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Vice Blog

Conigliofobia, ovvero della violenza infantile

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di it
10.5.10

Attraverso le specie e i tempi, i ragazzini l'hanno spesso fatta franca con l'omicidio. Quegli angioletti dalle guance rosse possono agire senza minaccia di punizione perché "non sanno quello che fanno." Sì, certo. Non solo lo sanno, ma hanno anche una loro dottrina: "Fai quello che ti pare". Una scuola a Vechta, in Germania, sta rapidamente abituandosi a questa regola dopo che uno dei suoi studenti ha intenzionalmente terrorizzato l'insegnante "per vedere se sarebbe veramente uscita di testa."

Secondo Kohlberg, la maggior parte dei ragazzini ha già sviluppato un senso morale all'età di 10 anni, e una bussola morale all'età di 16. Quindi quando la sopramenzionata alunna quattordicienne ha terrorizzato a morte la vecchia insegnante sottoponendola a una sua interpretazione sulla lavagna della sua paura più grande, nulla giusitifica il suo comportamento. Certo, l'oggetto della fobia dell'insegnante, seppur irrilevante, rende il caso più difficile da sostenere: ha paura dei conigli.

Certamente, disegnare un coniglietto pucci pucci sembra un'azione piuttosto innocente, ma questo vale solo per una classe di studenti insensibili alle necessità di un conigliofobico. A nessuno piace dimenticare a casa il panino con burro di arachidi e marmellata, credetemi lo so, ma chi vorrebbe essere il buco di culo che manda il piccolo Mikey Cantor a casa sotto shock anafilattico? Non io.

Ora, con l'insegnante che fa causa alla famiglia della ragazzina per danni, io dico "prendetela per quello che vale." Forse la prossima volta si guarderà bene dall'essere un piccolo mostro.

JAMES TENAFLY