Traccia i tuoi sogni e ti dirò chi sei
Immagine: Screenshot Vimeo

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Traccia i tuoi sogni e ti dirò chi sei

Dreamboard è l'app che analizza il nostro benessere emotivo analizzando i nostri sogni.
24 ottobre 2014, 2:13pm

L'attività onirica è da sempre oggetto di grande interesse e grandi interrogativi. Che si segua la celebre interpretazione psicanalitica di Freud dei sogni come "via regia verso la scoperta dell'inconscio," o l'ipotesi neurofisiologica di W. R. Hess secondo cui il sogno rappresenterebbe una compensazione allucinatoria delle azioni che compiamo da svegli, l'attività onirica è sicuramente un'espressione umana profondamente significativa.

Abbiamo visto recentemente il progetto di One Million Dreams presentato alla Maker Faire di Roma da Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, che si concentra sulla dimensione culturale e sociale del sogno e ha come obiettivo la creazione di una "biblioteca globale dei sogni di tutti gli esseri umani" e il database che ne risulta, accessibile a chiunque, può essere utile per una grande varietà di studi.

C'è un altro progetto dall'anima italiana che parte dall'assunto che i sogni siano una via d'accesso a dimensioni sconosciute del sé, che ne possono arricchire la comprensione: Dreamboard, l'app il cui leitmotiv è "tieni traccia dei tuoi sogni e scoprirai chi sei", nata da un progetto accademico dell'ingegnere e manager Umberto Prunotto in collaborazione con il professor Bruno Bara (direttore del Centro di Scienza Cognitiva dell'Università di Torino e autore di Dimmi come Sogni).

"Ci siamo resi conto del fatto che, attraverso una raccolta strutturale delle informazioni e dei contenuti dell'attività onirica di una persona, era possibile elaborare un profilo emozionale che mettesse in parallelo lo stato cosciente della veglia e lo stato onirico," mi ha detto Nick Rhys-Jones, amministratore delegato di Dreamboard.

Con Dreamboard è possibile tenere una sorta di diario dei propri sogni e, nonostante sia spesso difficile tradurre l'attività onirica nel linguaggio dell'espressione diurna, viene proposta una serie di criteri rigorosi per descriverne i contenuti—umore, emozioni, colori, ruolo, oggetti-luoghi-persone, narrazione del sogno. Il funzionamento di questa app è descritto in modo esaustivo da questo video:

Dreamboard - track your dreams, discover yourself di Dreamboard su Vimeo.

L'obiettivo di Dreamboard è quello di stimolare un esercizio di consapevolezza su se stessi, ma non solo: il fine che si è prefisso il team, formato da esperti scientifici, tecnici e imprenditori, è anche quello di aiutare le persone che soffrono di disturbi del sonno, i quali spesso hanno legami molto profondi con la vita di tutti i giorni. "L'attività onirica è una finestra unica per osservare il modo in cui affrontiamo gli eventi e lo stress quotidiano," ha affermato Rhys-Jones.

Secondo i suoi fondatori, il pensiero onirico (anche se non ha vere e proprie funzioni premonitorie) è un modo molto ricco e profondo per scoprire se stessi, il che è fondamentale per il benessere: il team ha infatti in programma di dedicarsi all'evoluzione della piattaforma in modo che sia possibile tenere sotto controllo, analizzare e predire il nostro stato emozionale con grande precisione, e creare un piano appropriato per la gestione del nostro benessere psicologico.

L'attività onirica è una finestra unica per osservare il modo in cui affrontiamo il quotidiano

"Al momento la comprensione dell'attività onirica attraverso la app richiede una buona dose di riflessione personale," ha affermato Rhys-Jones, "tuttavia abbiamo intenzione di migliorare gli input, le analisi e gli algoritmi utilizzati da Dreambord per tracciare e rivelare delle costanti significative tra il pensiero cosciente della veglia e quello incosciente del sonno."

Nel team di Dreamboard è presente anche Patrick McNamara, professore associato di neurologia della Boston University School of Medicine, uno dei più grandi esperti di sogni del mondo. Il professore si è occupato con i suoi collaboratori di analizzare una grande quantità di dati, resi anonimi, per scoprire correlazioni ed elementi comuni tra le emozioni e le parole utilizzate dalle persone per descrivere i propri sogni. "Queste scoperte hanno una grande importanza in ambito scientifico, e presto vedremo pubblicati su riviste specializzate i risultati di queste ricerche," ha affermato il CEO di Dreamboard.

Le esperienze che ci ritroviamo a vivere durante il sonno sono completamente svincolate dalle necessità legate all'ambiente esterno: la coscienza onirica è governata dalle leggi dell'affettività e non segue alcun criterio logico. E se davvero la vita da svegli non è altro che un sogno sotto controllo e il materiale onirico ci permette di comprendere più profondamente la nostra vita quotidiana, la tecnologia si dimostra ancora una volta una via d'accesso privilegiata per la scoperta di noi stessi.