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Kony 2012 - Part 2: il ritorno del Bambino Invisibile

Cosa aspettarsi dal prossimo video di Invisible Children?
3.4.12

È una stupidaggine recensire Kony 2012 Part II: Beyond Famous come se fosse un film vero e proprio? Ha senso, o scriverne sarebbe come esaminare una pubblicità o un report di guerra?

Invisible Children ha promesso che Beyond Famous uscirà presto, e l’intero mondo virtuale sta aspettando con il fiato sospeso. Be’, magari non proprio tutto il mondo virtuale: diciamo piuttosto la gente che come me ha un blog il cui traffico è raddoppiato l’ultima volta che IC ha diffuso un video. Nel frattempo, sembra però che i milioni che hanno guardato il primo Kony 2012 siano passati ad altro. Tra gli ultimi Trending Topic su Twitter—la causa e l’effetto del successo di Kony 2012—rientrano le tag #ImSingleBecause e #replacesongnameswithchicken, da cui si capisce che oggi internet non sia d’umore particolarmente virtuoso. Cattive notizie per l’Uganda. Cattive notizie per le milizie dell’Uganda, comunque.

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Dunque, cosa possiamo aspettarci da Kony 2012 Part II: Beyond Famous? La sfida a cui sta di fronte Invisible Children non è delle più facili. Da una parte, una buona percentuale del pianeta li considera alla stregua di automi evangelici omofobici la cui tara mentale emerge dallo stile melenso e manipolatore di Kony 2012. Dall'altra parte, è proprio quello stile melenso e manipolatore ad averlo reso così famoso. Si tratta di un filmato realizzato da gente che pensava che Forrest Gump fosse forse un po’ elitario. Il dilemma a cui ovviare è evidente: smetterla con il facile populismo, o continuare sulla strada della consacrazione a icone della cultura popolare?

Personalmente, immagino che cercheranno di tenersi fuori il più possibile. Diranno: “Potete odiarci, ok, ma non permettete e che questo infici le donazioni a una buona causa.” È un ragionamento corretto. Ma l'altrettanto corretta risposta dovrebbe essere: “Forse non avreste dovuto fare un film su di voi e i vostri bambini, se volevate che la gente si interessasse all’Uganda.”

Di certo sembra che a Invisible Children si stesse meglio negli anni passati, senza la pubblicità di oggi, quando potevano cavarsela diligentemente con i video musicali per fare breccia nei cuori dei fan di High School Musical e dei ragazzini emo. Sfortunatamente, rimanere per sempre nell'ombra è impossibile. Dopotutto, la loro ragione d’essere stava proprio nel creare consapevolezza presso il grande pubblico (così dicono). È un peccato che, una volta riusciti a far risuonare il loro messaggio sull’Uganda, il leader sia rimasto coinvolto in una scandalosa performance finita sotto gli occhi di tutti.

Il sottotitolo di Kony 2012 Part II, “A Closer Look At The LRA And Solutions From The Ground" sembra suggerire come Invisible Children abbia compreso che creare coloratissimi advert su Google per parlare di questioni complesse non li avrebbe salvati a lungo dal giudizio delle persone dotate di intelligenza. È difficile, però, che qualcosa di più pesante diventi virale come il primo video. Francamente, l’unico modo in cui potranno ripetere il successo di Kony I è che in Kony II appaia Jason Russell in piedi nel mezzo di un villaggio dell’Uganda, che se lo fa venire duro davanti alle telecamere urlando frasi senza senso sul demonio. E loro lo sanno bene. La qual cosa, a mio avviso, significa che Kony 2012 Part II è soltanto una manovra pubblicitaria. Una difesa del marchio Invisible Children. Un altro ostacolo tra le donazioni e la popolazione dell'Uganda.

Un filmato che probabilmente non farà cambiare idea alle persone sul fatto che siano degli idioti.

In ogni caso, posteremo il video non appena uscirà, così che possiate giudicare da soli.

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