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Risate isteriche

Stephen Colbert e il senso di "mi piace l'uomo che mi fa ridere"

Risate Isteriche è una rubrica di sproloqui e video su questioni comiche italiane e non. Oggi parliamo di Stephen Colbert, il miglior uomo da avere come compagno di vita.
8.5.12

Risate Isteriche è una rubrica di sproloqui e video su questioni comiche italiane e non. Oggi, non. Oggi, martedì 8 maggio 2012, il mondo dell’editoria per bambini si arricchisce di un agile volume consigliabile a qualunque infante in età pre e post-scolare, che riuscirà a far crescere validi futuri cittadini come I want my hat back non è riuscito a fare. Il titolo è I am a Pole (and So Can You!), la vicenda di un palo che cerca di trovare il suo posto nel mondo. L’ha scritto Stephen Colbert.
Se non doveste fidarvi dell’opinione di una persona che per adesso lo ha ordinato su Amazon US, questa è l’opinione di Maurice Sendak (morto oggi a 83 anni, che la sua anima burbera riposi in pace) estratta da un'intervista del 24 gennaio 2012:

Il segmento qui sopra è preso dal Colbert Report, late show trasmesso da Comedy Central US nella fascia oraria successiva al Daily Show with Jon Stewart. Non voglio insultare la vostra conoscenza del mondo comico statunitense, quindi se sapete già chi è Colbert potete andare a gridare OALD da qualche altra parte. Se non sapete chi è, seguono alcuni video divisi in quattro categorie con cui vorrei mostrarvi perché Stephen Colbert non è solo un comico incredibile, ma anche il miglior uomo da avere come compagno di vita (se siete donne eterosessuali). [Ora qualcuno starà pensando "Sei scema? E Louis CK? E Sam Kinison? E Altro Nome Di Stand-up Comedian Anglofono Noto Per Lo Stile Aggressivo E Le Battute Sessualmente Esplicite?” Nella mia testa siete Jizzandapuss. Non metto link, non voglio insultare la vostra capacità di usare Google.] 1. PRESENTA UN PROGRAMMA BELLO E OMONIMO A differenza di Comedy Central Italia, Comedy Central US non trasmette versioni di Zelig specializzate in comici del Sud e repliche di sitcom già replicate sulla tv generalista a partire dal 1998. Nella programmazione attuale c’è South Park, Futurama, Workaholics, una quantità enorme di stand up divisi tra speciali di mezz’ora e spettacoli interi, uno specialone di Between Two Ferns dove Tina Fey dice una delle cose più realistiche e tristi della comicità femminile (chi la indovina vince una bic nera) oltre ai due late show di punta: The Daily Show With Jon Stewart e The Colbert Report. Stephen Còlbert era un inviato del Daily Show, e dal 2005 conduce il suo show, che nella forma è identico a quello di Stewart, se non fosse che Còlbert riesce a mantenere un’espressione per più di cinque secondi e che a presentarlo è Stephen Colbèr(t), un repubblicano ricco egomaniaco orgogliosamente ignorante. Faceva bene Bill O'Reilly a bullarsi di essere la persona che lo ha ispirato, davvero. Succedono diverse cose divertenti al Cobert Report, ci sono svariati ospiti interessanti, questo giovedì ci sarà Anna Wintour, per dire. Se pranzate davanti al computer, dovreste iniziare a guardarlo. Intanto, tre estratti a caso dalla trasmissione:

“I don't trust books: they're just fact, not heart” - prima puntata dello show, Colbert spiega che cosa farà per i successivi sette anni. Molto materiale è stato usato alla Correspondents' dinner alla Casa Bianca nel 2006.

Intervista a due presentabilissimi rappresentanti di Occupy Wall Street.

Per quelli che amano essere umiliati all'estero, un pezzo sul caso Berlusconi/Noemi Letizia. 2. È UN BRAVISSIMO CANTANTE Se siete di quelli che leggono con attenzione tutte le notizie che escono su Pitchfork (esistete davvero?), avrete visto un buon quantitativo di video embeddati degli ospiti musicali di Colbert, e forse qualcuno dei suoi duetti con Elvis Costello (purtroppo hanno tolto il video, era una bellissima cover di "All I Have To Do is Dream"), Julie Andrews, Placido Domingo, James Taylor, ecc. Ma i tre momenti musicali migliori della carriera di Stephen Colbert sono: - il pezzo rap che ha fatto a Whose line is it anyway?

- la cover di “Friday” fatta da Jimmy Fallon

- il singolo “Charleen (I'm right behind you)”

E quell'eyeliner mi aiuta a introdurre il prossimo motivo per cui quest'uomo non è solo un ottimo istrione.

3. È A SUO AGIO CON LA PROPRIA SESSUALITÀ

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Uomo bello, marito e padre devoto (ne parliamo dopo), Stephen Colbert pare fatto per interpretare ruoli da omosessuale—forse non c’è un nesso tra le due cose. Per questo era così credibile nel ruolo del

professore di scienze gay Chuck Noblet

in

Strangers with Candy

, sitcom del 1999, scritta e interpretata da Amy Sedaris,

Paul Dinello

e il nostro.

Carolanno87, hai il tempo da perdere e le capacità di montare che non ho mai avuto.

Era anche uno dell’Ambiguosly Gay Duo, cartone del

Dana Carvey Show

, una versione migliorata del

Saturday Night Live

, che poi è finito dentro al

SNL

, perché non possono esistere versioni migliori del

SNL

. L’altro ambiguamente gay era Steven Carrell, anche lui inviato del

Daily Show

e parte dello sketch

Even Stevphen

.

Sigla. Il resto fa male agli occhi da quanto è a bassa risoluzione.

Finisco con il vero motivo per cui ho fatto tutto questo pippone.

4. FA PENSARE CHE IL MATRIMONIO SIA UN’OPZIONE VALIDA

Colbert ha degli

amici

bravissimi

e

simpaticissimi

, una moglie con cui forma una coppia bellissima, ha mollato il programma due settimane per stare vicino alla madre malata, e mentre scrivo tutto questo mi commuovo e penso che non c’è nulla di più simile al groupismo verso i musicisti di quello verso i comici—soprattutto quando l’oggetto del desiderio è ottimo materiale genetico:

Concludo con tre gif animate. Saluti.