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Le parti migliori di K.O.D. di J. Cole, tradotte

Il messaggio di J. Cole è semplice: Lil Pump è un babbo e deve crescere, mettetevi il preservativo, non drogatevi e rappate come Cristo comanda.

di Elia Alovisi
24 aprile 2018, 10:36am

La copertina di K.O.D.

K.O.D., il nuovo album di J. Cole, è uscito il 20 aprile, giorno internazionale della marijuana. Non è un caso, dato che ha in copertina le parole "Questo album non intende in alcun modo glorificare le dipendenze". Perché? Bè, Jermaine si è reso conto di quanto la droga sia una via di fuga farlocca, una soluzione semplice che troppe persone a cui vuole bene usano per illudersi di stare meglio. Quindi ha scritto un album per spiegargli, e spiegarci, come fare a uscire dalla merda affidandoci al cervello.

Ho tradotto le parti migliori dei testi dell'album dall'inglese all'italiano, così anche voi che non avete fatto il FIRST potete godere delle splendide parole di Cole. Oltre a parlare di droga Jermaine tratta l'amore ai tempi di Instagram, i problemi della sua comunità, le pressioni sociali che ci portano a comportarci di merda e si prende un intero brano per rispondere al dissing di Lil Pump. Pronti? Via.

"Intro (KOD)": Le chiavi di lettura dell'album

Hey, c'è qualcuno che può spegnermi la testa?
I miei pensieri non si fermano mai.
Non c'è rima, non c'è ragione,
Sono intrappolato dentro me stesso.

Sul fondo della clessidra
C'è sabbia che rappresenta il passato.
È lì che i miei demoni riposano.
Vi sto chiedendo aiuto.

J. Cole ha dato tre significati al titolo K.O.D.: Kids on Drugs, ragazzi drogati. King Overdosed, re in overdose. Kill Our Demons, uccidiamo i nostri demoni. Insieme, questi definiscono le coordinate tematiche dell'opera. I "ragazzi drogati" sono tutti i suoi colleghi, più giovani che coetanei, che hanno messo le droghe al centro del loro fare rap: Xanax, Codeina, Ossicodone. Il "re in overdose" è kiLL Edward, l'alter ego di J. Cole travestito da featuring, che rappresenta la tentazione. I demoni da uccidere sono, semplicemente, le dipendenze.

Il Cole comincia il suo album non puntando il dito ma chiedendo aiuto: non pontifica, ma cerca consigli. E ne riceve subito uno, prima di cominciare a rappare sul serio:

Ci sono tanti modi per gestire questo dolore.
Fai una scelta saggia.

"The Cut Off": La rabbia e la tentazione

In "KOD" Jermaine racconta brevemente il modo in cui ha cominciato a fumare e bere lean collegando la sua esperienza a quella di un amico spacciatore di crack. L'idea è quella di presentare la propria esperienza come spauracchio, di introdurre l'argomento di analisi con un'esperienza di vita vissuta: "Potere, avarizia. Denaro, MD, erba. Oxy, Xanax, lean, fama. E la droga più forte di tutte. L'amore." Ecco, amore: "Photograph" parla di relazioni ai tempi di Instagram. Ma le cose iniziano a farsi interessanti a partire da "The Cut Off".

So che il paradiso è uno stato mentale, ci sono stato un paio di volte.
Ma non riesco a cambiare, e allora continuo a cadere.

A parlare qua è kiLL Edward, l'alter ego di Cole, che gli ricorda ossessivamente la possibilità di prendere qualcosa per stare meglio, senza pensare al lungo termine: "Dammi da bere, dammi da fumare / Il punto è che non ce la faccio / Morirò? Non lo so". Ma perché Cole ha bisogno di stare meglio? Perché è infuriato contro chi ha sfruttato la sua bontà e si sta rendendo conto di essere sul punto di tradire i suoi valori non-violenti seguendo la pancia invece che il cervello.

Non mi immagino mai ad ammazzare qualcuno, sono ancora sano
Ma non riesco a non sentire il bisogno di farti male.
So che solo il Signore può vendicarsi, che non è roba mia,
So che la tua punizione è non essere con me.
[...]
Ho dovuto tagliare con alcune persone perché mi stavano usando.
Ho un cuore grande, voglio dare troppo, di solito
Do pane e non sento niente per tipo due mesi.
Mi chiami, hai bisogno di soldi - hey, sono diventato una stampella!

Foto promozionale dai tempi di 4 Your Eyez Only.

"ATM": I soldi, croce e delizia

"ATM" si concentra sul piacere fisico della ricchezza, sull'effetto che la filigrana fa sui polpastrelli. Il rapporto tra fama e denaro è uno dei temi preferiti dalla cultura rap e Cole si unisce al coro di chi denuncia l'ambivalenza della ricchezza. Da un lato è la dimostrazione di una rivalsa sociale, dall'altro uno stimolo alla boria e all'eccesso che può risolversi in una dipendenza a tutti gli effetti.

"Procedi con cautela:
Ho sentito dire che ad avere in testa solo i soldi
Finisci con un buco nel cuore."
Fanculo, voglio tutta la torta, non lascerò neanche una porzione.
In fondo è solo un organo.
Grazie a Dio mamma non si è potuta permettere un aborto:
L'orfano più solo del mondo,
Ribalto la mia sfortuna e mi costruisco una fortuna.

"BRACKETS": La morte e le tasse, le due certezze della vita

Sì, pago le tasse, ne pago così tante che non ha alcun cazzo di senso.
Dove finiscono i miei soldi? Sapete, è da un po' che non mi sento più convinto.
Dicono che i miei soldi dovrebbero costruire strade e scuole
Ma i miei negri a malapena escono dal liceo, non hanno gli strumenti per farlo.
Forse è perché le tasse che mi preoccupo di pagare
Vengono spesi per assumere insegnanti che non gli assomigliano?
Il curriculum li frega, quei dollari che spendo
Ci fanno imparare le gesta degli eroi dalle pelli più bianche.
C'è una cosa che fanno, gli uomini che tengono in mano la penna
Con cui si scrive la storia: sbianchettano sempre i loro peccati.
Forse non vedremo mai più un uomo nero alla Casa Bianca.

Qua Cole parla del rapporto tra cittadino e stato. In quanto membro di una comunità disagiata che è riuscito a smarcarsi dalle difficoltà della sua situazione di partenza, Cole vorrebbe poter ridare qualcosa ai ragazzi che oggi partono dalle stesse condizioni. Quindi gli sta leggermente sul cazzo il fatto che il governo faccia ciò che vuole con i suoi soldi. Magari darli a qualche "azienda assetata di soldi, che produce armi che circolano per la nazione / e finiscono nel quartiere, insanguinano vestiti." Racconta poi una breve storiella, proprio a partire da quei vestiti macchiati di rosso.

Un proiettile vacante ha colpito un ragazzino col naso sporco di moccio.
Probabilmente era cresciuto dal cemento,
Ora il suo corpo è gelido e nessuno sa cosa dire a sua madre.
Andava bene a scuola, a differenza di suo fratello,
Che si perdeva ogni giorno per strada, non usava preservaivi
E quindi ora ha due figli in arrivo
Anche se continua a dormire sotto le coperte in casa di sua mamma.
Lei non ne può più, vuole che se ne vada.
Il mattino del funerale, mentre se ne sta andando
E mentre si asciuga le lacrime, prende le chiavi e i suoi occhiali da sole
Si ricorda che deve pagare le tasse, cazzo!

"Once an Addict (Interlude)": Traumi familiari, una mamma ubriaca e depressa

In "Once an Addict (Interlude)", Jermaine parla della depressione di sua madre e dei pensieri che gli passavano in testa quando la vedeva in crisi, ubriaca e drogata.

Vorrei sapere cosa dire per farla stare meglio,
Vorrei che l'amore di suo figlio fosse abbastanza.
"Mamma, vai a dormire", le dico,
E lei mi risponde "Piccolo, zitto! Prega solo Dio che nessuno ti spezzi mai il cuore."
Io scuoto la testa, frustrato,
Torno in camera e sento la musica anche con la porta chiusa.
Fanculo, ancora un paio di mesi e me ne andrò,
Al college, nei dormitori,
A convincermi come un coglione che i problemi sono finiti.

Fuggire dai problemi è la soluzione più semplice, ma con il beneficio del tempo passato Cole sa di avere fatto la scelta sbagliata. Andrà ad applicare la stessa lezione in "FRIENDS", in un discorso agli amici a cui questo album è dedicato.

Ma ora è l'una del mattino e mia mamma mi sta chiamando,
So che è ubriaca, so che ho fumato e presto mi prenderà male.
Lei è carica, dice cazzate, anch'io ho bevuto
Ma sono lo stesso tutto orecchie tipo Basset Hound
E penso, "Forse mia mamma ha bisogno d'aiuto.
Deve andare a lavorare domattina?
Perché si sta facendo questo?
Mi fa schifo il modo in cui sbiascica,
Sembra davvero assurdo, cazzo.
Questa non è la donna che conosco, perché resto qua a guardare?
Perché non dico come mi sento?
Quando lo faccio si mette sulla difensiva, sul serio.
Bé, forse il tempo migliora ogni cosa, mi hanno detto che guarisce.
Ma che ne sapevo di quanto profonda fosse la sua tristezza?
Guardandomi indietro, avrei voluto fare qualcosa di più invece che scappare.

Foto promozionale un po' più recente.

"FRIENDS": Canzone per un amico

Ho scritto 'sta merda per parlare della parola "dipendenza",
Ai miei negri ---, spero stiate ascoltando,
--- e ---, spero stiate ascoltando.
Questa è per tutta Fayetteville, cazzo, spero stiate ascoltando.

"FRIENDS" è il momento in cui Cole esce da qualsiasi personaggio e parla a cuore aperto agli amici che gli hanno dato l'ispirazione per scrivere i pezzi di KOD. Li nomina anche, celandoli mandando al contrario i loro nomi: sarebbero suo fratello Zach e Ron Gilmore, uno dei suoi producer. Dopo aver messo in chiaro i destinatari del suo messaggio, allargando il campo fino alla sua intera città, Cole comincia a snocciolare tutte le scuse che chi soffre di una dipendenza adduce per giustificarla.

Che cazzo vi aspettavate? Potete dare la colpa alla vostra condizione,
Al crack, al sistema,
Al fatto che i poliziotti hanno giurisdizione
Su quartieri in cui non hanno mai vissuto.
Dai la colpa alla tensione che provi quando tuo padre non c'è,
Alla merda di Trump, alla Clinton,
Alla trap e ai politici
O al fatto che ogni ragazzino di colore voglia diventare Pippen
Anche se i Pistons hanno solo solo dodici posti.
Dai la colpa alla pioggia, Milli Vanilli col disco che salta.
Quello che sto provando a dire è che la colpa può essere profonda come il mare,
Solo per dare la colpa a tutto mi servirebbero tipo venti CD!

Qua Jermaine va a delineare la complessità della questione. I motivi per cui si comincia a fumare, a prendere pillole, sono i più disparati: dal sentimento di segregazione della propria comunità alle delusioni politiche, dall'immaginario legato alla musica che si fa alla frustrazione di un sogno spezzato. Lo shoutout ai Milli Vanilli, duo pop tedesco la cui carriera venne demolita da un incidente con il playback, alleggerisce leggermente il tono del discorso: una delle loro canzoni più celebri si chiamava appunto "Dai la colpa alla pioggia", "Blame It On The Rain".

Ci sono un sacco di traumi causati da drammi a cui i bambini vengono esposti,
Merda che normalmente dovrebbe essere curata con la terapia,
Ma sai com'è nella nostra comunità:
Tieni quella merda dentro, non importa quanto sia duro.
Vai avanti veloce: quei ragazzi sono cresciuti, fumano
E prendono pillole per curare la loro ansia cronica.
Ho già visto il problema ma resto zitto perché non sono Gesù,
Questo non è un processo; se vuoi farti prego, fai pure.
Ma fanculo, ora che sono più vecchio ti voglio bene, sei un amico,
Voglio che tu ti senta a tuo agio nella tua pelle anche senza le droghe.
Ti conosco e quindi so che ti tieni ancora dentro un sacco di roba,
Scappi da te stesso e hai ricominciato a comprarla.
So che dici che ti aiuta e no, non ti voglio offendere,
Ma so anche che la depressione e la dipendenza non vanno d'accordo.
La realtà si distorce quando ti perdi nel vento
E ho visto quella combo far uscire negri di testa.
I tuoi demoni ti prenderanno, un giorno,
E preferirei vederti affrontarli invece che scappare.
Capisco che questo messaggio non sia il più figo che io possa dare
Ma se ti va di provare, ho in mente un modo migliore per affrontare la cosa:
Medita, non medicare.

Cole conclude la sua strofa parlando dell'importanza della condivisione. In un ambiente sociale e culturale in cui apparire duri e inscalfibili è un valore riconosciuto, parlare dei propri traumi e cercare aiuto medico è tutto tranne che normale. La soluzione più semplice sono lo Xanax, la codeina, l'erba. Per Jermaine, però, sono soluzioni semplici a un problema complesso che in realtà vanno solo a rendere più difficile tornare alla normalità.

"Window Pain (Outro)": Farsi male per sentirsi parte di un gruppo; o, una ragazza e un omicidio

Una notte io e mia mamma stavamo per andare a letto. Avevamo le porte chiuse. Poi quando mi sono addormentata mia mamma ha sentito tre colpi. Erano per mio cugino, si chiamava Rod. Era venuto a prendermi. Gli hanno sparato in faccia, nel collo e nello stomaco.

J. Cole ha una fondazione non-profit, la Dreamville Foundation, con cui aiuta ragazzi e ragazze provenienti da contesti disagiati ad avere un futuro migliore di quello che le loro condizioni di partenza gli prospettano. Queste parole sono quelle di una ragazza che ha conosciuto proprio tramite la fondazione e vanno a esemplificare il modo in cui la violenza può calare dal nulla su chiunque, causando traumi a livello psicologico.

Tutto quello che volevo era sentire quelle troie rispondermi quando le chiamavo,
Fare un po' di soldi, essere rispettato: e ora guardatemi, ce l'ho fatta.
Tutto quello che voglio è vedere mia nonna nell'aldilà,
Tutto quello che voglio è uccidere l'uomo che ha fatto piangere mia mamma.
Tutto quello che voglio è toccare un disco di platino e celebrare,
Tutto quello che voglio è tenere i miei negri lontani dai nastri della polizia.

La voce narrante ripensa all'inizio della sua dipendenza e spiega che tutto quello che voleva era sentirsi soddisfatto, felice, completo in mezzo alle pressioni della sua carriera: i risultati discografici, gli scazzi con la polizia, la depressione della madre.

'Sti negri fanno gang a Fayetteville, mi è sempre sembrato strano.
Come puoi dire di essere un blood o un crip quando non sei di LA?
Non voglio mancarvi di rispetto, no, sto solo dicendo
Che mi sembra che i negri farebbero qualsiasi cosa per sentirsi accettati.
I negri si sentiranno parte di qualsiasi gang, faranno saltare qualsiasi testa,
Rischieranno qualsiasi cosa, scegli un tizio e bam, è morto.

In "The Art of Peer Pressure", Kendrick Lamar parlava di come stare con i suoi amici di un tempo lo cambiava. "Non sono mai stato violento finché non sono stato con gli homie", rappava, spiegando come finiamo a fare la peggio merda piuttosto di sentirci accettati. Cole qua esprime lo stesso concetto, sconcertato dal fatto che le logiche siano le stesse ovunque, in California come nel suo North Carolina.

Il protagonista delle barre successive è così apatico e fatto che anche un drive-by a casa di sua nonna non lo smuove. Cole rappresenta la sua immaturità tramite il modo in cui si rapporta all'affettività e pensa alle conseguenze a lungo termine di una situazione simile: bambini e bambine traumatizzati, ulteriori anelli di catene di disagio. Cole torna poi alla ragazzina la cui voce aveva aperto il pezzo, con parole che non hanno bisogno di essere contestualizzate.

Quella ragazzina che ho conosciuto la scorsa estate ha detto, "Non dimenticarmi".
Come potrei dimenticarti, dopo tutto quello che hai passato?
Un proiettile ha preso tuo cugino a Temple, mentre era con te,
E mentre parlavi io piangevo, dove sono i fazzoletti?
Se fossi mia sorella ti bacerei e ti direi che mi dispiace per il dolore che hai dovuto sopportare.
So che sono benedetto perché il tuo stress è più reale di qualsiasi cosa io abbia mai provato.

"1985 (Intro to "The Fall Off")": J. Cole parla ai SoundCloud Rapper, a Lil Pump e ai giovani

E arriviamo al punto più caldo di KOD, la risposta di Cole al dissing di Lil Pump. Tutto è nato da "Fuck J. Cole", un pezzo che Pump ha pubblicato per ironizzare sul modo in cui lui, Smokepurrp e i rapper della sua generazione vengono sminuiti dai loro colleghi più anziani per la supposta scarsa qualità del loro rap. Bé, Cole l'ha presa sul serio.

Tutti 'sti negri che stanno avendo successo oggi sono giovani,
Tutti dicono che la musica che fanno è idiota.
Ricordo quando avevo 18 anni.
Soldi, figa, feste, mi piacevano le stesse cose.
Devi dare ai ragazzi l'opportunità di crescere un po'.
[...] Chi cazzo sono io per dirgli quello che dovrebbero fare?
Ho sentito uno di loro dissarmi, sono sorpreso.
Non sono piccato, ascoltate bene la mia risposta:
Vieni qua, piccolo, parliamone.
Proviamo a vedere se posso farti guardare la cosa dall'alto.
Congratulazioni! Sei riuscito a uscire da casa di mamma.
Spero che tu faccia abbastanza da poter comprare casa a mamma.
Hai ghiaccio sul polso, una macchina straniera.
Eccoti un consiglio: non smettere mai di andare in tour
Perché è così che mangiamo qua, nel gioco del rap.
Mi piace il tuo piccolo nome da rapper, suona bene,
Ascolto la tua musica e so che il rap è cambiato.
C'è gente che sostiene sia una cosa brutta
Perché ormai tutto è pop e commerciale,
Vanno le batterie trap.
Sai, sto cercando la nuova onda...
Ma non preoccuparti, era solo una transizione.
Devo dire che le tue canzoni non mi dicono tanto,
Ma mi piace sempre vedere un uomo nero prendere soldi.
E poi ti stai divertendo, e lo rispetto,
Ma hai mai pensato al tuo impatto?

Bè, che dire. Quella di Cole è una masterclass di dissing, una risposta pacata ma tagliente al punto giusto. Non sminuisce Pump ma lo considera suo pari. Si rende conto di quanto la sua età sia importante nell'andare a giudicarlo. Ma, soprattutto, prova a farlo ragionare sull'influenza che ha.

'Sti ragazzi bianchi piace che non te ne freghi un cazzo
Perché è esattamente questo quello che si aspettano da te quando hai la pelle nera.
Vogliono vederti dabbare, prendere pillole,
Vogliono vederti tatuato dalla faccia ai talloni.
E da qualche parte, nel profondo, so che devo continuare a essere real.
Vogliono essere neri e pensano che il tuo pezzo rappresenti esserlo.

Qua Cole parla di rappresentazione, del fascino che il rapper di colore esercita su un pubblico di ragazzini bianchi che sognano lo stile di vita che questo rappresenta. Peccato che il suddetto rapper, accontentando i suoi fan, rischi di restare imprigionato nel suo personaggio.

So che pensi che 'sta fonte di denaro sia infinita
Ma vorrei prendermi un minuto per dirti che non è vero.
Un giorno quei ragazzini che ti ascoltano cresceranno
E saranno troppo vecchi per quella merda che ti ha reso famoso.
I tuoi concerti saranno mezzi vuoti, non verranno a vederti,
E quindi i soldi diminuiranno.
Ti metterai a inventarti qualcosa, spererai di tornare sulla bocca di tutti,
Ma ti sei scordato che ce l'hai fatta solo perché stavi cavalcando l'onda di un trend.
Ora sei roba vecchia e ti penti
Di non aver mai comprato quella casa invece della Benz,
Dei gioielli, delle scarpe
E degli amici falsi. Non ti sto giudicando,
Ti sto solo dicendo quello che probabilmente succederà quando rappi
Della roba di cui rappi.
Si tratta solo di un modo per arrivare in fondo più alla svelta.
Ti auguro buona fortuna,
Spero solo per il tuo bene che tu non sia tanto stupido quanto sembri.

Cole chiude il tutto proiettando Pump nel futuro, avvisandolo che se non farà niente per assicurarsi un futuro tranquillo rischia di diventare solo una stella spenta, una persona frustrata dal successo e non arricchita dalle sue esperienze. L'insulto finale, misurato il giusto, è la pennellata finale a una strofa (e a un album) impeccabile.

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