Pubblicità
Italia

La classifica dell'Italia che ti dice quanto fa 'schifo' vivere nella tua città

A meno che tu non viva a Bolzano, e allora bella per te.

di Mattia Salvia
28 novembre 2017, 7:22am

Se avete mai la sensazione di abitare nel posto sbagliato, sentite che la vostra città vi sta stretta e non vedete l'ora di andarvene, buone notizie: non siete voi. Forse è vero che abitate nel posto sbagliato, in uno dei tanti posti in Italia in cui la qualità della vita è scarsa o peggio. È a questo proposito che esiste la classifica 2017 sulla qualità della vita in Italia, appena pubblicata da ItaliaOggi e frutto di una ricerca curata dal Dipartimento di Scienze sociali ed economiche dell'Università La Sapienza di Roma.

L'indagine tiene in considerazione nove aspetti principali—affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero, tenore di vita—oltre a 21 sottodimensioni e 84 indicatori di base per "investigare in maniera approfondita i molteplici aspetti in cui la qualità della vita si articola." In base a tutti questi indicatori ogni città riceve un punteggio, che la colloca in quattro livelli di qualità della vita: buona, accettabile, scarsa e insufficiente. Stando alla classifica 2017, 54 delle 110 province italiane stanno in questi ultimi due livelli (27 sono scarse e 27 insufficienti).

Secondo gli autori dello studio, in questi dati c’è la conferma di una tendenza emersa già negli ultimi anni: "l’attenuazione di tutti i fenomeni di polarizzazione territoriale più direttamente collegati al benessere economico"—ovvero, la differenza sembra non essere più tra province ricche e province povere, ma tra piccole province sempre più dinamiche e "contesti metropolitani sempre più statitici" in cui la qualità della vita è in discesa.

La percentuale di province dalla scarsa qualità della vita è aumentata rispetto allo scorso anno (dal 53 al 58 percento, 35 milioni di persone), ma la vera novità, spiegano gli autori nella ricerca, è "l’emersione di significative aree di disagio sociale personale non necessariamente dislocate in Italia meridionale e insulare."

Detto questo, una breve analisi della classifica in sé: in testa troviamo Bolzano, che è sempre stata tra le prime 10 dal 1999 a oggi e che ha avuto ottimi risultati dal punto di vista dell’ambiente, del lavoro, del tempo libero, della scuola e dell’economia. Al secondo e al terzo posto ci sono Trento e Belluno che erano seconda e terza anche l’anno scorso. Per trovare una grande città dobbiamo guardare la seconda metà della classifica: Milano è 57esima, Roma 67esima, Torino 70esima. Le tre province con la qualità della vita peggiore sono invece Napoli, che è stabile al terzultimo posto da due anni, Medio Campidano e Trapani, che ha fatto la bellezza di 0 punti (per intenderci Bolzano al primo posto ne ha fatti 1000).

Detto questo, se non abitate in nessuna di queste città, eccovi la classifica completa.

Classifica via ItaliaOggi.

Segui Mattia su Twitter.

Tagged:
News
classifiche
vita
qualità della vita
città peggiori