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Incredibili illusioni ottiche ispirate alla tecnologia del Rinascimento

Jonty Hurwitz realizza sculture ipnotiche ispirandosi alle tecniche di Leonardo da Vinci.

di DJ Pangburn
29 giugno 2017, 1:11pm

Tradizionalmente, artisti come Hans Holbein ed il giovane Leonardo Da Vinci, creavano immagini anamorfiche distorte nei loro dipinti. Contemporaneamente, questa tecnica è stata sperimentata nel murale ispirato a Twin Peaks e nel bastone per selfie che crea illusioni ottiche.

Ma nel lavoro dell'artista e creativo tecnologico Jonty Hurwitz l'immagine anamorfica è al centro dell'attenzione sotto forma di una scultura in movimento che usa una superficie riflettente per rivelare l'illusione ottica. Tipicamente, Hurwitz posiziona una scultura di fronte una colonna di metallo che funge da ciò che è conosciuto come specchio anamorfico. Quando è in movimento e da un preciso punto di vista, l'immagine diventa chiara.

Hurwitz racconta a Creators che il suo lavoro è frutto di un doppio interesse per l'arte e per la tecnologia. Nei primi anni Novanta si esprimeva attraverso l'ingegneria, ha creato uno dei primi fornitori di internet in UK e realizzato i primi siti web, che diventarono presto esteticamente e tecnologicamente obsoleti. Ma Hurwitz desiderava creare cose che rimanessero nel tempo.

"Volevo costruire qualcosa di un po' più solido," racconta a Creators. "Mi sono ispirato al lavoro di Leonardo Da Vinci, L'occhio di Leonardo, quando sono venuto a conoscenza del primo disegno anamorfico mai realizzato sono rimasto letteralmente stupito. Si trattava di un occhio anamorfico e ho deciso di replicarlo nel mondo moderno."

Hurwitz si è reso conto che la tecnologia è abbastanza avanzata da creare immagini anamorfiche scultoree. Tutto quello che serve è potenza di calcolo e matematica.

Per creare le sue sculture anamorfiche modella i suoi lavori principalmente a mano, a volte tramite software. A quel punto ha bisogno di collaboratori. Rifiuta l'idea del genio solitario che lavora da solo nel suo studio a un capolavoro, e sostiene che il processo artistico sia come la realizzazione di un film, dove un team di persone lavorano insieme per creare un singolo prodotto.

"Una parte della scultura viene fatta con il software, dipende dal lavoro, ma poi ci sono parti fabbricate in fonderie usando tecniche di fusione dei metalli vecchie 3mila anni," afferma Hurwitz. "Ci sono altre parti lavorate tramite un sistema CNC (Computer Numerical Control) in un laboratorio che realizza bulloni per droni. Un'altra parte è lavorata in forni speciali per riuscire ad avere una particolare texture usata nelle ceramiche."

Siccome Hurwitz è interessato all'aspetto illusorio dell'arte anamorfica, sottolinea come il lavoro sia soprattutto di carattere metaforico.bPer lui si tratta di multiple realtà che esistono in un singolo spazio.

Questa idea ha di recente trovato espressione nel lavoro What Do You Believe? che sembra come una stalattite, ma se vista dalla giusta prospettiva diventa un teschio anamorfico.
Con questo lavoro, Hurwitz si confronta con la nozione ambigua di morte. Scosso dalla scomparsa recente di un amico, l'intento di Hurwitz era indagare la transizione tra vita e morte, l'occasione per esplorare il passaggio da una realtà all'altra.

"In un punto vedi il teschio, quando ti muovi, quasi in un modo non-binario, analogico, scopri una realtà completamente diversa dove vedi un dipinto stile Holbein," afferma Hurwitz.
"E' un tributo al suo lavoro: una risposta e un ringraziamento."

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