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Food by VICE

Questa pubblicità sul gelato non è semplicemente sessista, è anche incredibilmente inutile

Un marchio di gelato alcolico russo ha lanciato una campagna 'molto originale', dove il prodotto prende il posto di peni, eiaculazioni e vagine.

di Roberta Abate
01 ottobre 2018, 1:46pm

Foto screen via Instagram Alcreme

Sono una femminista? Certo che sì. E da femminista so bene che una delle battaglie più difficili da vincere, fra le altre, è quella di convincere uomini - e alcune donne - che l'associazione "femminismo=orizzonti di puritanesimo incazzato" è sbagliata.

Il femminismo, lo ripetiamo qualora ce ne fosse bisogno, non è una corrente per donne bacchettone che vogliono evirare i maschi, ma semplicemente un modo per rimodellare la realtà rendendola più women friendly, cercando di livellare le differenze di trattamento economico e sociale fra un sesso e l’altro.

Quindi nessuno qui si scandalizzerà per un capezzolo, anzi facciamoli vedere di più soprattutto su Instagram nonostante le censure, ma permettetemi di dissentire sul continuo utilizzo di donne voluttuose e semi-nude per pubblicizzare tutti i generi alimentari/alcolici - dal tonno, all'amaro per digerire - perché in primis non aiuta il corpo delle donne a non essere oggettificato nella società, e secondariamente non aiuta neanche le vendite.

Dal magazine Russian Beyond arriva la notizia di una campagna pubblicitaria lanciata da un brand i gelati - AlCreme - accusato di oggettivare il corpo delle donne solo per vendere qualche coppetta (non mestruale) in più.

Ma prima di dare un occhio alle fotografie, focalizziamoci sul prodotto: stiamo parlando non del classico gelato per bambini, ma di un gelato corretto all’alcol. Noi di Munchies ne andremmo davvero pazzi se non fosse per questa discutibile campagna pubblicitaria.

Ecco, parliamo delle fotografie: bellissime ragazze, o corpi di ragazze, super photoshoppate dove il gelato prende il posto ora di una vagina, ora di un’eiaculazione sulla coscia. In generale sto gelato non viene mangiato, bensì cosparso sul corpo delle ragazze a mimare atti sessuali o pura masturbazione. Il gelato è insomma il sesso, associazione banale perpetrata da tantissimi altri brand alimentari, e che non smette di appassionare pubblicitari senza molta inventiva.

Ovviamente una campagna di questo tipo ha due tipi di intenti: far parlare in qualche modo del marchio (eh si, lo stiamo facendo, ma non stiamo parlando della qualità del vostro prodotto, ve ne siete accorti?) e di associare un prodotto sexy come il gelato all’alcol a belle donne e a un’appagante rapporto sessuale.

Come ben immaginate, le polemiche in Madre Russia sono state tante: si è accusato il brand di oggettivare il corpo delle donne, di pubblicità “banale e mediocre” come riporta Russia Beyond.

Su Instagram si può notare come la recente campagna rappresenti un decisivo cambio di rotta per Alcreme, che passa da immagini caste e romantiche, tutte confetti e colori, al più banale accostamento genitali/gelato.

Sempre su Russia Beyond si leggono le dichiarazioni del direttore marketing del marchio, “Ovviamente non ci aspettavamo così tanto scalpore. Prendiamo con leggerezza i commenti negativi e leggiamo con un sorriso i commenti positivi”. Così commenta Nikita Scherbakov. Avrei qualcosa da ridire sul prendere con “leggerezza ci commenti negativi”, ma chi sono io per dire a un direttore marketing come relazionarsi con i suoi possibili clienti?

Peccato Nikita che, secondo quest’analisi pubblicata nel 2017, sesso e pubblicità non sia più un binomio di successo. In questa ricerca, capitanata da John Wirtz (Università dell'Illinois) Johnny V. Sparks (Ball State University) e Thais M. Zimbres (Università della California), si dimostra come la pubblicità con sesso annesso funzioni a livello di popolarità, ma non suggerisca in alcun modo la validità del prodotto reclamizzato ai potenziali consumatori. Molti dei soggetti coinvolti nello studio, infatti, ricordavano le pubblicità menzionate dai ricercatori, ma non sapevano assolutamente a quale prodotto si riferissero.

Insomma, ricorderai anche i due coni al posto del seno di una bellissima ragazza, ma sarai capace di associarlo al gelato alcolico di questo brand di Mosca?

Più che pubblicità meramente sessista siamo tutti d’accordo che si tratta di una pubblicità semplicemente vecchia, e che probabilmente non porterà ad incrementare le vendite del suddetto gelato?

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