
La volta scorsa vi ho introdotto al coraggioso mondo delle stampanti per cibo. Be', nonostante l'inchiostro vegetale non sia ancora finito, c'è chi si è già spinto oltre. Seppur lontani dall'ottenere una stampata di fette di carne assorbenti, i piatti stampati commestibili sono già una realtà. Alcuni ristoranti super trendy come il Moto di Chicago hanno modificato una Cannon i560 inkjet per stampare immagini commestibili. Rinominato il "Replicatore di cibo" questo piccolo oggetto applica su carta commestibile di amido di soia e patate, inchiostro a base di cibo. Vi domanderete, ma non si parlava di carne? Cosa c'entra la carta vegetale? Be', statene certi, non si sono persi l'opportunità di portare la carne al secondo livello. Ecco le proposte: offresi ritratto di mucca al sapore di filet mignon, e se siete alla ricerca di qualcosa di più leggero, cosa ne dite di una pagina del menù di sushi? Impressionante certo, ma mangiare carta? Sembra proprio che nel futuro avranno tutti l'aspetto di mia madre a dieta.
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Avete un ritmo cardiaco regolare? Non vi capita mai di svegliarvi nel cuore della notte in una pozza di sudore? Avete mai avuto misteriosi dolori al petto e alle braccia? Non vi preoccupate, ai vostri dilemmi c'è rimedio. Grazie alla crescente popolarità dei cocktail di carne. Ero convinta che non potesse esistere niente in grado di trattenermi da una sbronza, invece è bastato un pezzo di bacon sul fondo del bicchiere.I "cocktail al grasso", sì, hanno persino pensato a un nome, stanno diventando incredibilmente popolari. In realtà, piccolo dettaglio scoppia-arterie, queste bevande circolano nei bar dagli anni Ottanta. Ma se i nostri saggi ed esperti predecessori si limitavano a sciogliere un dado di carne nella vodka, i carnivori-suicidi del Ventunesimo secolo hanno la possibilità di beneficiare di un'ampia offerta alcolica, dal whisky ad altri alcolici interamente a base di carne. Non si tratta esattamente di milkshake di carne ma piuttosto del tentativo di dare nuova linfa ai grandi classici come il whisky. Mettetela come volete, fa schifo lo stesso.

I distributori automatici sono i migliori amici degli ubriachi e delle persone sole. Nel mio cuore carnoso esiste un posto speciale per queste piccole bare verticali fornitrici di cibo. Negli ultimi anni però, persa la popolarità, l'offerta sembra diminuita. Probabilmente esistono ancora futuristiche utopie come il Giappone, in cui con il loro aiuto è possibile comprare pasti caldi e appuntamenti bollenti, ma per quelli come noi che vivono da animali nel banale primo mondo, si è fortunati a trovare un distributore dotato di Skittles ed M&Ms.
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Avete presente la moda della gastronomia molecolare? Tutti si munirono di disidratatori di cibo. La gente è stupida. Tutto a un tratto il mondo non aveva più senso: chicchi di carne, cene sonore e migliaia di donne innamorate di Heston Blummenthal. Ad ogni modo, la gente oggi sembra essersi calmata, tornando a quella mentalità "bistecca e patatine" che ha reso grande e stitico questo paese. Sarà vero? No! Come siamo stati ingenui, i soliti stronzi hanno solo cambiato nome! Cosa dovrebbe essere questa? La band noise del mio liceo dopo aver perso per la quarta volta il concorso scolastico?Be' per farla breve, se state cercando di evitare quei coglioni che mangiano con tutti i sensi piuttosto che preferire il buon vecchio senso della vergogna, statevene alla larga da qualunque cosa venga etichettata come "cucina tecno-emozionale". Mi dispiace, non è un movimento, ma è cuocere nel microonde tutto quello che c'è in freezer quando si ha il ciclo.

Il matrimonio tra carni e dolciumi è storia vecchia. In Messico sono anni che si mangiano pollo e cioccolato. A tenermi sveglia la notte sono invece le nuove fusioni commerciali. Dall'alto dell'enorme popolarità dello sciroppo di mela e del lecca-lecca al bacon, i confezionatori di San Francisco della Lollyphile hanno fatto un colpaccio, creando un nuovo prodotto gemello, a base di caffeina. Questa nuova e migliorata colazione contiene la stessa quantità di caffeina di due tazze di caffè. Piuttosto furbo non credete? Considerando che il consumatore medio di lecca-lecca al bacon è probabilmente un tipo ad alto rischio cardiaco, la trovo un'idea veramente geniale.

