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La guerra in Siria potrebbe essere la causa di queste tempeste di sabbia

Sembra che la guerra in Siria stia indebolendo il terreno a tal punto da favorire lo sviluppo di gigantesche tempeste di sabbia.
19.10.15
Immagine: NASA

All'inizio di settembre, una tempesta di sabbia senza precedenti ha travolto il Medio Oriente, e—secondo un gruppo di ricercatori in Israele—potrebbe essere stata causata dalla guerra in Siria.

Le tempeste di sabbia sono comuni in Medio Oriente, ma questa è insolita per diverse ragioni, soprattutto per la sua intensità.

Il Remote Sensing Laboratory in Israele usa uno strumento chiamato fotometro solare per misurare l'intensità della tempesta di sabbia. Questo strumento misura la quantità di luce proveniente dal sole, e come cambia in base a polvere, cenere vulcanica, inquinamento, fumo creato da incendi nelle foreste e altri fattori.

Il capo del Remote Sensing Laboratory in Israele, Arnon Karnieli, ha detto a Motherboard che la tempesta di sabbia di settembre è stata la più grave che sia mai stata misurata con questo metodo, utilizzato dal 1995.

La tempesta ha coperto una vasta zona, che comprende Israele, Giordania, Egitto, Iraq, Siria, Libano e Cipro. Non è la prima tempesta così estesa, ma di solito si formano nel Sahara. La tempesta di settembre ha avuto origine al confine tra Siria e Iraq. Inoltre, le tempeste di sabbia in Medio Oriente si concentrano in genere tra Marzo e Aprile—anche le coordinate temporali sono anomale.

"L'origine della tempesta era in Siria, dove si sono concentrati gli scontri l'estate scorsa"

La combinazione di queste anomalie ha spinto il Remote Sensing Laboratory a indagare più a fondo, e anche se Karnieli insiste nel dire che in mano hanno solo prove circostanziali, sono tutti segnali che puntano alla guerra in Siria.

Karnieli ha detto che nell'analizzare il corso della tempesta, hanno scoperto che i venti si muovevano molto vicino alla superficie del deserto siriano, come una pala che raccoglie la sabbia.

"Abbiamo anche scoperto che la sua origine era al centro della Siria, dove si sono concentrati gli scontri l'estate scorsa, vicino alla città di Tadmur," ha detto Karnieli. Lo Stato Islamico e le forze del governo siriano sono in guerra in quell'area da maggio 2015. Forse vi ricordate di questa zona perché qui l'ISIS distrusse un antico tempio tra le rovine di Palmyra.

"Gli strati più superficiali delle aree desertiche sono coperti di croste, ecco perché non vengono portati via dal vento," ha detto Karnieli. Queste croste possono però frantumarsi con il passaggio dei veicoli militari, delle persone e con le bombe. I combattimenti che hanno significato l'interruzione della normale attività agricola nella zona avrebbero—in teoria—creato ancora più polvere, dove in genere la vegetazione ripara la superficie dai venti e tiene fermi gli strati più superficiali del terreno.

Tutti questi fattori, in combinazione con la siccità e il caldo, potrebbero aver creato più sabbia del normale, che, sollevata dal vento, avrebbe causato questa tempesta particolarmente grave.

Karnieli paragona queste condizioni a quelle che hanno generato il Dust Bowl negli Stati Uniti negli anni Trenta, quando alcuni mezzi per l'agricoltura che danneggiavano il suolo e la siccità causarono una serie di terrificanti tempeste di sabbia.

La tempesta di sabbia verificatasi a settembre nel Medio Oriente ha costretto gli aerei nella regione a restare terra, ha mandato tantissime persone all'ospedale per problemi respiratori, e ha anche fatto qualche morto, secondo la BBC.

Se la guerra in Siria continua, ha detto Karnieli, potremmo vedere altre tempeste di sabbia come questa, basta che si ripetano le stesse condizioni atmosferiche.