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Chi è Lil Peep?

Ci siamo fatti un giro al cimitero con la new sensation più tatuata dell'emo-trap per scoprire qualcosa in più su di lui.

di Emma Garland; foto di Chris Bethell
11 luglio 2017, 8:12am

Fotografie di Chris Bethell.

Lil Peep è… complicato. Queste sono le certezze che abbiamo: ha vent'anni, viene da Long Island e ha raccolto milioni di ascolti su SoundCloud cantando di depressione, cuori spezzati e cocaina su sample presi da tutte le band che avevamo nella nostra lista di "influenze" su MySpace.

Fin da quando Pitchfork ha scritto di lui come del "futuro dell'emo" in gennaio, Lil Peep si è trovato proiettato dalla fama internettiana che di cui stava già godendo in quanto membro della GOTHBOICLIQUE—collettivo di rapper, producer e cantautori che condividono un certo interesse per gli Underoath e Gucci Mane, tra cui troviamo l'ex-Tigers Jaw Adam McIlwee—alla tana dei leoni dell'opinione pubblica.

Come artista, nessuno capisce bene come definirlo. I critici hanno passato mesi ormai a cercare di capire che cosa stia cercando di fare questo ragazzotto con un tatuaggio che dice "Daddy" sul petto rappando-urlando sopra a strumentali di Mount Eerie, mentre tanto i fan dell'emo quanto quelli del rap hanno fatto fatica a comprendere la sua trap mista ai Taking Back Sunday e, per ora, lo hanno piazzato in un angolo di quello spettro di gusto che a malapena arriva a lambire Lil Uzi Vert. La sua fanbase, invece—che è sostanziosa, ossessionata e perlopiù composta di minorenni—vede soltanto una persona che comunica i propri sentimenti, che assomigliano ai loro sentimenti, tramite una fusione di generi che ha totalmente senso nel 2017.

Lil Peep peraltro non si è davvero definito come nessuna di queste cose: cantautore, rapper, icona adolescenziale. Fa soltanto quello che gli viene, apprezza chi l'apprezza e aspetta che tutti gli altri capiscano. Le chiacchiere sembrano non toccarlo minimamente, il che di solito è la prima cosa che succede quando un artista dall'estetica prorompente si manifesta dal nulla mettendosi in gioco con uno stile musicale che appare provocatorio perché gioca con i canoni di un genere o ne resuscita un altro considerato immeritevole di considerazione (vedi: Odd Future, Yung Lean o PC Music).

Il modo in cui Peep si presenta è allo stesso tempo un ostacolo e un aiuto in questo senso; si fa molto notare e può dare ulteriori motivi ai suoi detrattori per criticarlo, ma è anche appena tornato dalla Fashion Week a Parigi e a Milano dove ha sfilato per Balmain, Marcelo Burlon e Rick Owens tra gli altri. Eppure la domanda rimane: chi cazzo è Lil Peep?

Visto che ultimamente ha passato molto tempo a Londra, ho chiesto a Peep se avrebbe avuto piacere a farsi un giro con me e parlare un po' di lui. E lui è stato così gentile da prendersi un po' di tempo libero dalla promozione del suo primo album e dall'improvvisazione comica per incontrarmi in un luogo che entrambi amiamo: il cimitero.

Noisey: Ciao... come ti devo chiamare? Come ti chiamano i tuoi amici?
Lil Peep: Peep. Mia madre mi chiama Peep da quando sono nato, il nome viene da lì. Non so perché... dice che assomiglio a un "little peep" ma non so bene che cosa sia un "peep". Lei è un'insegnante delle elementari e mi faceva fare tutte queste robe educative. Quando ero bambino mi ha fatto allevare degli uccellini, così sono cresciuto in mezzo alle papere e alle galline. Le tenevo in camera da letto. Ecco la mia infanzia.

Quindi immagino tu fossi uno degli uccelli.
Sì, ero soltanto un piccolo peep. [peep significa pigolìo, N.d.T.]

Ti ricordi il tuo primo appuntamento?
[Pause] No. Ho la memoria fottuta.

Dove andresti per un primo appuntamento?
A Disneyland. Quello di Los Angeles è super vecchio e ha un'atmosfera fichissima. Mia madre mi dice sempre: "Devi stonarti e poi andare nella stanza Tiki". Non voglio andare nella cazzo di stanza Tiki. È piena di gente che balla e canta. Ma mia madre sostiene che sia il posto migliore, "mi facevo delle gran risate là dentro...".

Buon quattro luglio, a proposito.
Me n'ero dimenticato! Non sono nemmeno americano, io. Ecco cos'è questo [indica il tatuaggio sopra il suo occhio destro]. Crybaby [piagnone, N.d.T.]. È per gli americani.

Pensi siano tutti piagnoni?
Non tutti, ma molti di loro.

Hai delle usanze tipiche per il quattro luglio?
Tutti uscivano a ubriacarsi, io stavo a casa a fumare. Hai un accendino, a proposito? È bellissimo che mettano il pollo arrosto di Nando's sui pacchetti di sigarette qui [indica la foto di un polmone malato sul pacchetto].

Sei già stato da Nando's?
Ovvio! Prendo la porzione da due e mi mangio tutto da solo, ogni volta. È buonissimo.

Qual è il gesto più gentile che hai mai fatto?
Uff, voglio dire, faccio un sacco di cose. Aiuto i miei amici quando ne hanno bisogno, sono estremamente generoso. Ho speso troppi soldi in catene d'oro e non ne ho neanche una. Mi sbronzo e me le tolgo e le metto addosso alla gente, tipo "tieni, è tua, ti voglio bene".

Qual è il gesto più gentile che qualcuno ha fatto per te?
La mia mamma mi ha allevato benissimo. Questo è il mio rapporto con mia madre [indica il tatuaggio sul collo].

Ti definiresti un romantico?
Oh sì, di sicuro. È un bel problema.

Perché? Ti cacci nei guai?
Guai, sì. Sono una persona molto emotiva per cui mi metto nei cazzi da solo, e metto nei cazzi altra gente. Mi piacerebbe essere un po' meno... passionale. Sono una persona molto passionale.

Qual è il primo tatuaggio che ti sei fatto?
Questo qua sul braccio. Avrò avuto 14 anni. Sono le iniziali di mia madre e il suo compleanno. Ce l'ho messe perché così pensavo non si sarebbe arrabbiata con me vedendolo, ma è bello grosso... non lo volevo così grosso, volevo una cosa di basso profilo, un mio amico me lo ha fatto in garage mentre [mia madre] era in casa. Non si è accorta di nulla.

Qual è il tuo preferito?
Adoro quello che dice Crybaby, perché significa molto per me. Non solo la questione dell'America, ma mi ricorda di essere riconoscente. La gente si lamenta per un sacco di stronzate. "Uh, non riesco a connettermi al cazzo di wi-fi"—cagate così. Mi sembra tutto molto stupido. Ho buoni valori. Non mi interessano molto i soldi, non mi interessa un bel po' di tutta la merda che la gente trova importante. Non so, non mi piace lamentarmi. Una volta mi lamentavo molto poi ho tipo trovato me stesso, e [il tatuaggio] mi ricorda di essere riconoscente per tutto quello che ho.

Quando e come ti sei legato a Gothboiclique?
Ah, i miei fratelli! Allora, mi sono trasferito a LA quando avevo tipo 17 anni. Non sono andato neanche alla proclamazione del diploma—mi sono diplomato, però. Avevo il permesso di studiare da casa. Non dovevo andare a scuola perché ero depresso, e mia madre scriveva tutti i temi per me. Non ne ho scritto uno. Lei ha letteralmente preso il diploma per me. Sono andato a scuola tipo 20 giorni l'ultimo anno. Quindi prima del diploma mi sono trasferito in California a caso, senza sapere che cosa avrei fatto. Mia madre mi mandava fagioli in scatola via posta e io non mangiavo altro. Ero troppo pigro per andarmi a comprare un cazzo di apriscatole quindi aprivo le latte a martellate. E poi trovavo le schegge di metallo nei fagioli e ogni volta che mangiavo finivo per sputare sangue.

Non è una grande idea quella.
A ogni modo, mi trovo in questa casa, vivo sul divano, e il producer Nedarb—uno dei miei primi contatti a LA, mio grande amico che è appena stato in tour con me in Russia a farmi da DJ—conosceva la Gothboiclique da sempre, quindi un giorno li ha invitati lì. Il primo giorno che ho conosciuto Lil Tracy e tutti gli altri abbiamo fatto e girato il video di "White Tee" in quella casa. Quello è il giorno che ci siamo conosciuti. Abbiamo legato da subito.

Ti piacevano i Tigers Jaw prima di iniziare a lavorare con Adam?
Ovvio! Adoro lavorare con Adam. Abbiamo un po' di roba pazzesca che non è ancora uscita. La GBC è il mio gruppo di persone preferito con cui lavorare e sarà sempre così. Diversi artisti di alto livello mi hanno contattato per fare qualcosa, ma ho detto che i miei valori sono diversi. Lo faccio per la musica, non per i soldi, quindi non lavorerò con te a meno che non voglia davvero farlo, perché sei una delle mie influenze o mi hai aiutato ad affrontare i cazzi miei. Gente con cui voglio davvero stare. Non lavoro con te solo perché hai tanti seguaci.

Leggi spesso quello che la stampa scrive di te?
Sì, più o meno. Leggo sei frasi e poi mi sento male. Ma penso che sia davvero difficile spiegarmi, descrivermi. C'è troppa roba. Trovo che sia difficile capire e descrivere a parole quello che faccio, quindi non me la prendo con chi scrive cose che non mi sembrano del tutto puntuali.

Penso che molti critici e giornalisti non capiscano quello che fai.
Non ancora, ma presto capiranno. Ci vorrà un po', magari anche un paio d'anni, ma presto tutti capiranno.

Sono stata al tuo concerto a Londra, all'Omeara, qualche mese fa ed era pienissimo. Il pubblico ti capisce senza dubbio.
Oh yeah, i ragazzi mi capiscono. Ma non sono loro a scrivere le recensioni, e anche se fosse... non so, se potessi scegliere qualcuno per fargli scrivere un articolo su di me sarebbe qualcuno della Gothboiclique. Uno dei miei amici. Potrei fare così, far scrivere di me il mio amico Fish Narc. Lui è il migliore. È un genio.

Hai un sacco di fan sfegatati che hanno un contatto diretto con te grazie ai social media e al modo in cui la gente diventa famosa a oggi. È troppo per te?
Sicuramente a volte è troppo, anche solo per via di tutta le gente che non mi capisce e la gente che ha così tanto odio nel cuore da scrivere le cose più assurde. A volte mi dà fastidio e a volte no perché so che cercano soltanto di farmi arrabbiare. Ma a volte non cercano soltanto di farmi arrabbiare, e vedo gente così disgustosa che mi fa paura. Normalmente non permetterei a gente del genere di avvicinarsi a me o di seguire quello che faccio se non fosse per la fama. Amo i miei sostenitori, sono fantastici. Hanno buoni valori e le persone che li odiano non fanno altro che tirarsi la zappa sui piedi.

Ultimamente hai lavorato molto nella moda, sfilando per Balmain eccetera. È un campo in cui sei sempre stato interessato?
Sicuro, ma non ho mai avuto i soldi. Ho sempre avuto "stile", o come lo vuoi chiamare. Non so nemmeno se sia stile, è soltanto un modo diverso di vestirsi e di presentarsi. Tutti hanno sempre copiato il mio look e hanno sempre voluto vestirsi come me fin da quando avevo tipo dieci anni.

Che robe matte indossavi a dieci anni?
Oh amica, swaggavo di brutto. Mio fratello mi ha introdotto al punk quando ero ero davvero giovane quindi avevo i cazzo di pantaloni con le cerniere eccetera da subito. Alle medie mi sono ossigenato i capelli. A dieci anni avevo già i capelli viola e verdi. Ho sempre voluto sembrare diverso. Volevo sembrare un personaggio dei videogiochi o dei cartoni animati o robe del genere. Fa ridere perché la gente mi disegna come un personaggio da anime tutto il tempo. Mi arrivano dei disegni di me ultradettagliati, e penso che sia perché ho lavorato molto duramente sulla mia immagine. Recentemente qualcuno ha fatto una bambola esattamente uguale a me, fino ai tatuaggi. Ci ha messo un anno. Quando parliamo di GBC diciamo sempre che potremmo essere il menu di selezione personaggi di Tony Hawk's Underground. GBC è il personaggio 2017.

Qual è il tuo GDR preferito?
Mi piaceva tantissimo Fable e ovviamente Oblivion e Skyrim, ma ho giocato molto anche a Runescape quando ero più giovane, a cui dò gran parte della colpa. Perché perlopiù non fai altro che andare in giro a sfoggiare il tuo outfit. È tipo l'unico obiettivo del gioco. Lotti, ammazzi e in cambio ricevi dei vestiti. Poi lo indossi e la gente dice: "Oh cazzo, ha fatto tutte quelle coseper arrivare a quell'outfit? Pazzesco". La vita è Runescape per me. Compri, vendi, scambi. Tagli gli alberi in cambio di soldi. Yo, mi ha insegnato molte cose. I GDR sono molto importanti per me.

Hai detto che tuo fratello ti ha fatto scoprire il punk. Quali sono stati i primi artisti o album a fare una bella impressione su di te?
The Casualties, Minor Threat, NOFX di sicuro. A me piaceva di più l'emo: Taking Back Sunday e My Chemical Romance. A lui quella roba piaceva di meno, preferiva il punk, ma è questo che me l'ha fatto scoprire. La scena NYHC era gigante a quei tempi. Era una bomba. Mi ricordo mio fratello e i suoi amici sul palco con i Casualties. Quando avevo 15 anni avevo la cresta e i liberty spike. Immaginami al cinema con tutti i miei coetanei che sono nella squadra di lacrosse, che si preparano all'allenamento di calcio... e poi ci sono io, fattissimo.

Mi racconti un po' Come Over When You're Sober ?
È una cazzo di bomba. È sicuramente il miglior progetto su cui abbia mai lavorato. Ho fatto tutto in quattro o cinque giorni, sono sincero. Scrivo una canzone in tipo 20 minuti e poi mi registro da solo in camera da letto. Quando mi sento super ispirato sono costantemente in uno stato mentale per cui quello che sto facendo dev'essere strepitoso e non penso ad altro per una settimana. Letteralmente, non faccio nient'altro. Abbiamo fatto un botto di canzoni e poi abbiamo tagliato quelle più deboli, ed è la prima volta che lo faccio. Di solito faccio uscire tutto quello che faccio.

Quali sono i tuoi film preferiti?
Il mio regista preferito è Tarantino, che farà ridere molte persone ma fanculo, cazzo, è Tarantino. Probabilmente il mio film preferito è Le Iene. A parte lui... Yo, lo sai cosa mi è piaciuto un casino? Non ci crederai mai: Twilight.

Non parlerei mai male di Twilight , quei film spaccano.
SPACCANO. Adoro i film di vampiri.

Anche la colonna sonora è incredibile.
Jennifer's Body spacca. Ah già, i Panic! At The Disco hanno scritto il pezzo di Jennifer's Body! "New Perspective". Quella canzone è forte.

Da chi ti faresti interpretare in un film?
Da Justin Bieber. Basta che si metta i miei tatuaggi. [Appoggia per sbaglio la mano in una tela di ragno] Ragnatela! Non uccido i ragni, ma mi fanno paura. Ho appena messo la mano dentro una ragnatela.

Io ho... il terrore dei ragni.
Accendo una sigaretta. A loro non piace il fumo.

Sto panicando. Ne ho addosso?
No, non ti preoccupare. Sai cosa mi spaventa più di tutto? I millepiedi.

Come mai?
C'è tutta una storia.

Racconta…
Loro mi amano, e io li odio. Scommetto che c'è un millepiedi a meno di tre metri da noi anche in questo momento. Mi seguono dappertutto. È successo mille volte che me li trovassi addosso. Parlo con gente che dice "yo, non ho mai visto un millepiedi" e io dico MA COME. Ne ho visti dieci milioni, io. Penso che sia una cosa di Long Island. Sono lì a letto, tranquillo, e vedo un'ombra... e so già che cazzo è. Ci sono abituato a questo punto. Il modo in cui si muovono, quelle zampette... Così faccio tipo "Ok, adesso ti guardo, solo per capire che cazzo succede", e poi comincio a urlare. Mi spoglio e scappo fuori di casa. Roba tipo che chiamo mia madre e le dico che non torno a casa, ed è martedì e sono alle elementari: "No, dormo da Eddie finché non mi mostri il millepiedi morto su un tovagliolo". Quindi, ecco, io uccido millepiedi. Sono un assassino di millepiedi.

Hai altre paure?
L'oceano. Non avevo paura dell'oceano ma il mio professore preferito è morto in un incidente di surf e un altro mio amico è morto per una cosa che aveva a che fare con l'oceano. Quindi sono state due morti piuttosto traumatiche nella mia vita legate a quello, ma anche... Ho una teoria un po' pazza, sei pronta? Questa è roba di un altro livello.

Spara.
Sai qual è il parente più stretto vivente dei dinosauri? La gallina. Quindi, prima di tutto: quanto buono doveva essere il T-Rex da mangiare?

Strabuono. Tipo Nando's.
Tipo un Nando's gigante! Voglio mangiare un T-Rex. Comunque, penso che gli uccelli siano i parenti più stretti dei dinosauri perché potevano volare, no?, e così sono sopravvissuti all'asteroide. A quei tempi la Terra era Pangea, un unico grande continente e il resto del mondo era tutta acqua. Quindi penso che tutto quello che stava nell'oceano è sopravvissuto. Penso che sia rimasto tutto lì, solo che noi non siamo in grado di andare abbastanza a fondo per vederlo. Tipo tutti quei liopleurodonti giganti eccetera, penso siano tutti ancora lì sotto, belli comodi. Non credo sia una teoria tanto matta. Continuiamo a trovare roba laggiù.

Pare che ne sappiamo di più della superficie della Luna che del fondale dell'oceano.
Esattamente. Quindi io non mi ci avvicino. No grazie.

[Il custode urla che il cimitero è in chiusura e tutti devono uscire.]

Mi sa che ci stanno cacciando fuori come degli adolescenti in cerca di guai.
Vedi, in America non abbiamo questa roba [indica la chiesa]. Tutte queste torri e castelli eccetera.

Devi assolutamente andare a vedere qualche castello mentre sei qua.
Sicuro. Voglio comprare un castello.

Bravo. Cosa fai stasera?
Mi compro una bottiglia di superalcolico e vediamo cosa succede.

All'uscita, il suo manager chiede una sigaretta e Peep tira fuori il suo pacchetto di B&H argento dicendo: "Hai notato che mettono il pollo di Nando's sul pacchetto qua?" Io rido di nuovo. Tutti ridono. Lui aggiunge: "Ho usato questa battuta tipo sei volte oggi".

Ciao Peep

(Foto: Chris Bethell)

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