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Secondo gli scienziati esistono forme di vita ancora sconosciute

Al momento ci sono tre categorie principali di forme di vita, ma probabilmente ce ne stiamo perdendo moltissime.
19.12.14
​Immagine: Stuart Caie/Flickr

Nelle ore di biologia alle superiori ci hanno insegnato che ci sono tre tipi di forma di vita: eucarioti (siamo noi, e più o meno tutti gli altri essere che consideriamo viventi), batteri e archaea (forme di vita primitive). Ma molti scienziati sono abbastanza sicuri che ci siano forme di vita mai scoperte e completamente differenti che potrebbero vivere sulla Terra e che ci rimangono oscure semplicemente perché non le osserviamo.

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​In un nuovo paper pubblicato su Science, Tanja Woyke e Edward Rubin del Department of Energy's Joint Genome Institute segnala che "ci sono ragioni per credere che l'approccio attuale per la scoperta di nuove forme di vita potrebbe non tenere conto di alcuni taxa, in particolare se sono molto diversi da quelli caratterizzati finora."

In altre parole, ci potrebbe essere della vita là fuori che non usa nemmeno la struttura a 4 DNA e RNA a cui siamo abituati; ci potrebbe essere della vita che si è evoluta in maniera completamente separata da qualunque cosa noi abbiamo incontrato nella storia; ci potrebbe essere della vita in luoghi in cui non abbiamo mai guardato.

FORSE LE FORME DI VITA A NOI SCONOSCIUTE USANO UN CODICE GENETICO CHE NON CAPIAMO

Scoprire nuovi tipi di batteri o virus, o, cavolo, anche mammiferi, a questo punto, non è esattamente una news da prima pagina. Succede sempre, e ci sono decine di milioni di specie che non sono ancora descritte. Gli scienziati possono piazzare le nuove forme di vita scoperte in categorie specifiche, ma questo perchè stanno usando gli stessi metodi da decenni.

Sono scoperti spesso nuovi microbi facendo ciò che è conosciuto ​come campionamento ambientale, in cui tutto il DNA e l'RNA da, diciamo, un campione di terra o un campione d'acqua, è ingrandito e replicato di modo da essere sequenziato, così i ricercatori fanno del loro meglio per separare le specie.

Immagine: Science

Ma ci sono limitazioni ben note per questo metodo: molto dell'RNA che è campionato deve essere buttato, e molto di questo semplicemente non può essere amplificato in laboratorio.

"Ci sono delle possibilità che esistano forme di vita molto diverse e mai scoperte, forse rappresentate da elementi con marker genici decisamente diversi da quelli dei batteri e degli archaea," scrive l'autore. Ci sono già delle prove che parlano di qualcosa di strano e sconosciuto là fuori. Virus con strane stringhe di DNA (per un virus) sono stati scoperti, le loro stringhe sono simili a quelle dei genomi degli archaea e degli eucarioti.

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Il pensiero tradizionale è che questi virus hanno ricevuto il loro DNA da antiche e sconosciute forme di eucariote ed archaea. Ma questo non è necessariamente il caso.

ORGANISMI GENERATI IN UN LABORATORIO POTREBBERO ESISTERE IN NATURA

Il pensiero è che questi genomi sono ora "solo presenti nel cosiddetto quarto dominio parassitico. Wokye e Rubin hanno scritto. "è possibile , comunque, che questi precursori cellulari non siano stati semplicemente ancora scoperti."

Infine, la più strana ipotesi che gli scienziati fanno riguardo il fatto che forse questi organismi vivono di un codice genetico che noi non comprendiamo e non abbiamo ancora capito come rilevare e sequenziare.

"La sequenziazione dei dati per ora è rimasta limitata al rilevamento delle canoniche 4 basi di DNA," scrivono. Le nuove tecniche "hanno il potenziale per permettere il riconoscimento e la caratterizzazione di organismi con basi differenti e composizioni distinte dalle quattro basi standard.

Potremmo addirittura già conoscere alcune di queste variabili, ma solo perché le abbiamo create in laboratorio, in strani esperimenti pensati per generare vita sintetica. All'inizio di quest'anno, dei ricercato hanno creato u​na forma di vita con sei differenti basi, due delle quali erano completamente artificiali. Il fatto è che forse una forma di vita del genere già esiste in natura.

"Questa avventura nella quale l'obiettivo è ​costruire organismi profondamente nuovi offre anche dei possibili modelli di inusuali varietà di vita che potrebbero essere viste in natura," hanno scritto. "La scoperta di nuovi mattoni della vita e organismi da nuovi domini potrebbe avere grosse implicazioni per quanto riguarda la biotecnologia, l'agricoltura, la salute umana e gli sforzi nella biologia sintetica."