Creators

L'arte sperimentale dello Spring Attitude 2016

Anche quest'anno, Roma sarà la capitale della musica elettronica con Spring Attitude 2016.
17 maggio 2016, 2:52pm

Anche quest'anno, da oggi a sabato, il Festival Internazionale di Musica Elettronica e Cultura Contemporanea Spring Attitude illuminerà Roma con un evento di cultura digitale a 360°. Dopo il successo dello scorso anno, con più di 12.000 presenze, anche stavolta il festival invaderà alcune delle location più suggestive della capitale: il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, l’Ex Caserma Guido Reni, complesso industriale restituito recentemente al pubblico con la rassegna di arte urbana Outdoor e lo Spazio Novecento, perla razionalista dell’Eur.

In questa edizione la sezione Arts & New Media è stata ampliata con figure autorevoli ed emergenti della scena internazionale. Sei artisti, tre collettivi, nove creazioni—fra performance e installazioni—e tre workshop.

"I progetti sono molti eterogenei tra loro. Alcuni, più spettacolari, fanno perno sulla fascinazione per la tecnologia e sull'intrattenimento, altri più sperimentali e innovativi, sono diretti agli addetti ai lavori. Si tratterà di un universo di contaminazioni fra suoni, esperienze percettive, performance audiovisive e ambienti interattivi. Gli artisti hanno tutti un comune denominatore: l'ossessione per la ricerca e per la sperimentazione" ha spiegato Caterina Tomeo, curatrice del progetto, a The Creators Project.

Giovedì 19 maggio

La performance di video mapping “Altera LVSS”.

Ad aprire il festival sarà la performance site specific “Altera LVSS”, un video-mapping ad alto impatto spettacolare che illuminerà per la prima volta le geometrie del MAXXI progettate dall'architetto Zaha Hadid. Il progetto è stato realizzato da Altera, il collettivo di artisti formato da Gianluca Del Gobbo, Martin Mayer, Fabio Sestili .

DEEP DREAM di NONE su Vimeo.

“Deep Dream” è il sogno profondo dei NONE, il collettivo artistico romano che ha curato l’allestimento del padiglione italiano all'ultimo Festival di Cannes. La performance è un’installazione multimediale che prende spunto da un algoritmo scoperto involontariamente da Google, che procede per associazioni visive catturando dei file dal database di google immagini. I contenuti sono una rielaborazione di ciò che condividiamo sulla rete, un flusso di coscienza collettiva che ci restituisce una visione random dei nostri post: gattini, selfie, fail, tutorial, pornografia. L'allestimento è composto da un tunnel interamente formato da specchi, video e luci, che immerge il visitatore in uno spazio infinito di immagini, un bombardamento visivo e sonoro.

Il producer spagnolo Davic Nod porterà invece per la prima volta in Italia il live che ha inaugurato il SONAR di Barcellona nel 2015: un’esperienza sensoriale che esplora la psicoacustica e i limiti percettivi dell'udito umano. John Duncan, il performer americano bolognese di adozione, si esibirà poi con una performance audiovisiva e un concerto di inediti. “The Right Place Where Not To Be”, il progetto audio/video di Giorgio Gigli, evocherà poi visivamente gli scenari descritti dalla sua musica con il progetto video dell’artista multimediale romano Lord Z.

Venerdì 20 maggio

Venerdì, la sezione Arts & New Media proseguirà all’ex Caserma Guido Reni con la performance collaborativa “Sound&Communities”, a cura del musicista e video artist Francesco Giannico, con il coinvolgimento degli studenti della Rome University of Fine Arts che riprocesseranno in tempo reale i field recordings raccolti durante un suo workshop.

'Vinyl in Canvas' di Alex Cremonesi

Fra performance e estetica relazionale, il fondatore e membro dei La CrusAlex Cremonesi, presenterà “Vinyl in Canvas”, un live set che integra diversi stili musicali—con influenze che includono il glitch, l'elettronica, la dubstep e il disordine organizzato del noise e del punk. Un progetto collettivo in cui il musicista si è avvalso del contributo dell'artista visiva sudcoreana Hye Rim Lee, del pittore tedesco Eckehard Fuchs, dei video artisti italiani Masbedo, dell’attrice croata Lea Mornar e della direttrice della Columbia University School of the Arts Carol Becker. I testi, letti dagli artisti coinvolti, avranno una funzione evocativa basata sulla ripetizione ossessiva di frasi e singole parole.

_ “Punto Zero” di Otolab al Terraforma 2015._

Il collettivo milanese Otolab presenterà per la prima volta a Roma la performance “Punto Zero”, un'esperienza sensoriale realizzata in un cerchio di 20 metri di diametro che può contenere fino a 150 persone, fatta da 24 luci led a intermittenza e suoni spazializzati che fuoriescono da otto speaker. Un'esperienza in cui il paesaggio reale scompare e si dissolve nell’architettura di luce che avvolge lo spettatore, distorcendone e riconfigurandone la percezione dello spazio e della realtà.

“Echoes of the Crowd” è l’installazione interattiva del collettivo romano Metapherein che, fra ricerca artistica e scientifica, studia il rapporto fra espressione creativa e nuove tecnologie. Attraverso un pavimento interattivo e un live visual, l’opera creerà un ambiente immersivo in cui passato e presente vengono a coesistere.

I musicisti di punta dell'intera lineup saranno gli AIR che, sabato 21 maggio, si esibiranno in anteprima dopo l'assenza di sei anni dai palchi di tutto il mondo. Accanto a loro, si alterneranno molti importanti artisti dell’universo elettronico. Consultate il sito per conoscere la line up completa!