Attualità

Al Senato stavano per proiettare un film anti-vaccinista

La proiezione di "VAXXED - From cover up to catastrophe" era stata proposta dal senatore Bartolomeo Pepe, ma è stata annullata perché "non aveva il patrocinio del Senato".
29 settembre 2016, 11:00am
Un grab del trailer.

Nella serata di ieri il Senato ha emesso un comunicato con il quale ha annunciato l'annullamento della proiezione del film "VAXXED - From cover up to catastrophe", prevista per il 4 ottobre nella sala convegni di piazza Capranica.

Il film è un documentario del 2016 in cui viene argomentata la tesi complottista della correlazione tra l'autismo e i vaccini per morbillo, parotite e rosolia, e la sua proiezione era stata proposta dal senatore Bartolomeo Pepe (membro del gruppo GAL).

Lo scorso marzo VAXXED era finito al centro di un dibattito mondiale perché, inizialmente programmato tra le pellicole che sarebbero state presentate al Tribeca Film Festival, la sua proiezione è stata presto annullata dopo le violente critiche della comunità scientifica.

Il regista, Andrew Wakefield, è un gastroenterologo inglese che nel 2010 è stato disabilitato dalla professione medica dopo anni passati a professare la propria teoria sui danni che i vaccini procurerebbero ai bambini che li ricevono.

Nel 1998 Wakefield aveva pubblicato un articolo sulla rivista scientifica Lancet, in cui esponeva i casi di otto bambini che avevano mostrato sintomi di autismo entro pochi giorni dall'inoculazione dei vaccini per morbillo, parotite e rosolia. Per oltre un decennio sono state condotte ricerche per trovare evidenze scientifiche a sostegno della tesi di Wakefield, ma in nessun caso hanno condotto ad un esito positivo.

Il General Medical Council, l'ordine dei medici britannico, lo ha definito un medico "disonesto e irresponsabile" colpevole di aver provocato un'ondata di panico nella popolazione, con la conseguenza di un calo nelle vaccinazioni e la ricomparsa di alcuni focolai delle malattie che erano state debellate.

Lo stesso è accaduto e continua ad accadere in Italia. Lo scorso anno l'Istituto Superiore di Sanità si è trovato nella condizione di dover diffondere un comunicato con i dati allarmanti del calo dei vaccini: "La copertura vaccinale nel nostro Paese è al limite della soglia di sicurezza," scriveva il presidente Walter Ricciardi.

Le vaccinazioni per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B sono scese sotto la soglia del 95 per cento, mentre la copertura di quelle "incriminate", ossia per morbillo, parotite e rosolia, arriva appena all'86 per cento.

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Com'è stato rilevato anche dal ministero della Salute e da organizzazioni come l'Associazione Italiana Genitori, i siti di controinformazione - che promettono di rivelare le verità che i poteri forti tenterebbero di occultare alle masse - starebbero contribuendo in modo rilevante alla formazione e alla costruzione di una coscienza critica da parte dei neo-genitori per quanto riguarda il tema dei vaccini. Ma se queste persone invocano il diritto a decidere autonomamente, dovrebbero essere i medici e gli istituti scolastici a obiettare con maggior vigore.

Le conseguenze della mancata vaccinazione, infatti, sono gravi e possono coinvolgere tutta la popolazione, perché "scendere sotto le soglie minime significa perdere via via la protezione della popolazione nel suo complesso e aumentare contemporaneamente il rischio che bambini non vaccinati si ammalino, che si verifichino epidemie importanti, che malattie per anni cancellate dalla protezione dei vaccini non siano riconosciute e trattate in tempo."

Benché la disinformazione in campo sanitario in Italia sia un problema conclamato e le cui conseguenze emergono periodicamente (dal caso Stamina, ai più recenti casi dei malati deceduti dopo aver rifiutato le cure tradizionali per leucemia e tumori), può comunque succedere che un Senatore organizzi un convegno con la proiezione di un film che proprio per il suo contenuto disinformativo ha già ricevuto critiche da ogni parte del mondo.

Prima dell'annullamento definitivo dell'iniziativa del senatore Bartolomeo Pepe, Palazzo Madama aveva emesso un comunicato in cui si spiegava che l'evento "non aveva il patrocinio del Senato".

"Ogni giorno le sale messe a disposizione dal Senato ai Gruppi parlamentari vengono utilizzate per iniziative, conferenze stampa e incontri pubblici promossi dai Gruppi stessi o da singoli Senatori. Non è tra i miei poteri di Presidente esercitare controlli preventivi su tali iniziative politiche, che avvengono sotto la esclusiva responsabilità di chi le organizza" ha dichiarato il presidente del Senato Pietro Grasso.

"A proposito dell'iniziativa contro i vaccini, personalmente, condivido l'allarme lanciato dall'Istituto Superiore di Sanità, dalla Commissione Sanità del Senato e dalla comunità scientifica internazionale."

Il vice-presidente dell'Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Pierluigi Marini ha dichiarato che ritiene "grave e pericolosa la divulgazione, per di più in una sede istituzionale, di un film palesemente antiscientifico che cavalca teorie supportate da dati fraudolenti per le quali l'autore è stato radiato dall'ordine dei medici'.'

Anche il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin ha espresso su Twitter la sua condanna alla campagna antivaccinista.

Quando l'anti-scienza ha lo stesso diritto di tribuna della — Beatrice Lorenzin (@BeaLorenzin)September 28, 2016

Il caso, rimbalzato sulle cronache nazionali questa mattina, potrebbe aver avuto il merito - se non altro - di raggiungere le persone che ancora sono tentate dal lasciarsi sedurre dalle teorie del complotto in ambito medico.

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