Ora puoi provare la app di dating di 'Black Mirror'

Sì, quella che ti svela la data di scadenza delle tue relazioni.

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15 febbraio 2018, 11:42am

Screengrab via: YouTube/Netflix

L’episodio “Hang the DJ” della quarta stagione di Black Mirror — uscita tutta su Netflix a fine dicembre scorso — ha diviso le grandi masse (o almeno i miei contatti Facebook) forse più degli altri: c’è chi l’ha trovato estremamente romantico, chi un terribile cliché moralista.

La puntata ruota intorno a una coppia di ragazzi che si conoscono tramite una app di dating algoritmico che si chiama Coach e che — come tutta la tecnologia di Black Mirror — è la versione ultra inquietante di app esistenti davvero, tipo Tinder. Coach organizza il match-making e, al primo appuntamento tra due persone, offre la possibilità di scoprire quanto tempo sono destinate a durare come coppia — giorni, mesi o anni che passeranno poi insieme in casette multi-accessoriate tra praticelli inglesi tipo perennemente in vacanza (c’è un motivo, ma non aggiungo altro perché: spoiler).

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La ovvia domanda che Black Mirror voleva porre ai propri spettatori è: cosa faresti se potessi sapere quanto dureranno le tue relazioni? Premi il bottone rotondo e liscio di Coach e ti metti l’animo in pace, o vivi giorno per giorno, sperando che non sia l’ultimo?

Ora, grazie a uno sforzo di marketing di Netflix e Black Mirror eseguito con elegante puntualità per la festa più morbosa dell’anno — San Valentino —, potete usare anche voi Coach.

Similmente all’altra famosa app di Black MirrorRate Me, una specie di Instagram con annesso punteggio di popolarità che spinge la protagonista della puntata omonima a un esaurimento nervoso con tanto di scenata da Oscar al matrimonio di un’amica di infanzia — Coach è visualizzabile da web, ma, in aggiunta, ti offre un link da condividere con un’altra persona.

L'angoscia del ricalcolo è concreta.

L’unica regola imposta da Coach — come si intuisce bene dall’episodio — è che le due persone coinvolte svelino contemporaneamente la data di scadenza della loro relazione, altrimenti il sistema va in tilt — cosa di cui ho appena fatto esperienza personalmente, condividendo il link con l’editor di Motherboard, senza però aspettarla per scoprire la nostra data di scadenza, che è crollata rovinosamente da 17 (sicuramente bellissimi) anni insieme a 5 minuti di delusione e senso di colpa (miei).

Quindi ecco, se volete sfidare qualsiasi sentimento scaramantico, provate Coach. Perché non c’è niente come la app di una deprimente serie distopica di fantascienza per ricordarci che la fiducia reciproca tra le persone è la cosa più importante.

O no?