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Tu, in quanto essere umano tutto sommato sano, non sei completamente libero da qualunque agente patogeno dannoso. C'è un grandissimo universo di creature potenzialmente cattive con cui conviviamo ogni giorno, e che sono semplicemente tenute a bada dal nostro sistema immunitario.Un esempio è il comune fungo Candida albicans, trovato in circa l'80 percento degli esseri umani e che nella maggior parte di essi non crea problemi. Viene tenuto d'occhio dal nostro sistema immunitario e dalla competizione con altri microrganismi, come gli altri batteri che ci abitano. Se succede qualcosa, comunque, come la sparizione o l'indebolimento di uno di questi fatti limitanti, che si tratti di danni al sistema immunitario o alla nostra colonia batterica, il C. albicans non è solo libero di moltiplicarsi, ma anche di mutare. Diventa virulento, patogeno: invece di vivere col tuo corpo, cerca di prenderne il sopravvento.Ci sono tanti esempi simili, in particolare ci sono svariati tipi di batteri e funghi. Ma anche i virus possono comportarsi così: vivono pacificamente nel tuo corpo fino a quando non arrivano le condizioni giuste per poter agire. Il virus dell'herpes simplex, per esempio, si addormenta per lunghissimi periodi e un essere umano potrebbe non farsi mai infettare; si stima che il 90% di tutti gli umani lo ospitino. Per attivare la parte negativa del virus basta dello stress psicologico, un danno al sistema immunitario. Anche solamente l'esposizione alla luce solar.ePoi c'è lo Stafilococco aureus (MRSA) resistente alla meticillina, l'arcinemico e figlio della crisi di resistenza agli antibiotici. In una larga parte degli esseri umani questo stafilococco tende a vivere in relativa pace, normalmente nella cavità nasale, mentre aspettano una buona ragione per un'epidemia e per diventare virulenti in maniera piuttosto fastidiosa. Secondo una ricerca presentata durante la American Thoracic Society International Conference 2014, le sigarette elettroniche potrebbero essere non solo un fattore scatenante dell'MRSA, ma uno dei motivi perché sta diventando sempre più resistente ai trattamenti antibiotici.Questi agenti patogeni in potenza sono attorno a noi e spesso dentro di noi, e aspettano. Ciò che li fa rimanere attesa dipende da una serie complessa di fattori bilancianti; ovvero come un farmaco antibiotico potrebbe far scatenare un'infezione. Un luogo piuttosto fortunato per le feste a base di microrganismi è la regione nasofaringea, per esempio, il punto in cui il tuo passaggio nasale si connette con la tua gola, dove tutto la spazzatura esterna al corpo incontra per la prima volta la membrana mucosa. La pista di atterraggio per ciò che inali e il caldo e umido interno dei nostri corpi. Quindi, ogni volta che fai un tiro di sigaretta o di sigaretta elettronica, la zona nasofaringea è quella che viene colpita per prima.Quindi quella regione è il punto di ritrovo per ogni sorta di infezione, come i batteri responsabili della meningiti, il virus dietro alla mononucleosi, e sì, anche il caro vecchio Stafilococco aureus, l'MRSA. I ricercatori, guidati da Laura E. Crotty Alexander della University of California at San Diego, hanno osservato l'impatto sia delle sigarette classiche che di quelle elettroniche su cinque fattori chiave nello sviluppo da una colonia di MRSA pacifica a una infezione in piena regola.I fattori sono molti: ritmo di crescita, suscettibilità a danneggiare specie reattive all'ossigeno, carica superficiale, formazione del biofilm e idrofobicità, che influenza il come un batteria possa aderire alle superfici.I ricercatori hanno scoperto che di questi cinque il più importante è quello che riguarda la formazione del biofilm e la carica superficiale. Un cambiamento nella carica superficiale significa che le cellule immuni perdono la loro abilità di attaccare le proteine mortali antimicrobi alla superficie dell'MRSA, mentre l'aumento nella produzione del biofilm rendere i batteri più appiccicosi—così che possano attaccarsi ai tuoi tessuti sani—e più protetti contro le difese del sistema immuninario. Inoltre, il team ha scoperto che i vapori delle sigarette elettroniche "inducono l'MRSA a produrre acidi come meccanismo di difesa nelle prime tre ore a seguite dell'esposizione, il che è molto simile al loro meccanismo di difesa contro il monossido di azoto, uno dei componenti innati all'interno del nostro sistema immunitario."L'attuale ipotesi riguarda il fatto che ciò che accade sia che l'inalazione dei vapori di sigaretta elettronica aumenta incredibilmente il pH della nostra zona nasofaringea, alzandola da un 7.4 a un 8.4. Un pH piuttosto alto sia per i batteri che per gli umani, e il risultato è questo nuovo tipo di stress che le cellule di MRSA devono subire, le quali si pongono automaticamente in stato di allerta. L'allerta per un batterio è incredibilmente simile a un attacco dal punto di vista dell'essere umano. E si badi bene: tutto ciò a differenza della sigarette normali, che al contrario abbassano leggermente il pH a 7.1.Ecco il punto: le sigarette elettroniche non fanno male come le sigarette normali. Fumando sigarette industriali la carica superficiale aumenta di 10 volte tanto che con il fumo di sigarette elettroniche. Nei casi di polmonite studiate su delle cavie da laboratorio, l'MRSA esposto a fumo di sigaretta aumentava di quattro volte il suo tasso di sopravvivenza, mentre con le sigarette elettroniche "solo" di tre volte.Per quanto io sia uno scettico delle sigarette elettroniche, riconosco la riduzione del rischio generata dal passaggio da quelle normali a quelle elettroniche e sarebbe semplicemente stupido boicottarle per far tornare la gente a fumare sigarette industriali. Nonostante ciò mi rendo anche conto che la storia del "fanno meno male" stia venendo usata come catalizzatore per vendere quanti più dispositivi per la vaporizzazione possibili. Non ho dubbi che l'industria voglia nuovi clienti, ma sono anche sicuro che non voglia limitarsi a vecchi clienti che passano a un nuovo prodotto.Una faccenda interessante per quanto riguarda le sigarette elettroniche è che è possibile regolare la chimica del prodotto in maniera abbastanza precisa. Ciò significa che potrebbe essere relativamente facile renderle più sicure, è solo questione di manipolare l'effetto che ha sul pH della zona nasale.
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