
Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità


Pubblicità

Poi tocca a un gruppo chiamato almamediterranea che inizia con un pezzo chiamato sardabanda, perché sono sardi. Sono un grumo stepposo di tutti i cliché da Primo Maggio. Cantano canzoni etniche, senza appartenere a nessuna delle etnie di cui parlano. Hanno 800 sciarpe e foulard attorno a strumenti e microfoni. Parlano di mare, bicchieri di vino rosso e tarantelle.
Ma poi, Le Metamorfosi. "Perdizione, pensieri, libertà, sogni, sesso, amarezza." Dice la cantante, voce secsi. "Abbiamo bisogno di sensazioni che ci salvino dal disagio dell'indifferenza." Questi ci credono. Hanno un papillon al collo e sono vestiti come i "gruppi alternativi italiani" che passavano su VideoMusic a fine anni Novanta. Uno indossa una giacca tagliata a metà. Un altro con una giacca fatta solo di bottoni e un pezzo di cartone con un punto interrogativo sulla faccia. Hanno canzoni che si chiamano "Chimica Ormonale" o "Nuda". "Oggi siamo qui per celebrare la musica per il nuovo mondo," insiste. "Ed è la musica che abbatte le frontiere e ci spoglia dei pregiudizi, delle superstizioni, dei tabù." È tempo di andare a bere Lagavulin.
Pubblicità
Salgono sul palco i Toromeccanica. Sono simpaticissimi. Il cantante ha una cravatta simpaticissima a forma di pianoforte e ripete una dozzine di volte al pubblico cose simpaticissime tipo "simulate entusiasmo!" Hanno canzoni che si chiamano "L'amore ai tempi della crisi" oppure "Amore spasmodico" con testi simpaticissimi tipo "Siamo duri come testuggini / non abbiamo più lentiggini / Siamo amici di mutande." Hanno vinto il Puglia Sound. Sono il meglio che può offrire una regione con quattro milioni di abitanti.


Pubblicità

