La cosa più brutta di crescere è pensare che i tuoi genitori moriranno

Nonostante i miei genitori siano ancora giovani, il fatto che stiano invecchiando e che un giorno moriranno mi riempie di angoscia. Anzi è la cosa di cui ho più paura al mondo, anche se so perfettamente che è così che vanno le cose.
11.2.16

Foto dell'autrice.

Il mese scorso mio padre ha compiuto 50 anni. Io ho 24 anni, quindi so che i miei rientrano nella categoria genitori giovani. Sono cresciuta con la consapevolezza che i miei erano genitori giovani. Quando avevo dieci anni, loro ne avevano una trentina—e i genitori dei miei amici mi sembravano sempre vecchissimi.

Quando penso ai miei piani sul futuro, di certo non so immaginarmi tra cinque anni madre di un bambino di dieci. Perciò, sarò anche io una di quelle madri anziane, a meno che non mi succeda qualcosa di imprevisto—proprio come è successo ai miei genitori 24 anni fa.

Comunque sia, 50 anni oggi non sono niente. A 50 anni la vita sta per cominciare—almeno, così dicono i biglietti d'auguri che hanno sommerso mio padre. E probabilmente è vero—sembra avere meno problemi lui alla sua età di quelli che ho io. Però ha iniziato a parlare di andare in pensione. Mio padre, che non ha mai saltato un giorno di lavoro!

E poi si è messo a parlare di capelli grigi, di proprietà immobiliari—di lasciare le case in eredità ai suoi figli. Mentre festeggiava con i suoi amici, io ho cominciato a guardare le foto della mia infanzia. Non voglio sembrare esagerata, ma il suo compleanno mi ha catapultata in piena crisi esistenziale.

Non ho un rapporto semplice con l'essere una persona adulta. L'affitto, le bollette, cucinare, lavare i panni e tutto il resto—non sono proprio brava a sbrogliarmela. Ma tornare a essere dipendente dai genitori è quasi impossibile, una volta che sei abituata alla tua indipendenza. Quindi non voglio tornare indietro—in fin dei conti, va bene così. Quello che voglio è solo che i miei genitori smettano di invecchiare. Devono rimanere come sono ora. Per sempre. Per favore.

Quando ero una bambina, i miei genitori non erano solo oggettivamente giovani, ma a me sembrava che non invecchiassero mai—d'altra parte, li vedevo tutti i giorni. Quando ci si vede tutti i giorni non si percepiscono i piccoli cambiamenti corporei. I miei genitori erano semplicemente creature senza tempo di nome mamma e papà. Il passare degli anni era un tema importante, ma lo pensavo in riferimento a me che crescevo, non a loro che invecchiavano.

Quando me ne sono andata di casa ero felice. Era tutto nuovo ed eccitante e avevo finalmente la mia vita. All'inizio trovavo fastidiose anche le visite che i miei genitori regolarmente mi facevano. Adesso, quando non vedo per un po' i miei genitori, non mi piace. Soprattutto perché in base a quanto tempo passa da una visita all'altra mi accorgo di quanto stanno invecchiando. Qualche ruga nuova, altri capelli bianchi, ogni giorno qualche nuovo segno del tempo. Ovviamente succedeva anche prima, ma solo adesso me ne accorgo e mi spavento.

E questo nonostante io sia consapevole del fatto che invecchiare fa parte del corso delle cose, è così che va la vita. Tuttavia, solo da poco tempo ho dovuto cominciare a preoccuparmene nella mia vita. Ho passato notti insonni in cui avrei firmato seduta stante qualsiasi patto col diavolo per entrare nei panni dei miei genitori e invecchiare al posto loro—perché l'idea che i miei genitori, così forti, che mi hanno protetto e curato, possano un giorno aver bisogno del mio aiuto mi distruggeva (e tutt'ora mi distrugge).

La verità è che voglio rimanere per sempre la bambina piccola che si regge a loro per camminare. Non viceversa. Probabilmente continuerò a volerlo anche quando avrò una casa mia e tre bambini. Voglio rimanere una figlia, la figlia dei miei genitori—non solo come descrizione priva di senso, ma realmente. Non è questo che vogliamo tutti?

So che per molti mi sto comportando da isterica, visto che mio padre ha appena compiuto cinquant'anni e mia madre ne ha solo 45, ma davvero, la mia paura più grande è la morte dei miei genitori.

Quando era morta mia nonna e io ero piccola, i miei mi avevano rassicurato: ora era in cielo e stava meglio di prima. Ma io non la volevo in cielo. Non volevo nessuno in cielo. Volevo, come voglio tuttora, che tutti quelli che amo rimangano sempre con me. Quaggiù. Immagino che fin da bambina fossi un po' possessiva.

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