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La guida di VICE all'Europa 2014

La guida di VICE a Barcellona 2014

Abbiamo costruito la trappola per turisti perfetta. Ma adesso abbiamo il problema che ce li ritroviamo nei taxi, sui treni, sulle navi e sugli skateboard, e non sappiamo più come sbarazzarcene.
29 luglio 2014, 11:41am

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(Foto di Jamie Clifton)

Barcellona è folle. Lo sappiamo, l'abbiamo costruita noi. Abbiamo Gaudì, Messi e party che vanno avanti tutta la notte, tutte le notti. Abbiamo praticamente costruito la trappola per turisti perfetta. Ma adesso abbiamo il problema che ce li ritroviamo nei taxi, sui treni, sulle navi, sugli skateboard.

Usa l'indice per navigare tra le varie sezioni:

DOVE DIVERTIRSI LA SERA
DROGHE
POLITICA, PROTESTE E RAZZISMO
DOVE  MANGIARE
COSA MANGIARE
DOVE BERE
DOVE DORMIRE
BARCELLONA LGBT
DOVE DIVERTIRSI DA SOBRI
COME EVITARE DI ESSERE DERUBATI O PESTATI
COME NON FARE I TURISTI
PERSONE E POSTI DA EVITARE
CONSIGLI UTILI
UNA PLAYLIST YOUTUBE DI DUBBIO GUSTO
MAPPA DI VICE

(Tutte le foto di Alejandra Núñez tranne ove diversamente specificato)

DOVE DIVERTIRSI LA SERA

Quindici anni fa, Barcellona significava dreadlock, Manu Chao e fumo marocchino a poco prezzo. Da allora sono cambiate molte cose, ma uscire a Barcellona è ancora un’esperienza fondamentalmente hippy. Nonostante stia cercando di diventare la “Miami del Mediterraneo”, è più probabile che finiate la vostra serata a bere una birra seduti davanti a un portone che puzza di piscio, piuttosto che su uno yacht sotto le stelle.

In Spagna ci sono più vacanze che nel resto dell’Universo, e Barcellona le trascorre tra continue feste di strada. Ogni barrio ha la sua ricorrenza, e ci sono sempre birra a buon prezzo, mojito giganteschi e musica live gratis, che non è sempre terribile come l’insieme di queste parole potrebbe suggerire. Il migliore di questi party è quello di Gracía, a fine agosto. La parte migliore è entrare all’Heliogabal, un bar che organizza meravigliosi concertini—la patria spirituale della miglior musica che Barcellona abbia prodotto negli ultimi anni, come Za!, El Guicho e Mujeres.

Nell’improbabile eventualità che stiate visitando la città quando  non c’è nessuna commemorazione di un santo, nessuno spettacolo di fuochi d’artificio, nessun festival musicale (conoscete già il Primavera Sound e il Sonar), ci sono anche veri e propri locali. L’Apolo e il Razzmatazz attirano DJ decenti per i dj set del weekend. Possono essere pieni di turisti però, specialmente in settimana. Ai catalani piacciono le feste, ma a differenza dei loro cugini spagnoli, lavorano anche.

A proposito di bar, a Barcellona le serate iniziano nel Raval, al Joaquin Costa. La sua vicinanza al MACBA—il museo di arte contemporanea in tutti quei video di skater che vi hanno fatto venir voglia di venire qui—lo rende un mix di diciassettenni skater che si calano acidi per la prima volta e storici dell’arte che vanno su e giù per le strade dalle 10 di sera in poi. Anche se è aperto da un decennio, il Betty Ford è ancora il miglior posto per bere per strada. Sempre in zona c’è Olimipia, un bar costruito al posto di un circo, lontano dall’incubo architettonico della via principale. È un ottimo luogo dove rifocillarsi prima di andare all'Apolo.

Parlando di architettura, tutti a Barcellona vivono in condominio: i condomini hanno un tetto, e i tetti sono perfetti per le feste. Sono il backstage della città, e come tutti i backstage è impossibile entrarci, e non sempre sono divertenti come te li aspetti.

D'estate quando sorge il sole hai esattamente 45 minuti prima che diventi troppo caldo perfino per pensare, quindi meglio andare a un “after”. Questi locali aprono all’alba e non chiudono finché il sole non è più in alto di voi. Se vi trovate nei pressi dell'Apolo, il bar di fronte, El Rincon del Artista, vi farà entrare se bussate sulla saracinesca e siete ancora capaci di parlare. È molto frequentato dagli avventori delle discoteche, ma anche tra i poliziotti fuori servizio, quindi è meglio essere discreti se state facendo qualcosa di cui vostro padre non andrebbe orgoglioso.

Al momento il centro sociale Puerto Hurraco è il posto dove andare per una sessione house decente alla domenica mattina. Ma gli after tendono ad aprire e chiudere nell’arco di poco, per cui informatevi prima, se non volete vagare senza meta per l’eternità come tra le corsie di un magazzino abbandonato, senza acqua e con le funzioni celebrali dimezzate.

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DROGHE

I cannabis club di Barcellona hanno fatto guadagnare alla città la reputazione di "nuova Amsterdam". Qui i coffee shop sono registrati come “club privati” sfruttando una scappatoia legale, ma in realtà possono essere frequentarli più o meno da chiunque. Un cannabis club può coltivare la propria marijuana e i membri contribuiscono alle spese di coltivazione, di solito 20 o 30 euro al mese.

200 dei 500 club che esistono in Spagna si trovano in città. Chiunque voglia farne parte deve trovare un membro che garantisca per lui, ma le persone che li gestiscono sono generalmente piuttosto liete di farlo. In teoria l’erba comprata all’interno del club dovrebbe essere fumata nelle sue sedi, ma nessuno sbarrerà le porte se uno dei clienti vuole tornarsene a casa propria. Portarne in giro meno di 50 grammi non è un reato, mentre fumare in pubblico è punibile con una multa.

È molto probabile che ai turisti vengano offerte anche altre droghe—cocaina, ecstasy, acidi—da spacciatori o venditori di birra vicino alle discoteche, ma come in molte altre città, a tarda notte per strada si trovano solo canaglie che tentano di venderti schifezze. Chi vuole provare la famosa “blue ecstasy” locale deve stare attento e prepararsi a qualcosa di davvero intenso, con tanto di incubi, paranoia, paralisi durante il sonno e l'ever green: svegliarsi tra le urla in una pozza di piscio e sudore.

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POLITICA, PROTESTE E RAZZISMO

INDIPENDENTISMO CATALANO

Barcellona è parte della Spagna da secoli, ma la gente del posto continua a considerarla la capitale del regno di Catalogna e Aragona.

La recessione economica e le misure dell’amministrazione di Rajoy, e di Zapatero prima di lui, hanno accresciuto l'insofferenza dei catalani verso il governo spagnolo. Sentono che la loro voce non è rappresentata a Madrid, e sono convinti che le decisioni del governo vadano per lo più contro i loro interessi.

Questo potrebbe essere un anno importante per gli indipendentisti. L’11 settembre cade il 300esimo anniversario dell’assoggettamento della Catalogna alla Spagna. Con una mossa coraggiosa, alla fine del 2013, la Catalogna ha proclamato un referendum sull’indipendenza il 9 novembre e, dal momento che sono persone spiritose, non hanno detto nulla di tutto questo al governo centrale.

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POLITICA, PROTESTE E RAZZISMO

PROTESTE

Al momento è abbastanza facile dare inizio a una sommossa che lasci in l’intero vicinato in fiamme, con tutti all’ospedale o in prigione. C'è sempre un summit, una visita del primo ministro, un referendum, la chiusura di un centro sociale o il Barcellona che vince una partita, quindi ci riuniamo e tentiamo di ribaltare il governo bruciando cose.

Succede così di frequente che i media hanno iniziato a dare la colpa a "facinorosi di professione" non meglio specificati che verrebbero da tutto il mondo per fomentarci. La polizia catalana, nel frattempo, ha usato il pretesto delle derive violente per chiedere più fondi, così mentre il resto della comunità subisce tagli sulla sanità o sui sussidi di disoccupazione, la polizia ha speso un patrimonio per gas lacrimogeni e proiettili di gomma.

Quanto all’immigrazione, in Spagna è un fenomeno relativamente nuovo: qualche anno fa nessuno sano di mente sarebbe venuto qui per lavorare. Negli anni Sessanta e Settanta gli spagnoli se ne andavano a cercare lavoro all’estero. Oggi, come nel resto d’Europa, gli immigrati hanno un ruolo fondamentale nella società e senza di loro il paese collasserebbe.

A Barcellona gli stranieri arrivano principalmente dalla Cina, dal Nord Africa, dall’India, dal Pakistan e dall’America Latina. Il governo non gli permette una vita facile, ma fortunatamente i partiti razzisti e di estrema destra non sono forti come in altre parti d’Europa. Tuttavia, c’è una sorta di muro di vetro che gli immigrati non riescono a rompere e che li lascia fermi, nella maggioranza dei casi, a stipendi molto bassi.

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(Foto di Jamie Clifton)

DOVE MANGIARE

Romesco
Il posto ideale per chi cerca una cucina tradizionale a poco prezzo. Piatti classici come la sogliola alla griglia, i carciofi in pastella e il pollo arrosto sono cucinati a dovere e serviti ad un prezzo decente. Calcolate di spendere circa 11 euro a persona. 
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Cat Bar
Probabilmente il miglior veggie burger di Barcellona. Al Cat Bar si trovano cibo vegano, birra locale e buona musica. Ma non ci sono gatti.
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Bacoa & El Kiosko
Hamburger, hamburger, hamburger ovunque. Sono i migliori hamburger del mondo. Dovete andare in questo posto, mangiarne uno con carne di agnello, pane fatto in casa e ketchup. E poi non mangiare più hamburger per il resto della vostra vita.
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Jaica
Essenso Barcellona una città di mare, capita spesso di sedersi in cerchio con gli amici a mangiare pesce, per lo più al Jaica. È vicino al porto, dove le versioni più in forma, più felici e più abbronzate di voi stessi si ritrovano nel weekend per un brunch o per del pesce fritto e delle tapas. Andateci con un gruppo numeroso, e aspettatevi di spendere intorno ai 21 euro a testa. Più o meno come una di quelle sciarpe che alla fine non mettiamo mai. 
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Xemei
Barcellona ha scoperto la cucina veneziana, e ora è una delle nostre preferite. I camerieri sapranno esattamente cosa consigliarvi, ma per piatti di prima qualità pagherete circa 60 euro. Comunque ne vale la pena, specialmente se siete arrivati alla fine della vostra settimana in città e volete concedervi un premio. 
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(Foto di Lizzy King)

COSA MANGIARE

Butifarra con Mongetas
La Butifarra è la salsiccia preferita dei catalani. È fatta di carne di maiale e spezie; molti la mangiano con una baguette, ma se volete mangiarla come gli autoctoni ordinatela insieme a dei fagioli bianchi, che in catalano si chiamano Mongetes. Ce la potete fare, non vi stiamo chiedendo di mangiare il cazzo di un cane.

Panellet
Il primo novembre, il giorno di Ognissanti, è anche il giorno in cui la legge impone di mangiare i panellet. Se siete a Barcellona tra ottobre e novembre, entrate in una pasticceria e provate questi dolci di zucchero, mandorle, uova e scorza di limone. Ci sono anche al cioccolato.

Calçot
Un calçot è un affascinante tipo di verdura a metà tra un sedano e una cipolla. Lo si cucina sul barbecue prima di immergerlo nella salsa Romesco. Qui è così popolare che gli hanno perfino dedicato un festival, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, chiamato “calçotada”.

Paella
Fate attenzione: assicuratevi di ordinare della vera paella in un ristorante dove sia cucinata a dovere. La paella surgelata fa schifo; e c’è ancora qualche testa di cazzo che prova a vendermela.

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DOVE BERE

Psycho
Se l'Apolo è un’istituzione della vita notturna di Barcellona, il vicino Psycho è dove si va prima o dopo le serate. Non siate imbarazzati dal nome Psycho, o dal fatto che i gestori lo definiscono un bar "rock'n'roll". Siete all’estero, non fate gli stronzi. 
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Born
Il quartiere di El Born è relativamente calmo ed è perfetto per un drink durante un pomeriggio assolato. Quasi tutti i bar di questa zona sono ottimi. Perciò fateci un giro e lasciatevi sorprendere da quanto faccia schifo la qualità della vita a casa vostra.
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Barbara Ann
Se siete il genere di persona che pensa che la musica abbia raggiunto il suo apice intorno al 1968, questo è il posto che fa per voi. Mettono su vinili sullo stile di Little Richard, e potete giocare a flipper come nel film degli Who. Le leggende della scena musicale di Barcellona si incontrano qui. È come se il punk non fosse mai esistito, per non parlare della dubstep. 
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Nevermind Raval
Questo locale ha all’interno una rampa da skate, quindi è un bar figo come se lo immagina vostra madre. E sapete che vostra madre ci azzecca sempre. Entrate, ascoltate grunge, bevete birra per un euro fino alle 10 di sera, e lanciatevi giù dalla rampa da skate. Sarà fantastico.
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Gran Bodega Saltó
Il quartiere di Poble Sec è cambiato molto negli ultimi anni, e ora è uno dei più vivibili della città. Ci sono una manciata di ottime bodegas, e Saltò è quella dove beviamo di solito. Quindi unitevi a noi.
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DOVE DORMIRE

A Barcellona l'era selvaggia di Airbnb ha i giorni contati. L’amministrazione comunale ha subito pressioni da parte dall’industria alberghiera perché sradichi una concorrenza giudicata illegittima. Nonostante questo è ancora molto popolare.

La città ha moltissimi ostelli, ma il Barcelona Central Garden Hostel è uno dei migliori. È situato al centro del quartiere di Eixample, e chiunque vi alloggi si innamora in poco tempo dei proprietari e dello staff.

Se avete qualche soldo da spendere il Villa Olimpic (120 euro a camera) si trova in un vecchio quartiere industriale tornato di moda. Ha camere di design, un ottimo servizio clienti. Ma che diamine, essendo in vacanza che vi frega se siete circondati da yuppies.

Se siete ricchi allora a) cosa ci fate su questo sito? e b) andate a fare un salto all'Hotel Casa Camper (240 euro a stanza) e fatemi sapere cosa ne pensate. Il Camper è una tenuta gotica del diciannovesimo secolo, restaurata dall'architetto Jordi Tió. C'è anche un ex chef di El Bulli che gestisce il ristorante e francamente sembra piuttosto figo.

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BARCELLONA LGBT

Negli ultimi anni Barcellona è diventata una città davvero gay friendly, quindi non dovreste aver paura di camminare per strada mano nella mano la con il vostro partner o di baciarvi in pubblico. Di tanto in tanto forse incontrerete un tizio strano che vi fissa, ma questo potrebbe succedere ovunque, anche a San Francisco.

Molto vicino a Barcellona c'è Sitges, che è fondamentalmente quello che Brighton è per Londra. Vedrete un sacco di bandiere arcobaleno, ed è ad un breve viaggio in treno di distanza. È un ottimo posto da visitare in estate o durante l'incredibile festival del cinema fantasy, quando attori di B-movie di cui nessuno ha mai sentito parlare si mescolano ai residenti.

Se siete alla ricerca di un gay bar a Barcellona, provate il "Gayxample", nel quartiere Eixample tra la Gran Vía, Balmes, Aragó e Urgell. Un altro luogo di ritrovo ben noto è la spiaggia per nudisti a Mar Bella, anche se non è esclusivamente gay.

Ancora meglio del Gay Pride di giugno è il Circuit festival di agosto. Migliaia di uomini visitano la città per una festa che dura 12 giorni—non abbiamo idea di dove trovino tutta quella forza.

In qualsiasi periodo dell'anno, vale la pena di verificare i vari locali gestiti dal franchise Arena, ed essere sicuri di fermarsi a El Cangrejo, che è senza dubbio uno dei bar più divertenti della città, indipendentemente dal vostro orientamento sessuale.

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(Foto di Elektra Kotsoni)

DOVE DIVERTIRSI DA SOBRI

Hangar
L'Hangar è uno dei luoghi più innovativi e interessanti della scena artistica contemporanea di Barcellona. È un vecchio spazio industriale e dovreste controllarne il calendario non appena arrivate in città. Se vi fermate per un po', sappiate che organizzano anche dei corsi. Hanno anche 15 studi, apparecchiature video, due teatri di posa e vari kit disponibili per il noleggio. 
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Raval
Il Raval è un posto dove i vostri corrispettivi catalani escono a bere qualcosa. È pieno di scrittori e artisti che ci provano gli uni con gli altri invece di concentrarsi sulla propria arte.

Granja Petitbo
Qui è dove fanno il brunch. Parlare di brunch potrebbe farvi sembrare dei coglioni, ma visto che siete in vacanza si può semplicemente chiamarlo colazione. Colazione con quinoa. 
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Filmoteca
Il miglior cinema della città ha anche il vantaggio di essere il più economico. Offre una selezione di documentari, classici e un ottimo bar, per quando si vuole semplicemente sfondarsi di pinte e guardare un film di Almodovar. 
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Lupita del Raval e Heliogabal
Due dei locali migliori per assistere ai concerti, siano essi spagnoli di cui non avete mai sentito parlare, o inglesi di cui gli spagnoli non hanno mai sentito parlare.
LINK e LINK

Dead Moon Records
Il miglior negozio di musica indipendente di Barcellona. Hanno una grande collezione di vinili che va dalla minimal alla noise e dalla dark wave al punk.
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COME EVITARE DI ESSERE PESTATI O DERUBATI

Il modo più probabile in cui verrete fregati in quanto turisti a Barcellona è farvi rubare il portafoglio. Lo sanno tutti, quindi non aspettatevi alcuna simpatia se siete così stupidi da barcollare ubriachi in giro per le Ramblas abbracciando sconosciuti. State all'occhio anche in metropolitana o in qualsiasi altro luogo affollato: I borseggiatori catalani hanno imparato a vestirsi da semplici turisti.

Fate attenzione soprattutto ai gruppi di ragazze che vi si avvicinano armate di cartellette e vi chiedono di firmare un foglio a favore di una qualche causa. Non vogliono la vostra firma. Vogliono distrarvi dalla vostra esistenza mentre vi sfilano il portafoglio, le carte di credito, il passaporto e la dignità. State lontani anche dai ladri e dall'umanità varia che popola le Ramblas.

Infine, sappiate che un altro dei passatempi preferiti dei turisti di Barcellona è passare i pomeriggi in spiaggia a portare via le borse che avete lasciato sul salviettone mentre andavate a fare il bagno.

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(Foto di Clémence Polès)

COME NON FARE I TURISTI

Barcellona è piena di storia e architettura, ma a un certo punto abbiamo iniziato a venderla ai turisti per ripagare i debiti. Ora niente di tutto ciò appartiene alla gente del posto: la Sagrada Famiglia, la cattedrale, le Ramblas, il porto e il Museo di Picasso sono di proprietà delle grandi navi turistiche. Quindi, se volete andare d'accordo con la gente del posto, affondate una nave o rimanete in albergo a chiedere scusa per la vostra presenza fino al calare del sole.

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POSTI E PERSONE DA EVITARE

Venditori di birra per strada
Avere a che fare con un tizio che alle 4 di mattina vi offre insistentemente una birra da un secchio pieno di ghiaccio potrebbe sembrarvi un'ottima idea. Ma la regola generale è evitare di bere qualsiasi cosa che è stato in un posto in cui i topi vanno a morire.

Poliziotti
Fanno paura quanto le prostitute delle Ramblas, ma al posto delle vagine hanno armi e auto speciali. Meglio sorridere e continuare a camminare.

Croceristi
Se vedete un gruppo di persone al seguito di un ombrello, scappate. A Barcellona fanno tappa ogni anno centinaia di navi da crociera, e l'ombrello serve perché sempre più spesso la gente del posto cerca di pisciargli in testa dai balconi.

Tapas bar per turisti
Se il bar che avete davanti ha un'aria sospettosamente alla moda, con arredamenti nuovi di zecca, è probabile si tratti di una trappola per turisti con cibo anonimo e caro. Se ci entrate, la responsabilità di un'eventuale delusione sarà solo e soltanto vostra.

La Baguetina Catalana
Questa catena di panetterie resta aperta fino a tardi. Non sembra una cosa positiva. E infatti non lo è.

Gin and Tonic bar
Per una strana ragione, qualche anno fa a Barcellona c'è stata un'esplosione di gin and tonic bar. Aprivano a ogni angolo, il tutto in una città la cui cultura dei cocktail è diffusa tanto quanto quella del cricket. Le premesse per il fallimento c'erano tutte, ma qualcuno di questi luoghi è ancora in vita.

Bar sulle Ramblas
Non dico che il cibo sulle Ramblas sia particolarmente cattivo o eccessivamente caro. Dico solo che una volta ho visto un cliente morire e temo sia per una di queste due ragioni.

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CONSIGLI UTILI

Mance
A Barcellona non ci sono regole precise in fatto di mance. In effetti, tassisti, camerieri e simili non si aspettano nemmeno che provvediate alla cosa. A differenza di altri Paesi infatti le mance non pesano così tanto sullo stipendio. In altre parole: siate generosi quando il vostro portafoglio vi concede, ma non angosciatevi troppo.

Frasi utili
Insulti utili: gilipollas, imbécil, idiota, anormal, payaso, guiri de mierda

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UNA PLAYLIST YOUTUBE DI MUSICA DISCUTIBILE

Ecco un po' di musica che rispecchia i gusti dei DJ della città (ma non quelli della redazione di VICE).

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MAPPA DI VICE

De nada.

– VICE Spagna

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