Storie come quelle di Ruby e Jack sono comuni all’interno dei circoli per il diritto alla morte. Anche solo entrarne a far parte è abbastanza per attirare l’attenzione delle varie declinazioni delle forze dell’ordine. Così nell’ultimo ventennio Nitschke e l’underground del diritto alla morte hanno sperimentato soluzioni tecnologiche per deregolamentare la morte.Sotto molto aspetti, l’eutanasia fai da te è un prodotto del diffuso tecno-libertarismo della Silicon Valley. Nitschke e la controcultura della morte vedono le tecnologie digitali come strumenti per sovvertire il controllo dello stato sulla vita e sulla morte, un modo per dare la possibilità alle persone che stanno davvero soffrendo di prendere le proprie decisioni.Oggi Nitschke fa leva sull’ubiquità di Internet e su sofisticate tecnologie commerciali come la stampa 3D, la messaggistica criptata e le criptovalute, per permettere a chi la cerca una fine volontaria. Questo approccio fai-da-te alla morte assistita e all’eutanasia è fonte di molte controversie, persino in seno agli attivisti per il diritto alla morte. Come con qualsiasi tecnologia, c’è sempre il rischio di incidenti e abusi. Tuttavia per persone come Ruby e Jack, questo mondo clandestino è visto come l’unica opzione per una morte volontaria.“Tradizionalmente i workshop sull’eutanasia avevano sempre riguardato il farmaco più efficace e il come ottenerlo. Ora stiamo organizzando corsi su come si usano i Bitcoin e la crittografia.”
‘Tra 15 secondi verrà somministrata un’iniezione letale… premi 'sì' per procedere’
Un render di Sarco, la “macchina per suicidarsi”.’ Immagine: Philip Nitschke
Jack Kevorkian dopo essersi consegnato per la morte di Janet Adkins nel 1993. Immagine: MICHAEL E. SAMOJEDEN/AFP/Getty Images
Lo ‘Thanatron’ di Jack Kevorkian che due dei suoi pazienti utilizzarono per porre fine alle proprie vite. Immagine: TIMOTHY A. CLARY/AFP/Getty Images
CTRL + MORTE
Nitschke parla della sua macchina Sarco alla conferenza NuTech di Toronto nel 2017. Immagine: Philip Nitschke
Nitschke tiene in mano un contenitore di azoto. Ha aperto un birrificio come copertura per importare il gas. Immagine: Philip Nitschke.
BITCOIN E BARBITURICI
Quello stesso anno Nitschke pubblicò la versione online del The Peaceful Pill Handbook. Fermandosi a poco dall’essere un manuale sul come suicidarsi, il libro spiega più di 15 metodi per praticare l’eutanasia, classificati secondo l’affidabilità e la serenità. Il libro fu temporaneamente vietato in Nuova Zelanda e soggetto a censura su Internet in Australia, dove ancora rimane controverso. Nel 2016, funzionari doganali hanno sequestrato e distrutto copie del libro che erano state portate in un paese dove usare metodi elettronici per diffondere informazioni sulla morte assistita è ancora punibile con una multa di 110,000$. Le autorità devono ancora incolpare qualcuno di aver scaricato il libro di Nitschke.La ‘macchina per il suicidio’ è un ibrido tra la tecnologia medica e non medica.
Nitschke testa una bombola di azoto. Immagine: Philip Nitschke
IL FUTURO DELL’EUTANASIA FAI-DA-TE

Nitschke brucia la sua abilitazione medica nel 2015, prima di trasferirsi in Olanda. Immagine: Philip Nitschke
