petrolio

Guarda il documentario sul cambiamento climatico fatto da Shell nel 1991

Peccato che poi la compagnia petrolifera abbia fatto l'esatto opposto di quello che predicava.

di Daniel Oberhaus
06 marzo 2017, 9:35am

Il video da 28 minuti di Shell, intitolato Climate of Concern, è tornato a galla la settimana scorsa grazie al giornale olandese The Correspondent. Come scritto dal Guardian, che ha ottenuto un report interno e confidenziale della Shell sul cambiamento climatico redatto nel 1986, il film era accurato in modo impressionante nelle sue previsioni sul futuro del cambiamento climatico, e il suo avviso era "appoggiato da un ampio gruppo di scienziati in un report presentato alle Nazioni Unite alla fine del 1990."

Eppure, alla faccia del messaggio generale, il video chiude con una nota di speranza, chiedendosi, "a prescindere dal fatto che la la minaccia del riscaldamento globale si dimostri grave come gli scienziati predicono, è troppo sperare che funga da stimolo, da catalizzatore, di una cooperazione tecnologica ed economica?"

Sfortunatamente, la risposta sembra essere no. Nonostante la lungimiranza di Shell su argomenti come l'innalzamento del livello del mare, le temperature globali, e la scarsità delle risorse nei paesi in via di sviluppo, sembra che l'azienda non abbia tenuto a mente i suoi stessi avvertimenti. Come sottolineato dal Guardian, negli ultimi 25 anni Shell ha investito nello sviluppo di devastanti operazioni sulle sabbie bituminose, esplorato l'Artico, speso oltre 20 milioni di dollari a favore delle lobby anti-clima, e al momento guarda speranzosamente al futuro del fracking, alla faccia di un suo stesso report del 1998 che discuteva di come il fracking non sarebbe mai stato sufficiente per raggiungere gli obiettivi necessari sul clima.

Mentre questo genere di azioni sono prevedibili da parte di una compagnia petrolifera, la consapevolezza dei "problemi e dilemmi del cambiamento climatico che preoccupano tutti noi" dimostrata un quarto di secolo fa, in retrospettiva aggiunge una certa insensibilità al quadro.