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Music by VICE

Il batterista dei My Bloody Valentine si è rotto le palle del volume basso ai concerti

E ha scritto una lettera all'Irish Times in cui spiega bene perché.

di Alex Robert Ross
30 gennaio 2017, 1:25pm


I My Bloody Valentine, leggende dello shoegaze, vengono spesso citati come uno dei gruppi più rumorosi del mondo. Il che è piuttosto difficile da stabilire oggettivamente: possiamo farci aiutare dai decibel, che sono a tutti gli effetti misurabili, ma usando questo criterio la band più rumorosa del mondo sono i Manowar. Insomma, è tutto piuttosto soggettivo: essere nel pubblico di un concerto degli MC5 nel 1965 sarebbe probabilmente un'esperienza più rumorosa di un concerto di Britney Spears a Las Vegas oggi. Ma da qualsiasi punto di vista li si guardi, possiamo dire che i My Bloody Valentine—che hanno costruito una carriera creando muri di suono—sono spaventosamente rumorosi. 

È tenendo tutto questo in mente che dovremmo leggere la lettera che il loro batterista Colm Ó Cíosóig ha spedito all'Irish Times settimana scorsa. È decisamente interessante: si apre con l'idea che "accettare una cultura ammutolita sia pericoloso" e continua spiegando perché il volume ai concerti alla 3arena di Dublino è, dannazione, troppo basso.

Recentemente sono stato a due concerti alla 3arena, entrambi molto costosi, e ho sperimentato rappresentazioni fastidiosamente scadenti e limitate di quelle che dovrebbero essere splendide realtà travolgenti. La 3arena rappresenta questa nuova realtà che castra la cultura e la fa pagare una fortuna. Il limite di decibel imposto alle casse è davvero triste. Quando sei in prima fila a un concerto il basso e la batteria dovrebbero farti tremare le ossa, e la musica dovrebbe riempirti la testa fino a poterti portare all'estasi. Ed è così che volevo sentirmi quando sono andato a vedere i Black Sabbath venerdì scorso e Neil Young qualche mese fa. Invece, ho dovuto accettare il fatto che nessuno avrebbe alzato il volume e che difficilmente avrei potuto raggiungere qualsiasi estasi.

Nella lettera Ó Cíosóig non parla della sua carriera come batterista di Un Gruppo Molto Rumoroso; non c'è alcun segnale che faccia intendere che forse ha una percezione disumanamente alta del volume. Ma questo non può toglierci il piacere di leggere una lettera perfettamente costruita da un cinquantenne che si lamenta di come nessuno abbia più voglia di provare orgasmi rumoristici o di lasciarsi andare. 

Non potevo nemmeno incazzarmi perché avrei disturbato le persone vicino a me!

Cazzo, sì. Trovate la lettera per intero qua.

Foto via MBVOfficial su Instagram.
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