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relazioni

Abbiamo cercato di capire perché così tante coppie si lasciano in estate

L'abbiamo chiesto a una psicoterapeuta, una love coach e un’avvocata divorzista.
Foto via Unsplash.

Hai presente quell'amico che l'anno scorso ti ha costretto a passare una settimana a casa di sua nonna in campagna perché la fidanzata l'aveva lasciato prima che partissero insieme per Mykonos? E quell'anno che a Mykonos ci sei andato per dimenticarti che quello appena lasciato eri tu? Ecco, se ti sembra che molte più coppie si lascino proprio durante i mesi più caldi, non è un caso. Le rotture avverrebbero infatti molto più frequentemente a ridosso delle vacanze, e il periodo estivo in particolare sembra raccogliere intorno a sé un bel po' di miti sulla fine delle relazioni.

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Forse la pausa estiva rappresenta un momento di bilancio al quale non tutte le coppie sopravvivono; forse si ha più tempo a disposizione per rendersi conto di tutto quello che non va; sicuramente le tentazioni sono più frequenti. Ma a parte le supposizioni, per cercare di capire meglio la questione abbiamo chiesto aiuto a una psicoterapeuta, una love coach—che aiuta le persone a risolvere problematiche amorose e migliorare la propria vita sentimentale—e un'avvocata divorzista. Ecco cosa ci hanno detto.

NADA LOFFREDI, PSICOTERAPEUTA ESPERTA IN SESSUOLOGIA CLINICA

Ho notato che nel periodo estivo e prima di Natale arrivano in terapia parecchie persone in crisi. Sono momenti cardine, durante i quali si tenta di fare dei bilanci. È in questi momenti che crisi che magari vanno avanti da tempo trovano una soluzione, a volte definitiva, come la separazione. Un po' perché ci si confronta diversamente, un po' perché si ha anche più tempo a disposizione per rivedere le proprie situazioni, in casa, in famiglia, e nella coppia.

C'è una maggiore esposizione a tutti i livelli, e per gli under 35 ancora di più. Sicuramente c'è una maggiore possibilità di esporsi alle relazioni sociali e anche a potenziali cambiamenti. Inoltre, la bella stagione invita a uscire più frequentemente, e la tentazione è più forte. L'essere umano è sempre più soggetto e assoggettato, quasi, a quest'idea che dietro l'angolo ci sia sempre qualcosa di meglio. In questa stagione, è difficile fermarsi se già si è un po' in crisi, ed è più facile che le maggiori occasioni determinino una scelta più radicale.

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Certamente, anche la possibilità di conoscere meglio il proprio partner—se ancora non si convive, magari—o di condividere piccole cose può fare entrare la coppia in crisi. Parlo di scelte anche banali, come quelle relative alle ferie, ai luoghi, ai tempi e ai modi di gestire la propria autonomia, che possono diventare un elemento critico. Ma questo lo dovremmo vedere dopo, a fine vacanza, per dire.

Rispetto ai giovani di oggi, in particolare, penso che se non danno maggior valore alle relazioni sentimentali correranno il rischio di farsi tanti innamoramenti e non trovarlo mai, questo benedetto amore. Sono tutti alla ricerca affannosa di emozioni invece che sentimenti.


A proposito di vacanze, guarda il nostro documentario su Ibiza:


BARBARA FABBRONI, PSICOLOGA, PSICOTERAPEUTA E LOVE COACH

Le persone si lasciano sia in estate sia in inverno, ma le relazioni che attraversano un momento difficile possono, nel periodo estivo, incrinarsi ancora di più. La mia esperienza clinica mi ha condotto a osservare che il problema non è tanto l'epilogo di una relazione quanto il suo prologo. Da come la relazione è progettata, costruita e voluta è facile comprendere il percorso a cui può dar vita. Ogni relazione attraversa, prima o poi, un momento di smarrimento, sta ai due della coppia valutare quanto vogliono investire nel loro progetto e quanto il loro essere in coppia è importante. Come ricordo sempre alle persone che si rivolgono a me, l'amore è scelta. L'amore è fatica. L'amore è volersi.

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Detto ciò, i motivi per cui una relazione può concludersi—anche in estate—sono svariati, appartengono alla storia della coppia e dei singoli componenti. Per esempio, in alcune relazioni si può riscontrare una difficoltà al confronto, non si riesce a parlare delle proprie insoddisfazioni, e con il tempo queste diventano dei punti di scontro importanti. In estate, se una coppia in crisi spende più tempo insieme, il rischio di litigi continui aumenta. Se poi subentra un evento significativo e dirompente come il tradimento, si riscontra una frattura importante che il più delle volte porta alla rottura. Lo sbilanciamento negli equilibri di una coppia è un fattore ad alto rischio: la relazione deve essere voluta, stimolata, progettata, costruita, amata da entrambi. Uno solo dei partner non può tenerla in piedi.

Un altro elemento è quello della gelosia: ci sono persone che vivono alla ricerca costante di controllo sul partner. Con le vacanze, la gestione del tempo libero può scatenare una pressione particolarmente ossessiva nell'altro, e portare infine a una separazione.

È possibile anche che durante le ferie diventi più evidente un eventuale legame simbiotico con la famiglia di origine di uno dei partner: mantenere un legame molto stretto, per non dire di dipendenza, può condurre a significative incomprensioni e alla svalutazione dell'altro, con critiche continue e dimostrazioni di scarsa considerazione delle sue qualità.

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Infine, vale la pena citare come anche la presenza di una scarsa intesa sessuale possa risultare più insoddisfacente, in una stagione in cui si è più portati a voler godere dei piaceri della vita sociale e relazionale.

MARZIA SPERANDEO, AVVOCATO DIVORZISTA

È vero che in estate non si scoppia solo dal caldo, ma scoppiano anche le famiglie. Tante volte non sono crisi definitive, tant'è vero che io suggerisco non tanto di attendere il rientro dalle ferie ma comunque di verificare che non sia una crisi passeggera dovuta a una distrazione estiva.

Sto ancora ricevendo telefonate per avere primi appuntamenti per avviare divorzi e separazioni, che peraltro il tribunale prende in considerazione a partire da settembre. Le attività di separazione e divorzio vengono considerate cause ordinarie, e sono quindi soggette alla sospensione feriale. Anni fa non era così. Faccio questo lavoro da più o meno vent'anni, già da fine luglio c'era un po' più di quiete negli studi. Adesso, fino all'ultimo, ci sono persone che se potessero andare in tribunale ora lo farebbero.

La stagione estiva per vari motivi è deleteria. Se una coppia è già in crisi o in fase di separazione, questo è veramente un mese difficile perché bisogna anche decidere come dividersi le vacanze con i figli. Lì scoppia il putiferio, si rivolgono a noi avvocati perché ciascun cliente vuole che scriva all'altro, al marito o alla moglie, perché non è d'accordo. C'è un contenzioso che non va a finire in tribunale, silente, diciamo, che in genere finisce con il creare un aumento del conflitto.

Rispetto ai motivi che decretano solitamente la fine della relazione, i tradimenti sono al primo posto. Avvengono o si scoprono più frequentemente, in questo periodo. Al secondo posto può esserci magari un'intollerabilità nello stare insieme. Può essere un momento in cui si passa più tempo sotto lo stesso tetto, e se c'è già stanchezza o un rapporto che non va bene—magari se si è impegnati con il lavoro, più o meno, si va avanti—la crisi scoppia proprio nella settimana che si passa insieme.

Però il tradimento, l'avventura estiva, è al primo posto. Proprio perché c'è più tempo, non solo chi tradisce ha più occasione di tradire, ma anche chi subisce il tradimento ha più tempo per fare attenzione a certe cose. Con i social, i tradimenti si scoprono più facilmente.

Ci sono davvero tante coppie giovani con bimbi piccoli che arrivano alla separazione, ma mi sono capitate anche coppie molto anziane. L'età media è tra i 40 e i 50 anni. Magari parliamo di coppie con una quindicina di anni di matrimonio, ed è lì che si scopre una o più relazioni clandestine. Grazie ai sistemi informatici, ai telefonini, è più facile l'incontro. Prima era necessario uscire, ora dal computer di casa o dal cellulare si possono creare occasioni d'incontro, e facilmente anche l'altro—vuoi perché forza la password oppure la coppia usa sistemi, tipo computer o tablet, in condivisione—riesce ad avere tutte le prove del tradimento.

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