Attualità

Perché questo film amatoriale italo-ticinese sta diventando virale su YouTube?

L'Autostop di Carlo Sortino mi era sembrato un incrocio tra The Lady e un thriller nonsense. Ma su YouTube è diventato un piccolo culto.
Niccolò Carradori
Florence, IT
12.5.17
Tutte le immagini tratte da YouTube - L'Autostop.

Di film amatoriali o B-movie su YouTube ne esistono milioni, sia stranieri che italiani. Storie assurde girate negli appartamenti o nella piazzette sotto casa da attori improvvisati. Con titoli improbabili come Finalmente Maschio, e trame in cui uomini affetti da priapismo cercano a tutti i costi di avere un erede. Solitamente attirano poche centinaia di visualizzazioni, e al massimo qualche commento sarcastico.

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A gennaio però su YouTube è comparso un film amatoriale intitolato L'Autostop, realizzato nel Canton Ticino, che nelle ultime settimane ha superato le 200.000 visualizzazioni. Da quando ho iniziato a scrivere questo articolo, l'altro ieri, se ne sono aggiunte altre 20.000. Tra i commenti molti sono entusiasti e non soltanto ironici. Duecentoventimila non è un numero esagerato su YouTube, ma colpisce comunque se si considera la mole di film del genere che non ottengono nessun successo, e il fatto che il regista, Carlo Sortino, non lo ha pubblicizzato se non attraverso i suoi canali social.

La trama sostanzialmente è questa: due modelle fanno l'autostop perché vogliono andare al mare, e vengono caricate in macchina da un uomo sulla sessantina (che poi è Carlo Sortino) con un fare gagliardo e il codino nonostante la calvizie. Lui propone alle ragazze di rimanere a dormire a casa sua, e di andare tutti insieme al mare il giorno dopo. La notte però le due ragazze gli rubano 10.000 euro in contanti e tutte la carte di credito, e scappano a Torino in preda ad un delirio spendereccio fatto di trattamenti di bellezza e droga. Quando l'uomo se ne rende conto comincia a dare loro la caccia, e parte uno strano thriller allucinato, alla fine del quale si scopre che l'uomo è un trafficante di cadaveri con un cannibale come cliente.

La storia di per se è perfetta per lo stile B-movie, ma ci sono anche dettagli molto attraenti: il fatto che il protagonista venga colto da meteorismo durante un possibile rapporto a tre con le ragazze, oppure che si ravani il pacco mentre riflette su come vendicarsi, o ancora il particolare per cui il suo cliente non è soltanto un cannibale ticinese, ma un cannibale ticinese falconiere che se ne va in giro a cavallo. La sua ricerca vendicativa, poi, è basata sul fatto che andando in giro per Torino ed entrando nelle sedi Tecnocasa mostrando un selfie alla impiegate, riuscirà a trovare le ladre.

Il modo in cui sono cadenzati i dialoghi poi, e l'espressività estremizzata dagli attori, ricorda un altro capolavoro che in questi anni ha avuto un successo enorme su internet: The Lady . Il culto che si era creato attorno a questa web serie, però, era ovviamente dovuto anche al fatto che la regista fosse Lory Del Santo, e che fra gli attori ci fossero parecchi personaggi semi-famosi della televisione italiana, come Costantino Vitagliano. È interessante quindi capire quali sono i meccanismi che differenziano L' Autostop dagli altri B-movie presenti su internet.

Questo non è il primo film di Sortino. Come si legge nella sua biografia, dopo una carriera come cantante di piano bar si è cimentato nei fotoromanzi, e nel 2007 ha iniziato a girare pellicole amatoriali con titoli come Devo Parlarti, Sensuality, o La Contessina Anastasia. L'Autostop è il suo dodicesimo film, e per scrivere la sceneggiatura si è affidato a Davide La Rosa, sceneggiatore di fumetti per Bonelli e molte altre testate.

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Per capire bene cosa serve per creare un film amatoriale di questo tipo, ho deciso innanzitutto di contattare Sortino, e di farmelo spiegare direttamente.

l'autostop film carlo sortino youtube

VICE: Ciao Carlo. Raccontami un po' come è partita la tua esperienza come regista.
Carlo Sortino: Io nasco come cantante di pianobar. Non ho magari sfondato a livello nazionale, ma ho comunque fatto una discreta carriera che mi ha portato a cantare in tutto il mondo, e a vivere di musica. Un giorno scrissi una canzone d'amore per mia moglie, e decisi di illustrarle il testo a mo' di fotoromanzo. Lei rimase molto colpita, e mi disse che avrei dovuto continuare a fare anche questo tipo di lavori, Ho seguito il suo consiglio: ne ho scritti e prodotti una trentina. Poi il passo successivo è stato quello di produrre un film: presi uno di questi lavori cartacei, Ho Ritrovato Il Mio Papà, e lo utilizzai come soggetto per il mio primo film amatoriale. Era il 2007. Da allora praticamente ogni anno esco con un nuovo film: il prossimo sarà il mio dodicesimo.

Dato che poi ho una grande faccia di bronzo, decisi di affittare una sala di un cinema a Lugano e di proiettare lì il mio primo film. Nel mio piccolo avevo già un buon numero di fan, persone che apprezzavano i miei fotoromanzi, e quindi li ho invitati alla proiezione. Un po' ci sono rimasti di "emme", un po' mi hanno massacrato, e un po' invece si sono divertiti, che poi era quello che mi interessava. Io metto sempre le mani avanti, perché sono un amatoriale, faccio film indipendenti che produco da solo: prendo tutti attori che sono amici, tutta gente del Canton Ticino…

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Dal punto di vista stilistico, come imposti questi tuoi film?
Eh stilistico… sono film molto amatoriali. Io mi reputo uomo di spettacolo, e mi piace mettermi in mostra nei miei film. Fino a L'Autostop scrivevo storie incentrate sul quotidiano. Poi ho conosciuto lo sceneggiatore Davide La Rosa—che mi aveva contattato perché era rimasto piacevolmente colpito da uno dei miei film—e insieme abbiamo sperimentato un filone diverso… e ha avuto successo. Alcuni mi dicono "hai proprio la faccia da psicopatico alla fine del film", oppure "sembri Jack Nicholson in Shining."

Per come è strutturato, per il modo in cui sono scritti alcuni dialoghi e per alcune scene ricorda un po' un altro grande successo semi-amatoriale di questi anni su internet, la serie The Lady .
Sì, però io non credo che abbiano poi così tanto in comune. The Lady è una serie molto recitata, molto impostata sulla fiction. Ma comunque essere paragonato alla Del Santo non mi dispiace.

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Quello che intendevo è che alcune scene, per il modo in cui sono recitate con enfasi, e per quell'espressività accentuata, hanno una matrice simile nell'impostazione.
Intendi dire che si nota che sono amatoriali?

Non soltanto, c'è quella componente di trash che attrae.
Sai cos'è, nella mia testa quando uno dice trash vuol dire che una cosa fa schifo, un film un po' così. Ma se tu mi dici che attrae…

No, è che certe scene sono abbastanza particolari per sembrare non volute. E credo sia quello a fare la differenza fra L'Autostop e le migliaia di film amatoriali che si trovano su YouTube. La scena in cui dal niente scoreggi a letto, oppure quella in cui ti gratti il pacco… Anche la questione del cannibalismo nel Canton Ticino è pazzesca. Com'è che avete scritto la sceneggiatura tu e La Rosa?
Io volevo realizzare questa specie di film in cui prendevo in macchina due autostoppiste, che poi mi derubavano, e partiva un thriller in cui dovevo cercare di ritrovarle. Davide poi l'ha ampliato in modo imprevedibile, ha stupito anche me. Tutti quei tocchi nelle scene invece, come quando soffro di flatulenza, sono opera mia. Io trovo fantastico mettere queste piccole cose, perché sono realistiche. Può succedere che mentre sei a letto con una ti viene un attacco di meterorismo. Poi una grattatina di palle ci sta sempre [ride].

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Prima mi dicevi che ti ha stupito il successo su YouTube de L'Autostop, e che non riesci a spiegarti il motivo. In un certo senso hai ragione: è interessante capire perché un film di questo tipo, messo su una piattaforma come YouTube su cui vengono caricati milioni di filmati amatoriali, si conquisti anche solo 100mila views. Ti sei dato qualche risposta?
Se leggi i commenti ce ne sono tantissimi favorevoli, e non è poco per un film amatoriale… a volte penso che mi prendano in giro, altre che magari in realtà sono bravino a fare quello che faccio. Forse è tutto qui. Grazie a questo film sono stato anche invitato al festival del cinema amatoriale di Brescia, dove L'Autostop è stato selezionato per un premio.

Comunque no, sinceramente non me lo so spiegare. Ma mi era già successo in passato, con il film Innamorarsi alla Mia Età, che aveva fatto 345.000 visualizzazioni. Adesso io e Davide abbiamo finito di scrivere il prossimo film, L'Amore Crononauta, che vedrai, sarà un boom.

Ok, grazie Carlo. Lo aspettiamo.

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Le risposte di Carlo mi hanno aiutato a fare chiarezza sulla natura di alcuni meccanismi, ma non erano esaustive per riuscire a spiegare cosa faccia veramente risaltare L'Autostop. Così mi sono rivolto allo sceneggiatore, Davide La Rosa, che da appassionato di B-movie è entrato a far parte del progetto di Sortino e mi ha spiegato quali sono le piccole sfumature che rendono bello un film "brutto".

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VICE: Ciao Davide. Carlo mi diceva che sei stato tu a contattarlo per collaborare con lui. Cosa ti aveva colpito dei suoi film?
Davide La Rosa: Avevo visto Innamorarsi alla Mia Età. E siccome sono un grande cultore dei film amatoriali e dei B-movie ho deciso di contattarlo, perché ero interessato ad avere i dvd degli altri suoi lavori. Poi lui, sapendo che ero sceneggiatore, mi ha chiesto di collaborare. Più precisamente, lui mi ha chiesto di scrivere una storia ex novo. Io gli ho consegnato una sceneggiatura abbastanza di massima, anche perché mi occupo di fumetti, e non ho mai scritto per il cinema. Poi lui ha improvvisato molto durante le riprese, anche perché con i mezzi che ha non poteva fare altrimenti.

Ok, chiaro. E, per esempio, come ti è venuta l'idea "adesso scatta il cannibalismo nel Canton Ticino"?
Eh [ride], non so dirtelo. Carlo mi aveva proposto questa storia thriller, e allora ho deciso di metterci la deviazione umana del cannibalismo proprio mentre scrivevo. Poi in realtà è lui che ha aggiunto tutta una serie di cifre stilistiche… il fatto che il suo cliente alla fine sia un falconiere a cavallo, che se ne sta lì con il falco sul braccio, io non l'avevo scritto.

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Sì, mi fa impazzire. Già sei un cannibale del Canton Ticino, e va bene. Ma oltre questo sei anche un cannibale falconiere…
Gli è venuta in modo naturale: dopo aver letto la sceneggiatura, e mentre girava, ha detto "ho questo amico che fa il falconiere: io lo metto dentro a cavallo…" E l'ha fatto. Ed è effettivamente un tocco che dà risalto a questo genere di film amatoriali.

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Quello che mi interessava capire con te dopo aver sentito Carlo, analizzando un attimo il modo in cui è stato scritto e realizzato il film, è cos'è che rende un prodotto del genere così interessante e difficile da smettere di guardare. Perché quando ho saputo che uno sceneggiatore era coinvolto in un progetto come questo, ho pensato subito che certe dinamiche non fossero casuali…
Come ti dicevo sono da sempre un cultore dei B-movie. Ho realizzato, insieme a Fabrizio Di Nicola, Il Dizionario Dei Film Brutti: una cernita a fumetti dei B-movie più interessanti. Come Il Lupo Mannaro Contro La Camorra. Il gusto per questo genere di film è diffuso su internet, ed è palese. L'attrattiva viene proprio dal fatto che certi particolari noti quanto non siano artefatti.

Quando vuoi realizzare a tavolino un film del genere, cercando di emulare certi stilemi, non ci riesci. L'idea del falconiere o del peto deve venirti naturale. Diciamo che è appannaggio di persone che quel tipo di comunicazione "ce l'hanno", se capisci cosa intendo. Perché esistono anche film che sono palesemente pensati su questo tipo di schema, ma non funzionano—tipo quello in cui si vede Hitler che cavalca un dinosauro: l'idea magari non sembra male, ma alla fine il contenuto è inutile. Non è "brutto" in quel modo attraente.

Carlo mi ha detto che ne state preparando anche un altro.
Sì, Amore Crononauta. C'è lui che viaggia nel tempo con una pianola che fa cortocircuito…

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