Pubblicità
università

I 30 studenti più deludenti d'Italia

"Vincenzo, 30 anni, fuoricorso da sette. L’unica cosa che ha imparato davvero bene è suonare 'Me so 'mbriacato' di Mannarino alle feste universitarie."

di Leon Benz
28 settembre 2018, 10:07am

Foto via Unsplah.

Gli anni del liceo e dell’università dovrebbero essere una sorta di palestra in cui si cresce intellettualmente e umanamente, e ci si prepara a quella grande montagna russa che è la vita. E anche se molti li definiscono gli anni più belli, la verità è che sono soprattutto un periodo in cui si commettono un sacco di cazzate, terribili scelte sartoriali, e si è circondati da persone discutibili—discutibili almeno quanto noi stessi. Io, per esempio, sono andato in giro per anni con degli occhiali da sole a specchio con la montatura bianca e ho pensato che scrivere una tesina su Woody Allen fosse una cosa intelligente.

Pensaci o guardati intorno: sei circondato dalla mediocrità. La vedi? In caso di risposta negativa è abbastanza probabile che il più mediocre lì in mezzo sia proprio tu, e questo significa che potresti ritrovarti in questa lista dei 30 studenti più deludenti d’Italia.

Jacopo, 23 anni, studente fuorisede al politecnico di Milano, quando non riesce a studiare si guarda dei video motivazionali su YouTube. Dopo averlo fatto si rimette sui libri per 20 minuti. Non ha mai sentito parlare di disturbo di deficit dell’attenzione.


Niccolò, 24 anni, ha finto di perdere il libretto e ne ha chiesto un altro in segreteria. Nel primo segna degli esami falsi che fa finta di dare per tenere buono il padre. Nel secondo quelli reali. Il rapporto è sempre 3-1.

Alice, 18 anni, sta finendo il liceo e ha deciso di iscriversi a lettere moderne dopo aver letto Oceano mare di Baricco.

Andrea, 16 anni, ha chiesto di andare in bagno per evitare l’interrogazione di Storia. È rimasto per tutta l’ora fuori. Il professore gli ha messo 2 lo stesso.

Giancarlo, 23 anni, per il laboratorio ha preparato una conferenza di un’ora sull’Iliade concludendola con una barzelletta in greco che nessuno ha capito.

Caterina, 67 anni, da quando è in pensione ha un sacco di tempo libero e ha deciso di continuare la sua formazione. Durante le lezioni di storia contemporanea ogni tanto ferma il professore dicendo, "Non è andata così."

Lucia, 24 anni, è andata in Erasmus a Barcellona. Da quando è tornata mischia un po’ di erba nelle sigarette che si arrotola per essere sempre "un po’ fatta ma non troppo."

Luca, 26 anni, è iscritto a un corso di antropologia culturale che ama chiamare "una lettura del grande libro della vita."

Cristian, 17 anni, durante l’ultima autogestione ha privatamente scritto una mail ai suoi professori in cui prende le distanze dal comportamento dei suoi compagni di classe e che è molto “dispiaciuto per non potere seguire il normale svolgimento delle lezioni”.

Marco, 24 anni, ha deciso che il lavoro di gruppo sull’oncologia molecolare andrebbe fatto il sabato mattina alle 10 nell'unica aula studio aperta.


Giancarlo, 22 anni, chiede ai compagni se hanno bisogno di aiuto con lo studio. Non dice loro che il "gruppo studio" a cui li invita è di Comunione e Liberazione.

Gaia, 22 anni, da quando ha visto Lezioni d'Amore ha iniziato a sviluppare una sorta di attrazione indotta per ogni suo professore che superi i sessanta.

Carla, 25 anni, su Facebook ha scritto che studia "sociologia della cultura e scienze del tempo libero."

Gianpaolo, 21 anni, è convinto che nessuno a mensa si sia accorto della sua tecnica “segreta” per non pagare parte del pranzo: nascondere tre fette di roast beef sotto un blob di pasta da 20 centimetri.

Giorgia, 20 anni, studentessa di scienze della comunicazione, ha fondato una pagina Facebook chiamata “meme per studenti universitari stressati”. Dopo un anno e 30 euro di sponsorizzazione il post di maggiore successo ha fatto 20 like. Il meme non era nemmeno il suo.

Marta, 16 anni, ha concluso l’ultimo tema in classe del primo liceo classico sulla disoccupazione giovanile in Italia storpiando una frase di Pasolini trovata su aforisticamente.it.

Vincenzo, 30 anni, fuoricorso da sette. L’unica cosa che ha imparato davvero bene è suonare "Me so 'mbriacato" di Mannarino alle feste universitarie.

Claudia, 25 anni, nonostante si stia specializzando in relazioni internazionali dopo una triennale in scienze politiche durante i dibattiti con i propri compagni non riesce ancora ad ammettere di non aver mai letto Marx.

Leonardo, 18 anni, si è presentato all’esame di maturità con la tesina della sorella maggiore che a sua volta l’aveva copiata da internet. Questo il titolo: Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.

Paola, 25 anni, ex studentessa di giurisprudenza. Prima di ogni esame ha dichiarato di non sapere nulla. Si è laureata con 110 e lode.

Marco, 22 anni, è iscritto a ingegneria meccanica ma va a studiare alla biblioteca umanistica per perché un suo compagno di corso ci ha rimorchiato una ragazza.

Maria e Federico, 19 anni, si sono conosciuti al corso Elementi di sicurezza e privatezza e il weekend non escono più per organizzare dei LARP.


Cristiano, 23 anni, ha appeso alla bacheca degli annunci della saletta infermieri dell'ospedale dove fa il tirocinio un A4 scritto a mano. L’annuncio dice “cantante in cerca di una band rock’n’roll."

Giada, 20 anni, ha scritto al suo professore di economia politica in DM su Instagram per chiedere informazioni riguardo alle slide sugli squilibri della bilancia commerciale esposte a lezione.

Loris, 20 anni, ha lasciato il collettivo universitario di cui faceva parte per un litigio sull’invasione della baia dei Porci. Si autodefinisce il "mago del calimocho."

Martina, 19 anni, durante i cento giorni dall’esame di maturità ha caricato una storia su Instagram di un suo compagno di classe mentre prepara un bicchiere di Sprite+codeina.

Giulio, 22 anni, per chiedere soldi alla nonna si è inventato una rata universitaria in più.

Matteo, 24 anni, sta studiando scienze religiose a Roma per tornare un giorno nella sua città natale e diventare il coordinatore del gruppo catechisti.

Irene, 17 anni, insieme a dei suoi compagni di classe sta cercando di creare una setta dei poeti estinti. Però nessuno vuole mai leggere le poesie che scrive ad alta voce.

Segui Leon su Twitter.

Tagged:
liceo
Italia
Scuola
studentguide2018