Un genio ha creato un tool di riconoscimento facciale per il suo gatto

Benvenuti nello stato di sorveglianza dei gatti.

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02 marzo 2018, 12:22pm

Immagine: Arkaitz Garrom

Come sanno tutti i proprietari di gatti, i nostri amici felini passano un enorme quantità di tempo a guardarci (leggi: tramare contro di noi). Era solo una questione di tempo, quindi, prima che qualcuno adattasse i nostri sistemi di sorveglianza allo scopo di ricambiare l'atteggiamento e tenere d'occhio a nostra volta i gatti.

Dopo anni passati a guardare un gatto del suo quartiere introdursi nel suo cortile, Arkaitz Garro — uno sviluppatore front-end di WeTransfer dei Paesi Bassi — ha deciso di capire se fosse un randagio. Mi ha raccontato che lui e sua moglie sono "diventati amici" del gatto, per poi capire che il gatto — che si chiama Bobis — non era affatto un randagio, ma l'animale domestico di un loro vicino.

”Bobis ha sviluppato una routine per cui viene a casa nostra a orari specifici e quindi volevamo essere avvisati quando si presentava per aprirgli la porta di servizio,” mi ha spiegato Garro via mail.

Così Garro ha iniziato a sviluppare un sistema di riconoscimento facciale calibrato sul gatto come vero e proprio "pet project" per Bobis. Garro ha spiegato che il dispositivo è composto da una piccola telecamera che esegue un software di rilevamento del movimento Raspberry Pi.

Leggi anche : I gatti sono spie mandate dagli alieni?

Quando la fotocamera rileva il movimento, scatta una foto e la invia ad AWS Rekognition, una piattaforma gratuita di riconoscimento delle immagini basata sul Cloud. Rekognition quindi confronta la foto scattata dal computer con altre foto del gatto che sono state caricate sul Cloud da Garro. Se l'immagine corrisponde, Garro riceve un avviso su Slack, che lo avverte che il gatto è all'esterno della casa e vuole entrare.

Bobis che aspetta davanti al sistema di facial recognition sviluppato da Garro. Immagine: Arkaitz Garro

Garro ha spiegato che l'intero setup utilizzato costa solo 40 euro e che ci sono volute poche ore per metterlo insieme.

”Quando il gatto guarda dritto nell'obiettivo, la fotocamera è affidabile quasi al cento per cento,” ha dichiarato Garro.

Se però il software di Garro per il riconoscimento facciale degli animali domestici è troppo fai-da-te per i vostri gusti, potete ricreare un dispositivo di riconoscimento facciale per animali domestici sviluppato da Microsoft. Rilasciato alla fine dello scorso anno, il dispositivo IoT fai-da-te va installato alla porta usata dal vostro animale domestico per consentire solo l'entrata degli animali scelti da voi. Se la tecnologia di riconoscimento facciale determina che si tratta dell'animale giusto, lo autorizza ad entrare.

Così, da ora in poi, non dovrete più chiedervi se Bobis vi stia guardando.

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