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C’è stato un periodo della mia vita in cui difendevo strenuamente il diritto di ridere su tutto e di tutto: morti, malattie, disgrazie. Tutto ciò di cui si poteva avere paura poteva essere reso inoffensivo attraverso l’ironia. E lo penserei ancora, se la parresia tutta (o almeno quella in campo ironico/simpatico) non fosse degenerata e non si fosse impregnata di concetti medievali come la superstizione. Come nel caso dei gol di Aaron Ramsey, che in questi giorni sono tornati a essere accostati alle morti di personaggi famosi.
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Da vari anni infatti Ramsey è ciclicamente indicato come portatore di una “maledizione” che ha raggiunto l’apice incredibile lo scorso anno, e che ha poi subito un periodo di pausa corrisposto ovviamente alla pausa del calcio giocato. Tutto questo fino a qualche giorno fa, quando il calciatore dell’Arsenal ha segnato due gol molto ravvicinati, coincidenti con le altrettanto ravvicinate morti di David Bowie e Alan Rickman.
Anche in questo caso la tristissima voragine si è riaperta, e dalle battute mezze in italiano mezze in inglese sulla pagina Facebook di Ramsey siamo passati alle centinaia di articoli sulla stampa fino a raggiungere il limite della sopportazione generale—con picchi toccati da Tuttosport, che in quattro giorni ha pubblicato tre articoli sull’argomento, partendo dalla notizia su Bowie per arrivare a un rimprovero a chi avesse dato la notizia su Bowie, per poi tornare ad accostare la morte a Ramsey alla notizia della dipartita di Rickman.
Fatto altrettanto prevedibile, dopo questa chiamata alle armi c’è stata una contro-ondata di post ragionati che spiegano il perché questa storia della maledizione non abbia alcun senso. La cosa divertente è che l’unico motivo per cui non dovrebbe avere senso, secondo articoli come questo, è meramente statistico: Aaron Ramsey ha segnato ben più di dieci gol che corrisponderebbero a dieci morti, e alcune sono forzate se non inventate (quando morì Steve Jobs Ramsey era in ritiro con il Galles, per esempio).
A rigor di logica, però, il motivo per cui dovremmo lasciar perdere è molto più semplice: c’è proprio bisogno di una cosa del genere? Dato che la risposta sembra essere sì, nonostante l’etichetta di porta-iella si sia dimostrata più volte indelebile (penso a Mia Martini, ma gli esempi potrebbero essere molti altri), abbiamo pensato di offrire il nostro contributo alla soluzione del problema. E cosa poteva essere più forte del debunking, più in linea con la superstizione e al contempo completamente privo di senso? Contattare una serie di cartomanti che si occupano di fortuna e sfortuna, per poi capire come fare a chiudere questa faccenda di Ramsey.
ANITA – “Cartomante specializzata nella cura dei malefici”
VICE: Salve, la chiamo non perché ho un problema personale, ma perché vorrei sapere se un giocatore ha un problema…
Anita: Sì, io faccio anche consulenze per altre persone, non c’è problema. Cosa vuoi sapere?
Un giocatore, Aaron Ramsey, è accostato a una presunta maledizione: dicono che ogni volta che segna un gol in una partita un personaggio famoso muore poco dopo. È successo con Whitney Houston, David Bowie…
Ah sì, l’ho letto sul Secolo XIX. Ma è così grave la situazione?
Eh questo volevo capirlo da lei: in cinque anni i casi sarebbero stati più di otto.
Ah così tanti… Sì, secondo me qualcuno gli ha fatto un maleficio. Questi malefici sono i più complicati da fare e da togliere, perché vai a colpire altre persone tramite una persona che trasformi in un mezzo. […] L’anno scorso ho curato una ragazza che era stata maledetta da una compagna di scuola. Era diventata una iettatrice, procurava ingenti danni economici a tutte le persone che si legavano a lei: il padre, il fratello, il fidanzato, la migliore amica…
Lei cosa farebbe per risolvere la situazione?
Innanzitutto si deve capire chi è la persona che ha inviato il maleficio—è fondamentale—perché poi si andrà a cucinare una tisana di erbe fatta apposta per guarire; se è un maleficio di invidia dovremo prepararla in un modo, se è un maleficio di amore non corrisposto dovremo curarla in un altro. Poi devo vedere assolutamente la persona e leggere il suo malessere.
Ah quindi dice che non si può curare tramite altre persone…
No, io posso solo capire se c’è un malessere, ma per curarlo devo vedere la persona occhi negli occhi. E poi in questo caso è anche più complicato.
Perché?
Perché questo giocatore è una persona famosa, e la sua storia adesso la conoscono tutti. Adesso lo sanno tutti che è uno iettatore e quindi il maleficio si rafforza. Da cinque anni mi hai detto che va avanti questo problema no? Eh… cinque anni sono lunghi.
LETIZIA – “Leader nel settore della cartomanzia”
VICE: Pronto, cartomante Letizia? Chiamo per il problema di un’altra persona, una persona abbastanza nota. Volevo sapere se il suo caso è veramente preoccupante o è solamente un fenomeno di cui si parla. È possibile?
Letizia: Mi dici la data di nascita di questa persona?
È nato il 26 dicembre del 1990.
Sì, cosa vuoi sapere?
Allora, questa persona è un calciatore, si chiama Aaron Ramsey e gioca nell’Arsenal. Dicono che le sue reti siano collegate alle morti di personaggi famosi: ha segnato prima della morte di David Bowie, e prima della morte di altri personaggi famosi.
Eh, ma probabilmente sono solo delle coincidenze…
Sì. Molti invece sostengono che la sua sia una maledizione e io volevo sapere se effettivamente una cosa del genere è possibile.
Ora, non so a chi ti riferisci perché il personaggio in questione non lo conosco, però molto probabilmente avrà un qualcosa di negativo se si verificano questi episodi. Capisci? Però non credo che questo calciatore abbia una correlazione. L’influsso dell’esoterico è un po’ difficile da spiegare così al telefono. Però ci sono delle ritualistiche… […] Come si chiama questo ragazzo?
Aaron Ramsey, è un giocatore dell’Arsenal.
Ora vado su internet e vedo un attimino la foto di questo ragazzo, la voglio vedere un attimo. Prima di fare qualsiasi cosa bisognerebbe aspettare qualche partita, vedere come vanno le cose. Quando gioca di nuovo questo giocatore? Vediamo quello che succede prima di tirare conclusioni… comunque adesso che lo vedo in foto, secondo me è un caso e niente di più. Non vedo energie negative sul suo volto.
LORIS – “Cartomante, veggente, sensitivo, astrologo. Toglie ogni tipo di negatività, malocchio, invidie. Prepara potentissimi riti di legamento d’amore.”
VICE: Pronto, mago Eros? Volevo avere delucidazioni sulla situazione di Aaron Ramsey, un giocatore che tutti accusano di soffrire di una maledizione: a quanto pare, tutte le volte che segna un goal in una partita di campionato una persona dello spettacolo muore. Volevo chiederle se secondo lei c’è questa correlazione…
Eros: Sì, sì. Dammi la sua data di nascita
È nato il 26 dicembre del 1990, si chiamo Aaron.
E dove gioca Aaron?
Nell’Arsenal.
Nella Lazio?!
Nell’Arsenal—una squadra inglese, molto famosa. Di Londra.
Ascolta, io quello che vedo è che ci sono delle auree negative intorno a lui. Se mi mandi una sua foto io posso studiarci meglio.
[Segue conversazione sul malocchio] Lei non trova fastidioso che stiano prendendo in giro questa persona per il fatto che ha questo tipo di malocchio?
Sì però ascolta: tu mi devi mandare una foto, e io poi guardo se c’è qualcosa. Anche perché per poterlo studiare nei minimi dettagli ci vuole tempo e quello è a pagamento. Mandami la foto su Whatsapp.
Interviste raccolte da Niccolò Carradori. Segui Tommaso e Niccolò su Twitter.
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