saluti," e anche cosa devi portare con te, "un cambio di vestiti completo, calzini antiscivolo, almeno due pannolini della tua taglia, il ciuccio ed il tuo biberon preferito, il tuo bavaglino, il tuo teddy del cuore, ma solo se non hai problemi in caso un bimbo voglia giocarci."

Un'ultima informazione riportata sull'evento riguarda la sfera dei contatti sessuali: durante il cambio del pannolino, potrebbe esserci un contatto con le parti genitali, ma—sottolineano—"nessuna delle maestre è autorizzata o desidera masturbarti in alcun modo. Il tocco e la cura saranno limitate alle coccole, al lavaggio, ed alla cura delle parti intime."

Se tutto ciò non è bastato a chiarire il contesto, ecco un piccolo particolare inserito come postilla, "le tue maestre non dovranno mai essere equiparate, con parole, pensieri o atteggiamenti, ad escort o altro tipo di professioniste. Qualora tu voglia esplorare altri limiti, fantasie o parafilie, sei pregato di chiedere e prendere eventuali accordi fuori dal nostro asilo."

La logica è quindi la stessa del role playing tipico del feticismo, del bondage e delle pratiche sadomaso. Solo, una consapevolezza del contesto apparentemente più innocente.

Spinto dalla curiosità, ho contattato uno dei partecipanti al prossimo evento di questo speciale "Asilo", per chiedere informazioni a riguardo, "AB significa adult baby: io adoro vivere la mia vita in regressione—ogni tanto purtroppo, perché non posso essere in vesti da bimbo tutti i giorni, amo essere trattato e comportarmi da bambino. Da qualche mese a Roma è nato un asilo per adult babies e io non perdo una data di quell'evento," mi spiega.

Come il mercato insegna, se c'è un'offerta, significa che c'è una domanda, "Di solito siamo al massimo in sei, non di più. Si partecipa a iscrizione, ma siamo quasi sempre gli stessi," mi spiega. "Il giorno prestabilito, una volta arrivati, si disegna, si gioca, ci danno la merenda e poi veniamo cambiati, tutto quello che si fa negli asili veri." E per quanto riguarda la sfera sessuale? "Assolutamente niente, se non il cambio del pannolino."

"Io adoro vivere la mia vita in regressione—ogni tanto purtroppo, perché non posso essere in vesti da bimbo tutti i giorni."

Resta da chiedersi cosa succede dopo questa esperienza, "purtroppo a un certo punto la sessione AB deve finire, io lo faccio perché sono un AB, e sono così da sempre. Quello che facciamo rispecchia il nostro essere adult baby, sentirsi bambini dentro," conclude.

Mi interesso al mondo delle parafilie da mesi, in vista di un prossimo appello in psicopatologia sessuale, e in questo caso mi sono chiesto quali fossero i fenomeni sottostanti questo tipo di parafilia, ipotizzando la causa tripartita tra un attaccamento traballante, una particolare fissazione allo stadio anale nello sviluppo psicosessuale e qualche altro evento di natura biopsicosociale che possa aver portato a questa particolare e consapevole scelta di regressione infantile.

Naturalmente, se la letteratura non ha ancora particolari risposte, io non posso averne. Ma una cosa è certa: che se c'è un mondo che voi umani non potete neanche immaginare, quello è il mondo delle parafilie.

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