Gli usi più assurdi degli oggetti di Amazon per la ricerca scientifica

Su Twitter, gli scienziati si stanno scambiando recensioni sugli usi professionali di vaselina, preservativi e spazzolini interdentali.

Se c'è un'azienda che incarna perfettamente la combinazione tra la dimensione di 'villaggio globale' e quello che una volta si chiamava 'feticismo delle merci' è Amazon. Puoi comprare in tempo zero qualsiasi prodotto, proveniente da ogni angolo di mondo, divertirti a usarlo un po' come ti pare e poi anche recensirlo per condividere il tuo parere.

È quello che stanno facendo scienziati e ricercatori da qualche giorno a questa parte su Twitter, scrivendo recensioni degli oggetti più disparati in base all'uso professionale che ne fanno, e condividendo il loro parere con l'hashtag #reviewforscience. Tutto è partito, riporta il Washington Post, dalla recensione scritta un mese fa da uno zoologo che aveva attribuito 4 stelle ai filtri da tè — quelli rotondi di metallo, in cui inserisci il tè sfuso —perché "utili per gli esperimenti zoologici che coinvolgono formiche o altre specie sociali simili."

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Dopo qualche settimana, la recensione è stata condivisa su Twitter ed è diventata virale, forse perché ha alimentato gli animi goliardici di una serie di studiosi, che non vedevano l'ora di gridare al mondo quanto fossero utili gli spazzolini interdentali per tirare fuori il cervello dal cranio dei piccoli uccelli.

Qualora non lo sapeste, i preservativi extralusso sono ottimi da usare come membrana per nutrire gli insetti ematofagi, il gioco da tavola Geomag invece è "perfetto per manipolare le microsfere paramagnetiche nell'angolo iridocorneale dei ratti", mentre la vaselina spacca se vuoi "fissare i pollini sui vetrini da miscoscopio" e divertirti a far alzare il sopracciglio ai tuoi colleghi di laboratorio. I tappetini da yoga, infine, sono imprescindibili se per caso hai bisogno di praticare interventi chirurgici sui pesci.

Dopo tutto, il progresso della scienza è da sempre affidato allo scambio di idee ed esperienze tra studiosi. E se questo scambio è facilitato da Amazon, passando per Twitter, e magari ti fa anche parecchio ridere, benvenuto nel 2018.