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La polizia di New York si è presa a manganellate da sola

La polizia di New York ha lanciato una campagna Twitter per raccogliere un po' di belle foto dalla cittadinanza, ma in cambio ha ottenuto soltanto immagini imbarazzanti e violente.

di Harry Cheadle
23 aprile 2014, 1:06pm

Twitter è un bel sito in cui puoi scrivere tutto quello che ti passa per la testa in un box, spedirlo nell'etere e farlo leggere a chiunque abbia internet. Alcuni lo usano per divertirsi, altri per informarsi e informare, e altri ancora per organizzare giochi di ruolo legati a Sonic the Hedgehog. È divertente, specialmente se vi piacciono le discussioni accese con persone totalmente sconosciute.

Anche aziende e agenzie governative usano Twitter-solitamente molto male. "Ciao, ti piace la nostra pizza? Twitta una tua foto mentre la mangi con l'hashtag #pizzapics" è il classico esempio di ciò che generano questi account. Di solito le istituzioni cercano di fare "engagement" -essenzialmente, vogliono che la gente twitti cose belle sul loro conto di modo che gli altri leggano e, credo, siano portati a pensare bene dell'istituzione che ha promosso la campagna.

Probabilmente è quello che pensava di fare il dipartimento di polizia di New York quando ha pubblicato questo tweet:

Ma alla persona che gestisce l'account @NYPDNews è sfuggito un piccolo particolare, cioè che si interagisce con i poliziotti soltanto in poche occasioni:

1. Per chiedere aiuto dopo che tu o qualcuno che conosci viene derubato, picchiato, ucciso o molestato sessualmente;

2. Quando finisci in arresto;

3. Quando gli stessi agenti ti prendono a calci e manganellate.

Probabilmente chi appartiene alla categoria numero 1 non sarà esattamente nello spirito di dire "Oh, mi faccio un bel selfie con voi, cari agenti, così potrò ricordare per sempre questo momento." Quanto alle altre due categorie, è meglio per l'NYPD che non fare troppa pubblicità sui social media. In più le persone che usanto molto Twitter (e che non sono cosplayer di Sonic) sono tipi che amano prendere per il culo le autorità.

Fatto sta che #myNYPD è diventato subito trending topic negli USA, più che altro perché dopo un po' chiunque ha iniziato a twittare e ritwittare immagini delle violenze commesse dalla polizia di New York. Qui di seguito ci sono alcuni degli esempi più interessanti, a partire dalla nostra collega Molly Crabapple che ha twittato una foto del suo arresto durante una protesta di Occupy Wall Street:

Qui di seguito c'è un utente Twitter che fa uso di sarcasmo, una strategia molto popolare sui social media:

Altro sarcasmo:

Forse qualcuno si ricorderà di Kimani Gray, il 16enne ucciso dalla polizia nel 2013. Dopo la sua morte era stata indetta una manifestazione di protesta, e in quell'occasione la polizia ha fatto cose come questa:

Un po' di tempo prima c'era stata la West Indian Day Parade, nel 2011, quando gli agenti se l'erano presa con dei ballerini.

Vi ricordo che si tratta di un'iniziativa del NYPD, e questa è una delle foto più ritwittate e postate sfruttando l'hashtag #myNYPD:

E non dimenticate che l'idea di partenza di questa campagna non era di certo, "Ciao, dovreste tutti twittare delle foto della polizia che fa brutte cose ai cani."

In fin dei conti, Twitter è un bellissimo posto. Non solo per il NYPD.

Segui Harry su Twitter: @HCheadle

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